intervista

Il cinema queer e onesto di Firstman: «Se ci rappresentiamo solo come vittime o angeli, il racconto è disonesto»

Dalla comicità sui social alla recitazione, fino all’esordio alla regia, ha costruito una carriera giocando con la propria immagine. Con Club Kid ha cambiato registro senza rinunciare alla sfrontatezza: «Sentivo il bisogno di raccontare questa storia, ma ho dovuto espormi tantissimo. Era così personale che nessuno avrebbe potuto sentirla come me»

Dalla comicità sui social alla recitazione, fino all’esordio alla regia, Jordan Firstman ha costruito una carriera giocando con la propria immagine. Diventato popolare durante il lockdown grazie ai video comici su Instagram, ha portato sullo schermo una versione esasperata di sé stesso in Rotting in the Sun di Sebastián Silva, tra sesso esplicito e provocazioni. Con Club Kid, presentato a Cannes e ora alla Festa del cinema di Roma, cambia registro senza rinunciare alla sfrontatezza: scrive, diri