«Si comunica la temporanea sospensione della possibilità di partecipazione del personale a trasmissioni televisive o radiofoniche di emittenti concorrenti per tutto il periodo di vigenza della normativa sopra richiamata». La Rai, attraverso una nota firmata dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi, mette un freno alle prese di posizione dei dipendenti sul prossimo referendum.

L’oggetto del documento fa infatti riferimento proprio alle consultazioni del 22-23 marzo: la stessa norma è stata applicata anche per il referendum dello scorso 8 e 9 giugno, ma in quest’occasione la tempistica dell’iniziativa dei vertici sembra coincidere parecchio con la polemica sollevata da Unirai, il sindacato fondato dai dirigenti Rai di destra, contro Sigfrido Ranucci, che sabato 10 gennaio aveva partecipato all’inaugurazione del comitato del No. 

La formazione si preoccupava dell’«imparzialità, terzietà e credibilità del Servizio Pubblico» sul «fatto che dirigenti e volti noti della Rai, investiti di ruoli apicali e di forte riconoscibilità presso il pubblico, partecipino attivamente a campagne politiche e referendarie, assumendo posizioni esplicite su temi di rilevanza costituzionale». Unirai domandava anche «di chiarire se la partecipazione di un vicedirettore e conduttore all'iniziativa in questione sia avvenuta previa autorizzazione, e secondo quali criteri vengano valutate la compatibilità e l'opportunità di simili presenze pubbliche da parte di dirigenti Rai».

«Prendiamo atto con interesse del comunicato sindacale Usigrai diffuso nella giornata di ieri, nel quale si esprimono forti preoccupazioni in merito alla gestione dell'informazione Rai in vista del prossimo referendum sulla giustizia e alla mancanza di organismi di vigilanza parlamentare» si leggeva nella nota diffusa dal sindacato a proposito del comunicato in cui Usigrai esprimeva preoccupazione per lo stato di salute della commissione di Vigilanza. «Alla luce delle immagini, dei video e delle fotografie diffuse da agenzie di stampa, quotidiani nazionali e bacheche social di forze politiche che ritraggono un vicedirettore Rai e conduttore di punta partecipare pubblicamente a un'iniziativa politico-referendaria schierata per il No si chiede se le preoccupazioni espresse da Usigrai riguardino anche questo genere di esposizione».

© Riproduzione riservata