La sola posizione che oggi sembra ragionevole per chi abbia a cuore le sorti dell’Europa è quella della riapertura del dibattito sul Patto di stabilità, una gabbia auto inflitta che impedisce di mobilitare le risorse all’altezza delle ambizioni dei paesi europei
Sulla scelta da parte del governo di accedere ai fondi europei per la difesa si è letto di tutto. Da un lato, i partiti della maggioranza sostengono che così si potranno finanziare senza gravare sul bilancio pubblico sia la spesa militare aggiuntiva, sia quella per far fronte alla crisi energetica. I cosiddetti riformisti sono su posizioni simili (è ormai quasi una consuetudine). Dall’altro lato, alcuni nell’opposizione non contestano il ricorso ai fondi europei, ma vorrebbero che questi fossero