Classe 1957, nato nel Maryland cresciuto nel Vermont e con origine irlandese, l’autore statunitense è un rivoluzionario del fumetto degli anni Ottanta, che ha ribaltato la classica narrativa dei supereroi inserendo temi crudi e personaggi decadenti: «Le vecchie versioni sono noiose. E i lettori intanto sono diventati adulti. Il realismo ha quindi aiutato questo settore a sopravvivere»
Lucca – Quando a fine settembre George Lucas ha inaugurato il Lucas Museum of Narrative Arts, a Los Angeles, nella foto di gruppo c’era anche lui, Frank Miller. Classe 1957, nato nel Maryland cresciuto nel Vermont e con origine irlandese, l’autore statunitense è un rivoluzionario del fumetto degli anni Ottanta. A lui la critica ha riconosciuto, insieme all’anarchico Alan Moore, il merito di aver cambiato il tono ai fumetti spingendoli verso atmosfere più cupe, mature e noir. Miller, insomma, ha