A luglio 2026 Fondazione Gimbe ha pubblicato un report che mostra che allo screening mammografico organizzato per prevenire i tumori in Italia aderisce una donna invitata su due. Ma in Sicilia la quota scende al 28,9 per cento, il secondo valore più basso del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Lo stesso divario si ritrova nello screening della cervice uterina: a livello nazionale aderisce il 51 per cento delle donne invitate, mentre in Sicilia la quota si ferma al 27,8 per cento. 

È un dato che mette in evidenza i divari geografici nell’accesso alle prestazioni sanitarie, soprattutto nelle aree interne (310 dei 391 comuni siciliani sono classificati come aree interne).

Ed è uno dei motivi per cui dal 27 al 29 agosto a Nicosia (EN) è stato organizzata una tre giorni dedicata alla salute delle donne. Nel comune di 12mila abitanti nell’entroterra siciliano si terrà il festival Nicosiana, che per due giornate offrirà screening gratuiti dedicati alla prevenzione dei tumori femminili, con visite ginecologiche ed ecografie al seno, per avvicinare i controlli a chi, per ragioni geografiche, economiche o organizzative, incontra maggiori difficoltà ad accedervi.

Agli screening si affiancano incontri con medici e professionisti della salute dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e ai percorsi di cura, così come spettacoli e appuntamenti culturali. A sostenere la manifestazione come testimonial saranno le attrici Ludovica Bizzaglia e Valeria Solarino, e gli attori Alberto Paradossi e Giacomo Ferrara, presenti a Nicosia con gli appuntamenti culturali e di spettacolo in programma. 

I dati 

Nel 2024 sono state stimate in Italia 390.100 nuove diagnosi di tumore, 175.600 tra le donne. Il tumore della mammella resta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, con 53.065 nuovi casi, pari a circa il 30 per cento delle diagnosi oncologiche tra le donne.

La possibilità di intercettare la malattia precocemente, tuttavia, cambia anche in base al luogo in cui si vive e alla distanza dai servizi sanitari. Per chi vive nelle aree interne, a queste differenze si aggiunge la distanza dai servizi. Una visita specialistica, uno screening o gli eventuali approfondimenti diagnostici possono richiedere tempi di percorrenza più lunghi, spostamenti ripetuti e una gestione più complessa del lavoro e delle responsabilità familiari, rendendo più difficile la continuità dei controlli.

In Sicilia la questione riguarda quasi metà della popolazione: circa il 48 per cento dei siciliani vive nelle aree interne. Nicosia appartiene alla fascia dei comuni ultraperiferici, con un tempo medio di percorrenza stimato in oltre 72 minuti per raggiungere il polo di riferimento, più del doppio della soglia minima che segna l'ingresso nelle aree interne.

«Nicosiana nasce da un’urgenza che sentiamo prima di tutto come donne e come persone cresciute in questa comunità: portare la prevenzione al centro del discorso pubblico e trasformarla in un impegno collettivo», dichiara Debora Leonardi, responsabile dell’associazione culturale Divina Mania, giovane nicosiana ideatrice della manifestazione. «Per tre giorni Nicosia parlerà apertamente di salute femminile, diagnosi precoce e delle difficoltà che ancora tengono troppe donne lontane dai controlli. Gli screening gratuiti saranno un’occasione immediata per prendersi cura di sé e un modo per affermare che la salute delle donne riguarda l’intero territorio. Vogliamo che da queste giornate restino una consapevolezza più forte e una richiesta condivisa di maggiore attenzione e servizi».

Accanto al programma culturale e sanitario, Nicosiana promuove una raccolta fondi destinata a potenziare le attività di prevenzione oncologica femminile nel territorio. L’obiettivo è trasformare la partecipazione al festival in un sostegno duraturo alla salute delle donne, contribuendo ad avvicinare i controlli, l’informazione e la diagnosi precoce a chi vive nelle aree interne. 

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