Un libro sull’eredità del fascismo

Parlare con la propria morte: la Storia raccontata da Fois

Lo scrittore sardo ha vinto il Campiello e “vendicato” Michela Murgia dopo la questione del van dello Strega, dedicandole il premio: «Era una donna bellissima, tutt’altro che livorosa, molto resiliente». Il suo L’immensa distrazione (Einaudi) è un romanzo familiare che parla pochissimo di famiglia e molto di memoria, eredità del fascismo e capitalismo emiliano

La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. E Marcello Fois, vincendo il Premio Campiello con L’immensa distrazione (Einaudi e già in ristampa), l’ha servita alla temperatura giusta, riferendosi a ciò che era accaduto allo Strega. A distanza di pochi mesi, sono i due premi letterari più importanti, anche, e soprattutto, per la visibilità con cui si allarga il mercato dei i vincitori. La premiazione – con gli altri finalisti Alcide Pierantozzi, Elena Varvello, Valeria Parrella ed Erman