Il cantautore emiliano di Dio è morto e della Locomotiva si è spento a Pavana. Un intellettuale che diffidava degli intellettuali. Maestro nel mescolare poesia e ironia, parlava di Omero e di osterie, di Hemingway e di briscola così come di filosofia e di salame
Muore un amico, Francesco Guccini, e la prima emozione è il privilegio di una consuetudine durata una vita. Poi i ricordi si affastellano. Non si mettono in fila: litigano, sgomitano, pretendono tutti di essere raccontati per primi. Ne scelgo due. Entrambi appartengono al Guccini che preferisco: quello umoristico, goliardico, irresistibilmente cazzaro. Perché Francesco è stato un grande scrittore di canzoni e di libri, certo. Ma era anche uno degli uomini più divertenti che abbia mai conosciuto.