Di fronte ai continui proclami di esponenti del governo come il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, secondo cui le dottoresse facevano parte di una rete volta a ostacolare le politiche migratorie dell’esecutivo, la pronuncia della Corte restituisce loro «la dignità personale e professionale così duramente aggredita»
La linea dura invocata dal governo sui medici chiamati a valutare l’idoneità delle persone straniere al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri ha subito un primo intralcio. La Cassazione ha annullato le misure cautelari interdittive, che prevedevano la sospensione dalla professione per dieci mesi per tre dottoresse. È l’esito del ricorso presentato dagli avvocati Francesca Cancellaro e Salvatore Tesoriero, che dimostra «la sproporzione delle misure cautelari applicate», scrivono i