Il primo turno delle elezioni comunali in Francia restituisce un risultato misto che preannuncia grande battaglia per il secondo appuntamento alle urne, a cui accedono tutte le formazioni che hanno raccolto più del 10 per cento. I migliori risultati sono stati ottenuti dal Rassemblement National (RN), da La France Insoumise (Lfi) e dai Socialisti.

A sinistra, c’è un clima teso: i partiti sono impegnati a stringere alleanze per contrastare la destra e l'estrema destra, in particolare a Marsiglia e Parigi. Improbabile però che si trovi un allineamento con Lfi di Jean-Luc Mélenchon: dopo l’omicidio del militante di destra Quentin Deranque a metà febbraio, le persone fermate come responsabili del fatto sarebbero ex membri della Jeune Garde, un collettivo antifascista di Lione sciolto nel giugno 2025 dal governo. Il fondatore, Raphaël Arnault, è stato eletto deputato con Lfi nel 2024. Motivo per cui al centrosinistra allo stato attuale appare impossibile concludere alleanze con il partito. 

Gli esiti danno ragione di sorridere a Marine Le Pen e i suoi. Nei comuni già controllati dal partito di Jordan Bardella si è registrata una vittoria schiacciante. Consolidata anche la presenza nel sud del paese: a Marsiglia, città a lungo considerata inespugnabile, il candidato di Rn andrà al ballottaggio, mentre a Nizza l'alleato di Marine Le Pen, Éric Ciotti, ha buone possibilità di vittoria. 

Anche La France Insoumise (Lfi) può ritenersi soddisfatta: il suo candidato è in netto vantaggio a Roubaix, che potrebbe quindi diventare uno dei comuni più grandi di Francia amministrati da Lfi. Il partito è persino riuscito a strappare il controllo di Saint-Denis, la seconda città più grande della regione Île-de-France dopo Parigi.

In generale, il turno sembra essere l'antipasto del 2027, quando sarà scelto il successore di Emmanuel Macron: per il momento sembra che uno dei primi aspiranti presidenti, l’ex premier Édouard Philippe, si stia giocando bene le possibilità per restare in corsa con la sua performance a Le Havre. 

I dettagli

Nella capitale il candidato del Partito socialista, Emmanuel Grégoire, è nettamente in vantaggio e se la giocherà al ballottaggio con l'ex ministra della Cultura Rachida Dati. Ammessi al ballottaggio anche Sophia Chikirou di Lfi (11,7 per cento) e Pierre-Yves Bournazel, di Horizons-RE (11,3 per cento). Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto a Dati e Bournazel di unire le forze per il secondo turno. 

A Marsiglia i primi due candidati sono Benoit Payan del centrosinistra e Franck Allisio del Rassemblement National. Tra i due, meno di due punti di distanza. Lontanissimi Martine Vassal (LR) al 12,4 per cento, e Sébastien Delogu di Lfi (11,9 per cento). 

A Montpellier, dove il sindaco socialista uscente si avvia verso la riconferma, mentre Tolosa potrebbe rivelarsi l’eccezione per quanto riguarda la prospettiva di alleanze a sinistra: Lfi e Ps-Ecologistes hanno infatti annunciato una lista comune in vista del secondo turno per sostituire il sindaco uscente di destra Jean-Luc Moudenc.

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