Festa del Cinema di Roma

“Il rumore delle cose nuove” è una metafora della guerra mondiale a macchia di leopardo

L’ultimo film di Genovese è una ronde, a voler scomodare Max Ophuls, slitta verso intrighi sentimental-familiari di vago sapore mucciniano e non vuole far ridere, anzi. Ma non commuove nemmeno. Sta in mezzo. E vaga alla ricerca di un sentimento purchessia

Dieci anni fa, quando il suo Perfetti sconosciuti diventò un fenomeno del passaparola incassando in patria diciassette milioni, Paolo Genovese non sapeva che sarebbe entrato nel Guinness World Record come il film con più remake di tutta la storia del cinema. A prendere per buono un dato non certificato, a tutt’oggi si contano una ventina di adattamenti (con relativi diritti pagati), che spaziano dalla Grecia alla Corea del Sud fino al Medio Oriente. FolleMente, lo scorso anno, ha lanciato un’alt