Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l’ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo del ritorno nella nostra dieta delle fibre. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo, che è anche una newsletter gratuita. Ci si iscrive a questo link


Le radici sono importanti, e lo è anche la pectina, fibra solubile che dà consistenza a marmellate, confetture e gelatine. Marmellata con laban (come mia madre è diventata libanese) di Lena Merhej (Mesogea, 2021) raccoglie in formato graphic novel gli episodi omonimi pubblicati su Samandal, rivista/collettivo di cui l’autrice è co-fondatrice. Un progetto che racconta la complessità del Libano contemporaneo attraverso i linguaggi delle graphic narrative.

La storia di Valli procede in pieno stile Maus: pupazzetti stilizzati, dinamismo gestuale, squarci narrativi che entrano immediatamente in profondità, anziché seguire uno sviluppo impostato e didascalico; l’angolatura che coincide con lo sguardo della figlia della protagonista, denso di implicazioni. Il racconto attraversa il Libano di oggi e la Germania della generazione cui appartiene questo riuscito personaggio femminile. Madre e figlia sono cresciute tra i bombardamenti: è qui la cifra del fumetto, nella riflessione sull’impatto della guerra nella quotidianità degli individui. Compreso, naturalmente, il cibo.

Il titolo rimanda alle qualità che emergono nel racconto della singolare vita di questa pediatra intellettuale, trasferitasi a Beirut negli anni Settanta per passione verso cultura, lingua, stile di vita e persone. Accanto a contraddizioni e asperità del carattere di Valli, emergono la capacità di affrontare trauma e crisi attraverso studio e cura - di sé, degli altri, degli spazi abitati - e l’attitudine alla contaminazione tra opposti: il dolce della marmellata e l’agro del laban, preparato fermentato tipico della cucina libanese.

Come le culture tedesca e libanese, marmellata e laban sembrano agli antipodi, ma, se combinate, producono un sapore nuovo, complesso, capace di innescare comprensioni ulteriori. L’opera non intende offrire giudizi, né soluzioni: mostra piuttosto come la storia individuale - con le scelte, ombre e relazioni che la caratterizzano - possa farsi specchio della Storia, spesso in modo più diretto della stampa e della storiografia ufficiali. In questo quadro, il ruolo del cibo non è accessorio o decorativo: è un dispositivo narrativo che articola memorie, desideri e contaminazioni.

Ringrazio Risma Bookshop per la suggestione.


© Riproduzione riservata