Classe 1999, Adam Sayf Viacava – in arte Sayf – sale sul palco del Festival di Sanremo per la prima volta. Nato a Genova da madre tunisina e padre italiano, l’artista unisce rap e cantautorato. Sto bene al mare, cantata insieme a Marco Mengoni e Rkomi, è il brano che l’ha consacrato al grande pubblico nel 2025, anno in cui è uscito il suo primo Ep. Arriva alla 76esima edizione della kermesse condotta da Carlo Conti con Tu mi piaci tanto.

Ma qual è il testo e qual è il significato della canzone di Sayf?

Il testo di “Tu mi piaci tanto”

Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
Io,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo
Io,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’Italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto

Il significato

«Non è dedicata a una sola persona, ma a tante», spiega Sayf in occasione dell’annuncio del titolo della canzone nei mesi precedenti a Sanremo. Molti sono i riferimenti a eventi o personaggi che hanno segnato la storia del paese: dalle alluvioni alla morte di Tenco a Sanremo, fino alla citazione «L’Italia è il paese che amo» di Berlusconi, senza però dire il suo nome. E poi il fiore sulla camionetta: «Tutte le persone sono uguali, ma veniamo divise da economia, contesti, lavoro. E finiamo per farci la guerra tra di noi».

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