un confronto impietoso

Francia-Italia, a scuola stessi problemi. Ma da noi le proteste non fanno la storia

Dalla Francia all’Italia, gli studenti si mobilitano per difendere la scuola pubblica. Ma se le ragioni della rivolta sono le stesse, a cambiare è la fiducia nella possibilità di ottenere risultati. Oltralpe pesa la memoria delle battaglie vinte, da noi quella di una lunga stagione di sconfitte

Non si può studiare quando crolla il soffitto, né quando in aula ci sono quaranta gradi». Jolane ha diciannove anni, studia scienze politiche e matematica a Paris Cité, e il primo ottobre ripassava per un esame seduta davanti alle porte sbarrate del suo campus. «Tutto quello che chiediamo sono sedie e tavoli per poter lavorare», ha detto. Occorre partire dalle dichiarazioni più semplici e quasi imbarazzanti per ovvietà di questo movimento di rivolta, per capire che cosa da tre settimane attraver