Il deputato di Italia viva Roberto Giachetti ha alzato il livello della sua protesta per lo stallo in commissione Vigilanza Rai, dove i lavori sono fermi da quasi due anni perché la maggioranza fa mancare a ogni convocazione il numero legale. La ragione è che si dovrebbe procedere all’elezione del presidente della Rai e Simona Agnes, la consigliera considerata gradita a Forza Italia, attualmente non raccoglie i voti necessari. 

«Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete» ha detto Giachetti in aula. Nel primo pomeriggio il presidente della Camera Lorenzo Fontana si è recato a colloquio con il parlamentare e successivamente, quando la destra ha dato disponibilità a fornire il numero legale per la Vigilanza, Giachetti ha interrotto la protesta. 

Le ragioni 

«Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia» ha continuato. «Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai».

La solidarietà 

A esprimere la propria vicinanza a Giachetti gran parte del centrosinistra. «sono con il cuore accanto a Roberto Giachetti che sta portando avanti una protesta estrema contro il blocco della commissione di Vigilanza tenuta in ostaggio dalla maggioranza da oltre un anno e mezzo e che sto costantemente denunciando da tantissimo tempo» dice la presidente della commissione Vigilanza, Barbara Floridia. 

Solidarietà anche dal suo partito: «A Roberto va vicinanza umana, istituzionale e politica: la maggioranza non lasci cadere la questione sollevata da Roberto nell'indifferenza e si impegni affinché questa situazione possa trovare al più presto una soluzione» dice Enrico Borghi. «Lo sciopero della fame e della sete intrapreso da Roberto Giachetti richiama ad una responsabilità politica e istituzionale che non può più essere elusa. L’atteggiamento del governo e della maggioranza sulla Commissione di Vigilanza Rai ha ormai superato ogni limite» aggiunge Anna Maria Furlan, che è anche membro della commissione di Vigilanza. 

«Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione» dice il capogruppo dem in commissione Stefano Graziano. 

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