Sarebbe in programma per martedì 25 la riunione sul futuro del giornalista al timone di Report tra Rossi, Corsini e Ventura. Per lui, probabile un ricollocamento “alla pari”, in modo da non offrire possibilità di fare ricorso ed evitare di ripetere il precedente di Santoro
La data cerchiata in rosso è quella del 25 agosto. Martedì i vertici Rai – nello specifico l’ad Giampaolo Rossi, il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini e il capo del personale Felice Ventura – si dovrebbero riunire finalmente per decidere sul futuro di Sigfrido Ranucci. Dopo una valutazione del dossier preparato per il numero uno di viale Mazzini dal comitato etico Rai in due tranche durata dieci giorni ora si va al dunque e, di conseguenza, i direttori dovranno decidere dove spedire il conduttore di Report.
Uscite di scena opzioni come sospensione e licenziamento, si è ragionato soprattutto di un trasloco in redazioni che siano considerate bendisposte nei confronti di Ranucci: in primo luogo, soprattutto Rainews e il Tg3. Non sembra però ci siano già state ancora interlocuzioni con i direttori delle due testate, anche se sembra improbabile che possano volersi opporre alle volontà di viale Mazzini.
Sembra in ogni caso escluso – come si ipotizzava nei giorni scorsi – che si attenda che gli inquirenti sentano Ranucci. L’interrogatorio del conduttore arriverebbe sicuramente dopo quello di Lavitola, che a piazzale Clodio hanno fissato per il 7 settembre. Decisamente troppo in là, considerata la stagione in partenza.
Le grane da risolvere
Lo spostamento del giornalista risolve però soltanto metà del problema di Rossi e dei suoi: alla guida di Report andrà infatti nominato un successore che, a quanto filtra dall’azienda, non sarebbe ancora stato individuato. I giorni però passano e la nuova stagione è alle porte: se si dovesse decidere per un sostituto interno, la scelta andrebbe fatta il prima possibile: il fattore tempo pesa soprattutto per Peter Gomez e Federico Ruffo, che a settembre vedranno iniziare i propri programmi, mentre Report inizierà soltanto a novembre.
Ancora incertezza per quanto riguarda i contenuti del dossier preparato dal comitato etico: potrebbero essere finite nelle considerazioni di Delia Gandini, Stefano Coletta, Stefania Pennarola e Felice Ventura le vicende che riguardano le relazioni raccontate da Ranucci stesso e gli approcci riferiti dalla giornalista Angela Camuso. C’è chi suppone anche attenzione alle frequentazioni del conduttore che, oltre a Valter Lavitola, ha invitato in redazione anche Maria Rosaria Boccia, e al fatto che abbia diffuso materiale interno, come la mail di Corsini inviata l faccendiere.
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