La destra introduce una finta possibilità di scelta per i cittadini: restano i capilista bloccati. Esulta la premier ma in realtà ha preferito salvare la poltrona che scontentare gli alleati
Una grande conquista per la maggioranza, un bluff indegno per le opposizioni. Di certo c’è solo che gli emendamenti sulle preferenze hanno costretto il centrodestra a un pomeriggio da crisi di nervi. Il punto chiave è stato il voto per introdurre la scelta dei candidati nel Melonellum: l’emendamento congiunto della maggioranza prevedeva sì le preferenze, ma solo per i nomi successivi a quello del capolista, che rimane bloccato e indicato dalle segreterie dei partiti. A scompaginare le carte un s