L’artista e attore torna sul palco dell’Ariston dopo tre anni. Il brano è una ballata che racconta la fine di una storia d’amore. «L’arrivederci non deve per forza trasformarsi in un addio. Un domani migliore è possibile»
Il cantautore Leo Gassmann è alla sua terza partecipazione al Festival di Sanremo dopo la vittoria, nel 2020, con Vai bene così nella sezione delle Nuove Proposte. Mentre nel 2023 ha ottenuto il diciottesimo posto con Terzo cuore tra i big.
La canzone in gara per la 76esima edizione della kermesse canora si chiama Naturale ed è «un grido d’amore». Il 10 aprile, invece, uscirà il suo nuovo album Vita Vera Paradiso.
Ma qual è il testo di Naturale e, soprattutto, qual è il suo significato?
Il testo di “Naturale”
Stella che non piange mai
Nemmeno quando è sola
Mi scivolava tra le mani
Come dalla bocca una parola
Non so fare le valigie
E lei vuole partire
Io che sognavo strade aperte tra le gallerie
Volevo una casa francese sulle Tuileries
Ma lei odiava i quadri e le piramidi
E noi
Ci siamo trovati, lasciati poi ritrovati con altri
Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi
E non ne vale la pena, ma non vale, ma non vale…
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella al naturale
Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale
Stella che non piange mai
O almeno non con me
Ma abbiam passato cinque estati
In motorino tra i semafori e i tram
Che Roma ad agosto sembra l’Antartide
Una cartolina senza immagine
E quanto amavo le sue guance pallide
Non arrossivano mai
E noi
Ci siamo trovati, lasciati, poi ritrovati con altri
Riempiti di baci che mi sembravano schiaffi
E non…
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella al naturale
Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale
Stella adesso piange con le amiche e con sua madre
Con gli sconosciuti per strada e con il suo cane
Che ci siamo fatti così male, così male, così male
Così, senza volerlo
Ma non vale se ora mi guardi
Con quegli occhi lucidi e mi macchi
La felpa con il nero dell’eyeliner
Tu che sei più bella
Ma non vale se ora mi manchi, ma non vale se
Se ci ritroveremo tra vent’anni a fare l’amore che in fondo è più naturale
Il significato
La canzone è una ballata che racconta una storia d’amore finita tra le lacrime. «Un grido d’amore» che Gassmann proietta dopo vent’anni in un incontro che possa porre fine al dolore che entrambi si sono procurati. «È un invito ad andare oltre, oltre le apparenze», ha detto Gassmann parlando delle relazioni che connotano le nostre vite. «L’arrivederci non deve per forza trasformarsi in un addio. Un domani migliore è possibile».
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