Il giornalista avrebbe comunicato ai colleghi le sue dimissioni da direttore editoriale e da presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content. Prepara la corsa verso Palazzo Marino
È tutto pronto per la candidatura di Mario Calabresi a Sindaco di Milano. Dopo settimane di indiscrezioni, la decisione del giornalista di lasciare i suoi incarichi a Chora Media e Be Water Content è il primo passo verso là annuncio di voler correre alle primarie del centrosinistra. «Dopo sei anni e 420 serie podcast lascio Chora. Scrivere questa frase mi fa fatica e molta impressione. Chora è stata una casa ma anche la mia terza figlia. Un'avventura straordinaria. La lascio quando va benissimo: è solida, piena di energie, di idee, continua a crescere, è in buone mani e da questa settimana ha una bellissima sede sul Naviglio. Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova», ha scritto in un post sui suoi profili social.
«Domani – ha aggiunto – guarderò al futuro, oggi voglio fermarmi a pensare con emozione e gratitudine a quello che abbiamo costruito insieme, alla visione che ho condiviso ogni giorno con Guido Brera, che non ha mai smesso di crederci, alla squadra di persone eccezionali con cui ho lavorato, alla libertà totale che abbiamo avuto».
Le dimissioni
Nel corso di una riunione interna nella giornata di martedì, Calabresi ha comunicato ai suoi colleghi le sue dimissioni dall'incarico di direttore editoriale di Chora Media e da presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content, che comprende oltre a Chora anche Will Media. Una decisione che è stata il preludio ad una discesa in campo del giornalista in vista delle primarie del centrosinistra che si dovrebbero tenere nei primi mesi del prossimo anno.
Una decisione certo non inattesa, con le prime voci su una sua possibile candidatura alla corsa a Palazzo Marino che erano iniziate già a febbraio. Prima dell’estate era stato proprio Calabresi a confermare, almeno in parte, quelle voci: «Mi piacerebbe impegnarmi per Milano – aveva detto in un’intervista al Corriere – e vorrei fare la mia parte». Sembra, insomma, mancare solo l’annuncio ufficiale che potrebbe arrivare nel corso della Festa dell’Unità di Milano, in programma dal 3 al 13 settembre.
Calabresi, milanese di 56anni, si presenterebbe come figura civica esterna ai partiti con l’ambizione di far convergere su di sé i voti dell’ala più moderata del centrosinistra. Secondo un sondaggio sul voto a Milano, condotto da Scenari Politici il 14 agosto, il giornalista raccoglierebbe circa il 37,2 per cento delle preferenze alle primarie, contro il 37,8 di Pierfrancesco Majorino.
Le primarie
Sempre dal palco della festa estiva del Partito democratico, si potrebbe sciogliere definitivamente il nodo delle primarie. Il "campo largo” non ha ancora annunciato infatti se la scelta del candidato sindaco passerà dalle primarie o se ci sarà l’indicazione di un nome comune per la coalizione. La scelta più probabile, visto le difficoltà di convergere su un unico nome, sembra essere quella delle primarie da tenersi, probabilmente, a febbraio 2027.
E se è ancora non si ha la certezza che le primnarie si faranno, nel centrosinistra milanese si moltiplicano i candidati. Da quelli iscritti al Pd, Majorino e Lorenzo Pacin, a quelli che provengono dal civismo, come Carlotta Cossutta, passando per i possibili candidati, ancora da individuare, di 5 Stelle e Avs.
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