«Rispetto ad altri film che sono stati scelti in passato, forse in questo ci sono angoli meno smussati, c’è un po’ più di cattiveria. Non so se questa cosa pagherà o no, ma sono molto contento che questa cattiveria venga portata su un palcoscenico così importante», ci racconta il regista pugliese autore de L’estranea.Il film è stato scelto dall’Italia come
candidato.
Se non è un terremoto, ci assomiglia molto. L’Italia candida agli Oscar un horror, L’estranea, e un regista pugliese trentatreenne di scarso ma brillantissimo pedigree. Un outsider. Che però a Toronto ha già vinto il First Runner Up nella sezione Midnight Madness e da noi è stato designato “Film della Critica” dal SNCCI. Da Los Angeles, dove già si trova da giorni, parla in collegamento Paolo Strippoli, che già molti avevano considerato fuori posto nel concorso veneziano, dove però aveva mandato