Il deragliamento di due treni in Spagna, nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba ha coinvolto un convoglio dell’operatore privato Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid, con 317 passeggeri a bordo, e un convoglio Renfe, diretto a Huelva, con a bordo oltre 200 persone. Proclamati tre giorni di lutto nazionale
Almeno 39 morti e – secondo i dati diffusi da El Pais – 152 persone risultano ferite, di cui cinque sono in gravissime condizioni e altre 24 gravi (quattro sono minori). È questo il bilancio del deragliamento avvenuto domenica sera alle 19.39, nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba, in Spagna.
L’incidente ha coinvolto due treni, che viaggiavano sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia: un treno dell’operatore privato Iryo (partecipata delle Ferrovie Italiane) partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha, con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe, diretto a Huelva, con a bordo oltre 200 persone. I due treni sono entrati in collisione e l’impatto ha causato il deragliamento anche del convoglio Renfe, le cui carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri.
Gli investigatori sul posto nel pomeriggio hanno trovato un giunto rotto sui binari. I media riportano anche che il sindacato spagnolo dei macchinisti aveva segnalato anomalie sui binari nel tratto di ferrovia ad alta velocità teatro dell'incidente di ieri in Andalusia. Semaf aveva scritto una lettera ad Adif, gestore delle infrastrutture ferroviarie statali, lo scorso agosto, mettendo in guardia su buche e squilibri nelle linee elettriche aeree stavano causando frequenti guasti e danneggiavano i treni.
Una «notte di profondo dolore per la Spagna», l’ha definita il premier Pedro Sanchez. «L’impatto è stato terribile», ha raccontato il ministro dei Trasporti Oscar Puente, precisando durante la notte che non si conoscono ancora le cause del deragliamento, considerato «strano», poiché «il treno era praticamente nuovo» e i binari rinnovati con lavori conclusi a maggio e un investimento di 700 milioni di euro. Inoltre, ha aggiunto, l’incidente è avvenuto su un «rettilineo». Il primo ministro parlando dal luogo dell’incidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale. «Ogni tragedia richiede due cose: unità nel dolore, unità nella risposta. Lo Stato ha agito in unità, in coordinamento e con lealtà», ha detto. «Ci chiediamo tutti come sia stato possibile, cosa sia successo. Il tempo e il lavoro degli esperti ci daranno la risposta. Scopriremo la verità e, quando la conosceremo, informeremo l'opinione pubblica con assoluta trasparenza. Posso garantire alle vittime che le proteggeremo e le assisteremo per tutto il tempo necessario».
«Ancora è difficile conoscere la dimensione dell'accaduto», ha detto il presidente del gestore ferroviario Renfe, Alvaro Fernandez Heredia. Le cause dell’incidente non sono ancora note, ha precisato, e sono ancora in corso accertamenti. Tuttavia nell’indagine l’errore umano sarebbe già «praticamente escluso». «Deve essere correlato al materiale rotabile di Iryo o a un problema infrastrutturale» ha detto ancora Heredia.
I soccorsi
Immediatamente sono scattati i soccorsi sul luogo dell’incidente, a circa quattro chilometri dal centro abitato di Adamuz, in una zona scoscesa e di difficile accesso.
Il palazzetto dello sport della cittadina è stato trasformato in un ospedale da campo per l’assistenza ai feriti lievi. Mentre i feriti più gravi sono stati portati negli ospedali della zona, soprattutto all’ospedale Reina Sofia di Cordoba. Decine di residenti hanno raggiunto i punti di blocco portando beni di prima necessità, come acqua e coperte.
Le reazioni
Iryo, l’azienda produttrice del treno, ha espresso il suo «profondo rammarico» e ha trasmesso «le proprie condoglianze ai familiari delle persone decedute, nonché la propria solidarietà e il sostegno a tutti i feriti, augurando loro una pronta guarigione». Il consorzio è partecipato da Fs International (51 per cento) e Air Nostrum, oggi anche da Globalvia, e si è aggiudicato per dieci anni i servizi di alta velocità su alcune rotte spagnole.
«Continuiamo a seguire con grande preoccupazione il grave incidente tra due treni ad alta velocità ad Adamuz», hanno affermato i sovrani di Spagna, Felipe e Letizia sul profilo X della Casa reale. «Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici dei defunti, nonché il nostro affetto e i nostri auguri di pronta guarigione ai feriti».
A intervenire con un messaggio al re anche Sergio Mattarella: «Ho appreso con profondo dolore le notizie sul tragico incidente ferroviario occorso nella regione dell'Andalusia, che ha provocato numerosi vittime e feriti. Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti - cui auguriamo un pronto ristabilimento - e alle squadre di soccorso. In un momento di così grave lutto per l'amico popolo spagnolo, desidero far pervenire a Vostra Maestà e ai congiunti delle vittime il piu' sincero cordoglio degli italiani tutti e le espressioni della mia personale vicinanza» scrive il presidente della Repubblica.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà: «L'Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia», ha scritto su X. «Con grande tristezza apprendo dell'incidente ferroviario che è avvenuto in Andalusia – scrive la premier – I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie».
A seguire gli sviluppi, la Farnesina, per verificare l’eventuale presenza di cittadini italiani, che tuttavia non risulterebbe, sulla base delle prime informazioni raccolte dalle autorità locali spagnole. Fonti del ministero degli Esteri sentite da LaPresse hanno però ricordato che la situazione resta in evoluzione perché le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso e la definizione di una lista ufficiale richiederà ancora tempo. «Esprimo la mia solidarietà alla Spagna, al re Filippo VI e al governo in seguito al tragico incidente ferroviario in Andalusia», ha commentato il ministro degli Esteri Tajani.
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