Definitivo il bilancio delle vittime italiane della strage di Capodanno in Svizzera. Le indagini: il locale non aveva l’autorizzazione per il ballo. L’ambasciatore: «Questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile»
Continua il lavoro di identificazione delle vittime dell'incendio di Crans-Montana, in Svizzera, nel bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno. In tutto si contano 40 morti.
L'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha detto che tutte le sei vittime italiane sono state identificate. Ai quattro precedentemente identificati, il bolognese Giovanni Tamburi, il milanese Achille Barosi, il genovese Emanuele Galeppini e la milanese Chiara Costanzo, tutti sedicenni, si aggiungono quindi l’italosvizzera Sofia Prosperi, 15 anni, e il romano Riccardo Minghetti, 16 anni. Questi ultimi due erano infatti gli unici italiani rimasti nella lista dei dispersi. Tajani annuncia che ci saranno funerali di Stato.
Le indagini
Ieri Jacques e Jessica Moretti, i coniugi francesi titolari del locale Le Constellation, sono stati ufficialmente iscritti nel registro degli indagati. È il primo atto formale della procura del Canton Vallese e segna un cambio di passo nell’indagine aperta subito dopo il rogo.
Al centro dell’inchiesta dei magistrati c’è il rispetto delle misure di sicurezza all’interno del locale e il nodo dei controlli: i titolari affermano che negli ultimi dieci anni il rispetto delle norme era stato verificato per tre volte con esito positivo. Ma le leggi cantonali prevedono un controllo ogni anno. C’è stato lassismo nei controlli? Altro tema è la licenza per il ballo, di cui dai primi accertamenti Le Constellation era sprovvisto. Anche per questo l’ambasciatore italiano, a margine della messa in ricordo delle vittime, ha detto che «questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile con prevenzione e buonsenso, che non ci sono state».
Il sindaco della località sciistica, Nicolas Féraud, si difende: «Il Comune non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar». Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico devono essere ispezionati annualmente.
Oggi molte persone hanno partecipato a una messa nella chiesa di Saint-Christophe per le vittime della strage. Indetta una giornata di lutto nazionale venerdì 9 gennaio.
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