Terzo Sanremo per il cantautore di origini umbre dopo l’ultima partecipazione nel 2022. Una canzone tragicomica. «Un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti»
Terza partecipazione al Festival di Sanremo per il cantautore Michele Bravi: il debutto nel 2017 con Il Diario degli errori e, successivamente, nel 2022 con Inverno dei fiori.
Per la 76esima edizione del kermesse canora, il cantante originario di Città di Castello porterà sul palco dell’Ariston il brano intitolato Prima o poi.
Nel 2024 Bravi ha pubblicato il suo ultimo disco Tu cosa vedi quando chiudi gli occhi dopo il successo – condito dalla certificazione del disco d’oro – con l’album La geografia del buio uscito nel 2021.
Ma qual è il testo di Prima o poi e, soprattutto, qual è il suo significato?
Il testo di “Prima o poi”
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di
Il significato
Smarrimento e malinconia, sentirsi fuori posto provando a ritrovarsi. La canzone in gara di Michele Bravi è «uno sguardo dolce sugli inadeguati, sulle persone fuori posto. È la storia di quando ti trovi sotto la pioggia che sei bagnatissimo e arrivi davanti al citofono di casa e non ti ricordi quale dover suonare». La canzone vuole essere «un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti».
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