Meloni ha annunciato la misura in cdm: «Una delle tasse più odiate dagli italiani». Nel 2025, secondo i dati di Federcarrozieri, il bollo auto è costato agli italiani 7,1 miliardi di euro
L’aria è quella elettorale ed è tempo di annunci per la premier Giorgia Meloni, nel consiglio dei ministri di oggi verrà approvata la misura che abolisce il bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt/h. L’esenzione vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione.
Secondo quanto trapela da palazzo Chigi, la misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70 per cento delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani.
«Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha commentato Meloni, che con questa proposta recupera una storica battaglia di Silvio Berlusconi, che nel 2008 aveva promesso di abolire la stessa tassa senza poi però riuscire a concretizzarlo.
Nel 2025, secondo i dati di Federcarrozieri, il bollo auto è costato agli italiani 7,1 miliardi di euro, pesando in media per 267 euro a famiglia. Cifre importanti, che però verranno sottratte alle casse regionali visto che il bollo auto è una tassa regionale.
Che la bandiera imbracciata da Meloni sia storicamente di Forza Italia lo dimostra non solo il ricordo berlusconiano, ma anche il fatto che l’ultimo a proporre di abolire il bollo auto è stato il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, che due settimane fa, in una intervista al Corriere della Sera, aveva ipotizzato due proposte d’impatto concreto: «L’abolizione del bollo auto per tutti e l’istituzione di una no tax area dedicata ai giovani under 30 o 35 anni».
Ora Meloni, almeno su una proposta, lo ha preso in parola.
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