In un ambiente tradizionalmente poco sensibile alle esigenze di trasparenza e di efficacia informativa come quello vaticano, l’iniziativa del papa di comunicare in prima persona la sua malattia e l’imminente intervento è quasi una svolta assoluta
Domenica la notizia dell’imminente operazione del papa a un polmone, arrivata come il classico fulmine a ciel sereno, ha suscitato un’improvvisa preoccupazione. In qualche modo però l’allarme è stato attenuato dalla scelta rivoluzionaria di Prevost di parlarne personalmente. Subito dopo la consueta preghiera dell’Angelus, sobrie e tranquille sono risuonate le sue parole, al punto da apparire quasi normali. Da recenti controlli è emersa la presenza di «un nodulo circoscritto al polmone», in fase