Un’affinità che «non è contro qualcuno», giura Giorgia Meloni. L’avvicinamento con il cancelliere tedesco Friedrich Merz non è passato inosservato ad Alden Biesen, vicino Liegi, dove oggi si riuniscono i leader europei, parecchi arrivati dal prevertice sull’efficienza messo in piedi da Roma e Berlino. In cui però non si è parlato di Eurobond, lo strumento di debito comune che Emmanuel Macron ha rilanciato nelle ultime ore, ben sapendo che si tratta di un tabù totale per Berlino. 

«Non abbiamo affrontato in questa riunione il tema degli eurobond, anche perché la riunione era di insediamento e la partecipazione è stata talmente ampia che rischiavamo di fare tardi al Consiglio e non era quello che volevamo» ha detto a proposito la presidente del Consiglio arrivando al vertice Ue sulla competitività. «Gli Eurobond, a cui sono favorevole, sono una delle grandi questioni su cui l'Europa discute da tempo e su cui le posizioni sono diversificate».

I temi

Resta il tema delle geometrie di potere variabili. «C'è sicuramente un motore tedesco-italiano e una convergenza con il cancelliere Merz su molti temi. Stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale ma non è qualcosa che si fa contro qualcun altro o escludendo qualcun altro» ci tiene a sottolineare la premier. «La Francia partecipa al tavolo sulla competitività che abbiamo promosso ed è un bene perché chiaramente è un paese molto importante per discutere di queste materie».

Sono tre le priorità su cui vuole lavorare Meloni al tavolo per la competitività: completamento del Mercato Unico, semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell’energia, politica commerciale ambiziosa e pragmatica. «Personalmente e a nome dell'Italia mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell'energia» ha detto Meloni. «Su questo chiaramente - ha premesso - ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale. La prossima settimana noi porteremo in Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell'energia, ma sono anche europee».

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