Dopo le ondate di calore record, anche le ondate di incendi mettono a dura prova i Paesi europei, con duecentomila sfollati e fuochi difficili da domare. Sánchez lancia un «patto di Stato» per l’emergenza climatica, Lecornu invia aerei militari in Gironda
In Francia il governo usa gli aerei militari Airbus A400M, mentre le fiamme, dopo aver devastato Lège-Cap-Ferret, fanno paura a Bordeaux, dove sono iniziate le evacuazioni. Dopo le ondate di calore che hanno superato ogni record, altrettanto sta avvenendo per gli incendi.
Duecentomila sfollati europei
Una questione paneuropea, che si traduce già in centinaia di migliaia di sfollati nell’Ue: se in Francia si parla di circa 140mila, il clima è emergenziale anche in Spagna, dove gli evacuati hanno superato già i 63mila. Neppure dalle parti della capitale – Madrid – si riesce a rendere inattivo l’incendio che sta agitando e costringendo all’evacuazione migliaia di spagnoli.
Il clima e «un patto di Stato»
«Serve un patto di Stato per fronteggiare l’emergenza climatica»: così il premier Pedro Sánchez ha annunciato questo sabato mattina l’attivazione di un «sistema operativo unificato», cercando di affrontare in sinergia i vari punti critici (i maggiori sono Ávila e Madrid) e richiamando le comunità autonome (come è quella di Madrid) a una azione di concerto col livello nazionale.
Il premier ha tentato di dare speranza parlando di «una finestra di opportunità che si apre» in termini di abbassamento delle temperature, in una situazione che però lui stesso definisce «compleja, complicata». Del resto stamattina la Protezione civile ha avvertito che le condizioni meteo delle prossime ore potrebbero complicare ulteriormente la situazione.
Aerei militari ed esercito
Come in Francia, dove il governo Lecornu attiva gli aerei da guerra e invia centinaia di militari nella Gironda in fiamme, anche in Spagna i militari – la Unidad Militar de Emergencia che si attiva in caso di calamità e catastrofi – sono chiamati a combattere contro le fiamme.
Dopo le ondate di calore, les canicules che hanno trascinato la Francia a temperature record e asfissiato svariate città europee, anche l’ondata di fuochi colpisce come mai prima, e trasversalmente, i Paesi europei, segnalando l’esposizione e la fragilità del Vecchio Continente davanti ai fenomeni estremi legati al cambiamento climatico.
I fuochi di Madrid e Ávila
Il bollettino spagnolo registra decine di migliaia di sfollati oltre che di ettari spazzati via. I punti più critici sono al momento Ávila e Madrid, nel cuore della Spagna: nelle zone colpite da questi fuegos sono state evacuate oltre 63mila persone, mentre secondo le ultime rilevazioni gli ettari colpiti arriverebbero a 40mila.
Bordeaux alle prese con le fiamme
La Francia già negli scorsi giorni era alle prese con gli incendi a Lège-Cap-Ferret, ma tra venerdì notte e stamattina i cittadini sono stati svegliati di soprassalto dalle fiamme anche alla periferia di Bordeaux. Sabato mattina si contavano già circa 140mila sfollati nel Paese.
Le fiamme si sono dirette quindi dalla zona peninsulare del litorale costiero, fin dentro, verso la principale città del dipartimento noto anche per la sua produzione vinicola.
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