La redazione non firmerà i servizi di qui alla fine delle Olimpiadi. Il comitato di redazione ha anche chiesto la lettura di un comunicato e annuncia l’attuazione del mandato per tre giorni di sciopero già approvati dall’assemblea. Oggi l’incontro con Rossi, circola l’ipotesi di un ricollocamento dopo la fine dei Giochi
La redazione di Raisport annuncia che non firmerà più i servizi fino alla fine delle Olimpiadi. Lo sciopero bianco è stato proclamato lunedì mattina e prevede anche la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg olimpici e nelle trasmissioni legate ai giochi dopo le polemiche sulla telecronaca del direttore di Raisport Paolo Petrecca della cerimonia inaugurale dei Giochi.
«Da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra» si legge in una comunicazione interna che lancia lo sciopero «in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato». Per il termine dei giochi, invece, il comunicato di redazione annuncia lo sciopero di tre giorni già approvato dall’assemblea di redazione.
L’attesa è per la decisione dell’amministratore delegato che oggi ha convocato il direttore di Raisport dopo un fine settimana di polemiche: c’è la possibilità che gli venga tolto l’incarico di raccontare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Non solo: c’è chi evoca la possibilità che il direttore debba traslocare dopo la fine dei Giochi: al suo posto potrebbe subentrare Marco Lollobrigida, vicedirettore considerato vicino all’area culturale di Fratelli d’Italia.
Nel pomeriggio, la solidarietà di Tg3 e della Tgr. «L'imbarazzo che i nostri colleghi provano, dopo la telecronaca dell'evento inaugurale delle Olimpiadi a cura del loro direttore, è l'imbarazzo che proviamo anche noi come lavoratori della Rai» scrivono i cronisti del terzo telegiornale, che contestano la decisione dell’azienda di non leggere il comunicato redatto in prima battuta dal sindacato Usigrai per criticare Petrecca. Il testo nel weekend è stato rispedito al mittente da viale Mazzini per intervenire sul contenuto.
«Alle colleghe e ai colleghi di Rai Sport, che dopo la catastrofica telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi a cura del loro Direttore hanno indetto uno sciopero delle firme fino alla fine dei Giochi, il sostegno delle giornaliste e dei giornalisti della TgR. Il danno che è derivato da quella sciagurata auto-assegnazione è un danno per tutti», aggiungono i colleghi della testa regionale.
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