Dopo la parata in sordina sulla Piazza Rossa per la ricorrenza della vittoria sul nazifascismo, Putin lancia la proposta dell’ex cancelliere per riaprire un dialogo con l’Ue. Ma il governo tedesco si mostra assai scettico. Secondo il consigliere presidenziale Ushakov sarebbe imminente una visita degli inviati speciali di Trump al Cremlino
Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi «presto» a Mosca per «continuare il dialogo». Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov il giorno dopo l'apertura di Vladimir Putin al dialogo con l'Ue e la previsione che la guerra in Ucraina stia «volgendo al termine» avanzata da Putin stesso, al termine della giornata in cui la Russia ha celebrato l’anniversario della vittoria sul nazifascismo, in cui ha sfilato una parata militare molto in sordina.
Ushakov intervistato da "Vesti News” ha aggiunto che «Washington non sta abbandonando la ricerca di una soluzione per il conflitto ucraino, come dimostra l'intensità delle telefonate tra Stati Uniti e Russia», ha aggiunto.
«Combattiamo contro una forza aggressiva che è sostenuta e armata dall'intero blocco della Nato», aveva detto lo zar nel suo breve discorso sulla Piazza Rossa, mentre il Cremlino gelava gli auspici di Trump di estendere la tregua di tre giorni dichiarata. Poi la svolta, con l'apertura a un dialogo con l'Ue proposto anche dal presidente del Consiglio europeo Costa.
A sorpresa Putin dice che «non abbiamo mai rifiutato di tenere negoziati con l'Ue. Come candidato al ruolo di negoziatore, preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder».
Una proposta accolta con freddezza da Berlino. «Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni», che «fanno parte di una serie di false offerte» provenienti dalla Russia all'interno della «ben nota strategia ibrida» del Cremlino. Le citazioni riportate dalla stampa tedesca sono attribuite a fonti governative tedesche.
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