Politica

Maledizione “La Qualunque”: mai nominare Cetto invano

Non c’era il panico da Generale e da sondaggi, la benzina era sotto i 2 euro, insomma a via della Scrofa si stava un po’ più sereni e l’ansia da prestazione esecutiva non era così logorante. Saranno queste, con tutta probabilità, le ragioni che hanno spinto la presidente del Consiglio a fare un passo indietro e a rivalutare quella misura che senzadubbiamente e infattamente ricorda le promesse del personaggio di Antonio Albanese

Riemerge dal web come il grande mosaico delle Terme di Traiano il discorso in cui Giorgia Meloni dava del Cetto La Qualunque a Pasquale Tridico per aver proposto l’abolizione del bollo durante la sua campagna elettorale in Calabria. Ma, se l’antica opera del Colle Oppio risale all’incirca al I secolo d.C., le parole di un’altra creatura nata in quel promontorio di gabbiani e romanità sono datate a meno di un anno fa, per la precisione Atreju 2025. Erano sicuramente altri tempi. Non c’era ancora

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