Il punto di Readme è che non basta indicare un vago amore per la lettura ma i match avvengono sui gusti specifici di ognuno. Il tuo libro preferito è Siddharta? È probabile che tu sia un maschio eterosessuale che non ha mai letto nient’altro. Ami i libri di Elisabeth von Arnim? Forse sei gay, ma prendo volentieri un caffè con te, mio adorabile unicorno. Sei un grande estimatore di Chuck Palahniuk? Sei uno studente fuori sede. Sei fan di Sally Rooney? Ti piace vincere facile e stasera scoperai
Questa settimana è stata lanciata una nuova app di dating per gente che ama leggere, e non riesco a decidere se sia l’idea migliore del secolo o la peggiore. Si chiama Readme e l’hanno creata le stesse persone di Co-Star, l’app di astrologia un po’ fighetta (Paolo Fox ma in bianco e nero) che da anni alberga nei telefoni di tutte le donne millennial privilegiate del pianeta Terra e le confonde con frasi sibilline quotidiane. Mentre sto scrivendo mi dice: «Le lacrime non sono altro che stress che