Nuova tegola sul direttore di Raisport Paolo Petrecca. A due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina la sua redazione ha proclamato lo stato d’agitazione e chiede un incontro urgente alle risorse umane di viale Mazzini. Nel weekend sarà anche letto un comunicato sindacale nelle principali trasmissioni del canale. 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, a valle di mesi di frustrazioni e il tentativo di lanciare uno sciopero alla ripresa del campionato, le scelte della direzione sulla copertura dei Giochi, che hanno addirittura provocato le dimissioni (poi revocate) della capo team Olimpiadi. Nel comunicato approvato con un solo voto contrario dalla redazione su proposta del comitato di redazione e del fiduciario di Milano si legge che il piano di lavoro presentato dal direttore ha «molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto a ridosso dell’evento per garantire la copertura che Raisport e la Rai debbono ai propri telespettatori». 

Critica, secondo l’assemblea, la logistica assegnata alla copertura: «I mezzi previsti per coprire l’intera giornata sembrano insufficienti sia a Cortina sia a Livigno nel rispetto degli orari di lavoro dei colleghi operatori e tecnici».

Ma c’è anche un tema di assegnazione del personale: Petrecca ha scelto di affidare a giornalisti della testata regionale almeno tre posizioni chiave nelle trasmissioni, per altro sostenendo che a Milano «non ci siano giornaliste con il “phisique du role” e che tra i colleghi di Milano non ci siano uomini all’altezza di condurre il tg olimpico», scrivono i cronisti.

I talent esterni

Oltre ai colleghi della Tgr, il direttore ha indicato come «esperta di sci» Barbara Pedrotti, che già conduce 90° Minuto. Sbarcata nel mondo dello spettacolo dopo la partecipazione a Uomini e donne, ha lavorato con SkySport, Bewin. Nel 2007 il settimanale Oggi pubblicò anche una fotografia che la ritraeva sulle ginocchia di Silvio Berlusconi: lei stessa ha contestato le polemiche che seguirono spiegando che era stato l’allora presidente a chiedere alle donne di posare. «È stato lo stesso presidente Berlusconi a dirci di sederci sulle sue ginocchia per fare una foto ricordo», disse al Corriere della Sera.

Barbara Pedrotti, 43 anni, fa parte del cast della trasmissione Rai \\\"Il sabato al 90°\\\" (FOTO ANSA)
Barbara Pedrotti, 43 anni, fa parte del cast della trasmissione Rai \\\"Il sabato al 90°\\\" (FOTO ANSA)
Barbara Pedrotti, 43 anni, fa parte del cast della trasmissione Rai "Il sabato al 90°" (FOTO ANSA)

Il tema che solleva la redazione è anche quello dei profili che in questa maniera vengono promossi dalla rete: «Se un talent diventa conduttore o inviato (per noi scelta illegittima) è necessario poi approfondire perché si decida anche di potenziare l’immagine di questi soggetti legati anche a campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni perfino di siti di scommesse, questione in aperta violazione del codice etico Rai».

Altro nodo, i costi: il budget della rete è già stato pesantemente rivisto al ribasso e l’investimento in talent esterni va a scapito della copertura interna. «Rispetto al 2024, nel 2025 Raisport ha speso per le proprie rubriche 640mila euro in più e il numero di talent cooptati dall’attuale direzione ne è la ragione. In un momento storico in cui si decide di rinunciare a uomini e mezzi sui campi di Inter e Napoli nel mercoledì che potrebbe aver deciso il campionato, ci chiediamo quale sarà il futuro di Raisport». 

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