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Quanta vitalità in quell’insetto: Kafka e le sue metamorfosi interiori

Nel lungo momento delle prime cinque pagine della Metamorfosi, in cui Gregor si sforza di credere che quel risveglio faccia ancora parte del sogno, e che basti riaddormentarsi perché tutti torni come prima, avviene un vero e proprio rito di passaggio: non è più un sogno, l’insetto è diventato lui, la letteratura lo ha (letteralmente) invaso

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani, sullo sfogliatore online e in edicola

Franz Kafka, ventinovenne, conosce Felice Bauer il 13 agosto 1912 a casa dell’amico Max Brod: lei, di pochi anni più giovane, lavora in un’azienda che produce dittafoni. Kafka la trova bruttina però è colpito dal modo in cui il suo viso ossuto «mostra apertamente il vuoto». Dopo circa un mese le scrive la prima lettera ma è solo da ottobre che l’epistolario diventa consistente (per Kafka, addirittura ossessivo). Si è innamorato. Tra il 17 novembre e il 7 dicembre, in sole tre settimane, scrive L

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