Per il rapper napoletano si tratta di un debutto all’Ariston dopo la partecipazione come ospite alla serata delle cover con Geolier, poi vinta tra le polemiche del pubblico in sala. La canzone racconta i turbamenti interiori causati da una relazione d’amore complicata
Debutto al Festival di Sanremo per il rapper napoletano Luchè che presenterà la canzone Labirinto, in gara alla 76esima kermesse canora. L'artista, classe 1981, è stato insieme al collega Ntò nel due dei Co'sang, con cui di recente ha pubblicato un album dal titolo Dinastia.
Luchè aveva già solcato il palco del teatro sanremese nel 2024 durante la serata cover, eseguendo un medley - poi risultato tra le polemiche vittorioso - con Geolier, allora l'artista in gara, Guè e Gigi D'Alessio.
La carriera da solista del rapper è stata poi costellata da successi con gli album Potere nel 2018 e Dove volano le aquile nel 2022. Oltre a numerose hit con nome importanti della musica italiana.
Ma qual è il testo di Labirinto e, soprattutto, qual è il suo significato?
Il testo di “Labirinto”
Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto
Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto
E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota
L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga
La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Non conta l’ego contano i concetti
Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi
Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti
Quando non so chi sono
Me lo urlano ai concerti
Di crisi già ne ho avute
L’inverno con le tute
Le corse e le cadute
Scontrarsi a mani nude
Mentre gli altri giocano
Io mi distinguo tra pochi che osano
E troverò
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Le chiavi dell’uscita
Le ho messe nelle mani tue
Ma in questo labirinto siamo in due
Siamo in due
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Il significato
La canzone parla di una canzone d'amore tormentata, causa di turbamenti interiori e pensieri ricorrenti. Per questo il labirinto si riferisce a una condizione emotiva in cui si può trovare una persona in una relazione. «Succede a tanti - ha detto Luchè - di sentirsi prigionieri in un labirinto, specie a chi ha un’anima sensibile».
© Riproduzione riservata


