L’aumento dei tassi della Fed ha mostrato che l’indipendenza delle banche centrali oggi è ancora garantita. Ma questo non vuol dire che esse debbano essere le sole depositarie del contrasto all’inflazione
Dopo la Bce la settimana scorsa, mercoledì la Fed americana ha deciso di aumentare i tassi di interesse per far fronte all’inflazione che, al 3,4 per cento in agosto e attesa in aumento, è secondo il Chairman Kevin Warsh «troppo alta da troppo tempo». Se l’aumento era ampiamente atteso, la notizia è che la decisione è stata presa all’unanimità dai membri del comitato per la politica monetaria, che non si sono curati delle pressioni di Donald Trump, che voleva tassi più bassi per sostenere la cre