Al dodicesimo giorno di sciopero per la fame Giachetti ha annunciato che resterà legato in aula finché la maggioranza non garantirà il numero legale in commissione Vigilanza
Il deputato di Italia viva Roberto Giachetti ha alzato il livello della sua protesta per lo stallo in commissione Vigilanza Rai, dove i lavori sono fermi da quasi due anni perché la maggioranza fa mancare a ogni convocazione il numero legale. La ragione è che si dovrebbe procedere all’elezione del presidente della Rai e Simona Agnes, la consigliera considerata gradita a Forza Italia, attualmente non raccoglie i voti necessari.
«Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete» ha detto Giachetti in aula.
«Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia» ha continuato. «Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai».
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