Sono 42 i comuni chiamati al secondo turno, tra cui sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Si vota al primo turno anche in Sardegna, dove sono coinvolti 148 comuni.

Il dato più significativo della prima giornata è il calo dell’affluenza. Alle 19, secondo i dati pubblicati sul sito Eligendo, ha votato il 28,36 per cento degli aventi diritto nelle sezioni interessate dai ballottaggi: oltre sei punti in meno rispetto al 34,80 per cento registrato alla stessa ora del primo turno. A livello nazionale, il dato della giornata è passato dal 36 per cento del primo turno al 28,2 per cento del ballottaggio. La sfida resta un test politico per i partiti, ma anche per la capacità dei candidati di allargare il consenso oltre le coalizioni di partenza, intercettando civici, centristi e gli elettori più nettamente schierati a destra o a sinistra.

I dati dai rilevamenti delle 12.00 di domenica 7 giugno
 

Affluenza in calo ai ballottaggi per le comunali in corso in 12 regioni. Alle 12 ha votato il 13,55 per cento degli aventi diritto, quasi due punti in meno rispetto al 15,52 per cento registrato alla stessa ora del primo turno. Dopo il voto del 24 e 25 maggio, sono 42 le città in cui si torna alle urne per il ballottaggio. 

Tra i capoluoghi chiamati al voto, a Macerata l’affluenza alle 12 è stata del 13,67 per cento, lievemente superiore al 13,45 per cento del primo turno. Nel capoluogo marchigiano si confrontano il sindaco uscente Sandro Parcaroli,  espressione del centrodestra, e lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli.

A Lecco, unico capoluogo di provincia lombardo al ballottaggio, la partecipazione è in aumento: alle 12 ha votato il 17,85 per cento degli aventi diritto, contro il 16,35 per cento della stessa ora al primo turno. A Vigevano, il comune lombardo più popoloso tra quelli al voto, l’affluenza è invece in calo al 13,33 per cento, rispetto al 14,5 per cento del primo turno.

In Toscana il dato è sostanzialmente in linea ad Arezzo, dove alle 12 ha votato il 12,48 per cento degli aventi diritto, contro il 12,90 per cento del primo turno. A Viareggio, invece, l’affluenza è scesa al 13,66 per cento, rispetto al 14,96 per cento di due settimane fa.

In Puglia, a Trani, unico comune capoluogo della regione chiamato al ballottaggio, alle 12 si è recato alle urne il 12,91 per cento degli aventi diritto. Al primo turno, alla stessa ora, la percentuale era stata del 17,02 per cento. Complessivamente, in Puglia si vota in sei comuni.

In Sardegna, dove si vota al primo turno in 148 comuni, l’affluenza alle 12 è stata del 16,90 per cento, in lieve aumento rispetto al 16,17 per cento della precedente tornata elettorale. Il dato più alto si registra nel Sulcis Iglesiente, con il 21,75 per cento, mentre la provincia con la partecipazione più bassa è Oristano, al 17,40 per cento.

In Veneto, nei tre comuni al ballottaggio, l’affluenza è in aumento a Castelfranco Veneto, dove alle 12 ha votato il 12,17 per cento, e a Monselice, al 15,87 per cento. In calo invece San Bonifacio, dove la partecipazione si è fermata all’11,41 per cento, contro il 14,08 per cento del primo turno.

In provincia di Avellino, dove si è votato per le elezioni di secondo livello, Fausto Picone, sindaco di Candida, è stato eletto nuovo presidente della Provincia. Ha ottenuto 46.841 voti ponderati, contro i 32.392 dell’uscente Rino Buonopane, sindaco di Montella. L’affluenza è stata dell’86,3 per cento: hanno votato 1.185 aventi diritto su 1.372. Picone resterà in carica per i prossimi quattro anni. A scrutinio concluso, durante i festeggiamenti in piazza della Libertà, due persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato per accensione di fuochi pirotecnici.

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