Dopo aver monopolizzato la scena per l’intera giornata, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato in serata da Davos, dopo un incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte, che non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai paesi europei che si oppongono alle sue ambizioni sulla Groenlandia: «Abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato», ha scritto sul social Truth.

In giornata il tycoon era intervenuto al Forum economico, in Svizzera, con un lungo discorso in cui ha elogiato la sua amministrazione per aver portato, secondo Trump, il paese nel «pieno boom economico». Gli Stati Uniti sono il «motore economico del pianeta» e vanno verso «una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun paese», ha detto citando una stima di crescita del 5.4 per cento.  «Invece di alzare le tasse, abbiamo imposto i dazi ai Paesi stranieri per far pagare a loro i danni provocati», ha aggiunto.

Sulla Groenlandia ha criticato i leader europei: «Amo l’Europa ma non sta andando nella giusta direzione», ha detto. «Ho tremendo rispetto per il popolo della Danimarca e della Groenlandia ma nessuno è in grado di assicurarne la sicurezza se non gli Stati Uniti». E ancora: «Gli Stati Uniti hanno salvato la Groenlandia e l'hanno restituita alla Danimarca dopo la seconda guerra mondiale», «ora Copenaghen é ingrata». E sulla Nato ha affermato: «Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato. Abbiamo dato tanto e abbiamo ricevuto molto poco in cambio».

Trump è intervenuto anche sulla guerra in Ucraina: «Sta all'Europa risolvere la guerra in Ucraina, non a noi. Lavoro sulla guerra in Ucraina da un anno, ho risolto nello stesso periodo otto guerre. Putin mi ha chiamato per dirmi che non riusciva a credere che avessi risolto il conflitto tra Armenia e Azerbaigian in un giorno, mentre lui ci stava lavorando da dieci anni». Oggi a Davos ci sarà anche un incontro tra il presidente statunitense e quello ucraino, Volodymyr Zelensky.

PUNTI CHIAVE

14:55

Trump all'Europa: "Non vi riconosco più"

10:07

Von der Leyen: "Ue abbandoni la sua prudenza tradizionale"

08:38

Bessent: «Trump arriverà con tre ore di ritardo»

20:41

Groenlandia, Trump: "Intesa con Rutte, no dazi da febbraio"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciato da aver definito "un accordo quadro" con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla Groenlandia. E sulla base di questo accordo ha deciso di non fare entrare in vigore i dazi annunciati dal primo febbraio contro i Paesi europei che avevano inviato truppe nell'isola autonoma danese. "Sulla base di un incontro molto produttivo che ho avuto con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro di un futuro accordo sulla Groenlandia e, di fatto, sull'intera regione artica. Questa soluzione, se concretizzata, sarà un'ottima soluzione per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato. Sulla base di questo accordo, non imporrò i dazi la cui entrata in vigore era prevista per il primo febbraio", scrive il capo della Casa Bianca su Truth. "Sono in corso ulteriori discussioni in merito al Golden Dome, in relazione alla Groenlandia. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili con l'avanzare delle discussioni. Il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'Inviato Speciale Steve Witkoff e vari altri, se necessario, saranno responsabili dei negoziati e riferiranno direttamente a me", aggiunge.

19:22

L'Eliseo smentisce Trump sull'aumento del costo dei farmici in Francia 

L'Eliseo - tramite un post su X - ha smentito le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo a un aumento dei prezzi dei farmaci in Francia come "ripicca" per le posizione - anche molto dure - prese da Macron nei confronti della politica estera del tycoon. Trump - nel suo discorso a Davos - aveva detto: "Ho telefonato a Emmanuel Macron e ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con i suoi occhiali da sole... ha provato a fare il duro". Per poi continuare: "L'ho detto a Emmanuel, dovrai aumentare il prezzo dei farmaci". "No, no, Donald, non posso farlo, mi ha detto - ha continuato Trump -. Io gli ho risposto: Emmanuel, voi sfruttate il prezzo dei farmaci a basso costo americani da anni. Sì, Sì, tu lo farai. Emmanuel - ha insistito - voi raddoppierete, triplicherete il prezzo dei farmaci. E tu lo farai, altrimenti io metto dei dazi del 25% su tutto quello che importate dagli Stati Uniti o del 100% sui vini francesi. Per farglielo accettare ci sono voluti non più di 3 minuti". L'Eliseo ha prontamente risposto su X, sostenendo che quando affermato a Davos da Trump sia una vera e propria " fake news". E aggiungendo che: "Non fissa lui (Trump, ndr) i prezzi. Sono regolati dalla previdenza sociale. E, peraltro, sono rimasti stabili. Chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa".

18:52

Il leader di Reform Uk Farange a Davos: "Groenlandia più sicura se parte degli Usa"

Il leader di Reform Uk, Nigel Farange, si schiera con Donald Trump sul possesso dell'isola groenlandese. Farange ha detto di chiaramente di non avere  "dubbi di sorta che il mondo sarebbe un posto migliore e più sicuro se un'America forte possedesse la Groenlandia, per ragioni di equilibri geopolitici".  Per poi sottolineare: "Sarebbe una situazione più sicura per la Nato? Sì". Per il leader di estrema destra britannico, ci sarebbero altrimenti rischi legati "al continuo espansionismo dei rompighiaccio della Russia e degli investimenti della Cina" nell'Artico. 

18:39

Il presidente argentino, Milei: "America sarà un faro di luce per tutto l'Occidente"

Il presidente di estrema destra argentino, Javier Milei, è intervenuto a Davos sostenendo come il continente americano possa diventare un esempio per tutto l'Occidente.  "Nel 2024 ho segnalato qui che l'occidente era in pericolo e nel 2025 ho affermato che le politiche promosse da questo foro non erano né più né meno che un congiunto di politiche socialiste travestite di buone intenzioni", ha detto Milei. "Oggi porto buone notizie, il mondo si sta svegliando e lo dimostra quello che sta succedendo in America con la rinascita delle idee della libertà. La nostra regione sarà il faro di luce che porterà al risveglio di tutto l'occidente e con questo ripagherà il suo debito di civilizzazione alla filosofia greca, al diritto romano e ai valori giudeo-cristiani. Abbiamo davanti un futuro migliore, ma dobbiamo tornare alle radici dell'occidente, ovvero tornare alle idee della libertà", ha infine concluso il presidente ultra-liberista argentino. 

18:03

La Groenlandia diffonde un opuscolo in caso di crisi

Il governo dell'isola artica ha presentato un nuovo opuscolo con le istruzioni da seguire in caso " di crisi", riferendosi probabilmente alle possibilità di attacco etserno. Per il ministro dell'Autosufficienza, Peter Borg, questo documento rappresenta "una polizza assicurativa". "Non ci aspettiamo che sia necessario ricorrervi", ha sottolineato Borg durante la conferenza stampa di presentazione a Nuuk. 

17:57

Il ministro danese Lars Lokke Rasmussen: "Positivo che Trump non voglia utilizzare la forza"

Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha commentato positivamente il passaggio sulla Groenlandia nel discorso di Trump a Davos. "Ciò che emerge chiaramente da questo discorso è che l'ambizione del presidente rimane intatta", ha rimarcato il ministro. Per poi puntualizzare: "È certamente positivo - preso in modo isolato - che abbia detto 'non useremo la forza militare’,dobbiamo ovviamente tenerne conto, ma ciò non fa scomparire il problema". 

17:52

Il governatore della California, Newsom: "Il discorso di Trump a Davos è stato insignificante"

Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, dopo essere stato citato da Trump nel discorso a Davos, ha detto di considerare il discorso: "Notevolmente noioso e insignificante". "Non c'era nulla di nuovo in quel discorso per gli americani", ha sostenuto Newsom. Che poi ha aggiunto:  "L'opzione militare per conquistare la Groenlandia non è mai stata una possibilità concreta".

16:52

Trump torna sulla Groenlandia: "Non interessato a un leasing della Groenlandia"

Il presidente statunitense Trump è tornato a parlare del possibile controllo di Washington sulla Groenlandia, chiarendo che per la sua amministrazione l'unica opzione possibile è il possedimento diretto di Nuuk. "Chi diavolo vuole difendere un contratto di licenza o un leasing?", ha detto il tycoon a Davos.

16:39

Trump si corregge: "Vedrò Zelensky domani"

Il presidente statunitense Donald Trump si è corretto sulla data per l'incontro con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, specificando il bilaterale avverrà domani e non oggi, come precedentemente affermato durante il discorso al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera. 

15:44

Trump: “Chiedo un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale”

"Tutto quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riferendosi alla Groenlandia nel suo intervento al World economic forum (Wef) di Davos. "Non è molto", ha affermato Trump, parlando dell'isola come un territorio freddo e scarsamente popolato che "può giocare un ruolo cruciale per la pace mondiale". Nel suo passaggio sulla Groenlandia, come fa notare anche l'Nbc, il presidente ha sbagliato diverse volte il nome dell'isola, chiamandola Islanda. "Sto aiutando la Nato e fino a pochi giorni fa, quando ho parlato loro dell'Islanda, mi adoravano", ha detto Trump in uno dei passaggi in cui ha chiamato la Groenlandia Islanda.

15:36

Trump: “Sta all’Europa risolvere la guerra in Ucraina”

"Sta all'Europa risolvere la guerra in Ucraina, non agli Stati Uniti". E' la posizione ribadita da Donald Trump nel suo discorso a Davos, ribadendo: "Lavoro sulla guerra in Ucraina da un anno, ho risolto nello stesso periodo otto guerre. Putin mi ha chiamato per dirmi che non riusciva a credere che avessi risolto il conflitto tra Armenia e Azerbaigian in un giorno, mentre lui ci stava lavorando da dieci anni".

15:11

Trump: "Voglio un'Europa forte"

"Amo l'Europa ma deve uscire dalla cultura in cui si è infilata negli ultimi dieci anni, si stanno distruggendo da soli", ha detto Trump in Svizzera prima di aggiungere: "Vogliamo alleati forti, vogliamo che l'Europa sia forte".

15:10

Trump: "Con me boom economico negli Usa"

"Dopo un anno della mia presidenza l'economia Usa è in pieno boom". Lo ha detto Donald Trump al forum di Davos aggiungendo che "praticamente non c'è inflazione" negli Stati Uniti e "i confini sono impenetrabili". Gli Stati Uniti sono il "motore economico del pianeta": lo ha detto Donald Trump parlando a Davos. Gli Usa vanno verso "una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese", ha affermato citando una stima di crescita del 5,4 per cento.

14:55

Trump all'Europa: "Non vi riconosco più"

Dal podio di Davos Trump ha attaccato la Ue: “Alcuni posti in Europa francamente non sono neanche riconoscibili, non voglio insultare nessuno, amo l'Europa, ma non sta andando nella giusta direzione”. Ha detto Trump puntando il dito in modo particolare contro "l'immigrazione di massa non controllata". "Abbiamo migliorato il tenore di vita dei cittadini americani come mai prima e anche voi potreste fare molto meglio seguendo quello che abbiamo fatto noi, perché alcune aree dell'Europa non sono più riconoscibili. Non ci piove". "Noi siamo il motore economico del pianeta e se c'è un boom economico degli Stati Uniti questo boom si estende al resto del mondo", ha aggiunto.

13:44

Il portavoce della Commissione europea, Olof Gill: "Nessun invito per incontro Trump-Von der Leyen"

Il portavoce della Commissione europea, Olof Gill, ha rimarcato come il mancato bilaterale tra il tycoon Donald Trump e Ursula Von der Leyen: "Per quanto ne so, non sono stati inoltrati inviti in nessuna delle due direzioni". 

13:22

Confermato l'intervento di Trump 

Il presidente statunitense Donald Trump interverrà al Forum economico mondiale a Davos per le 14,30. 

13:09

Il bilaterale tra Trump e Merz è stato annullato 

Secondo diversi media, un incontro bilaterale programmato per oggi tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, è stato annullato a causa del ritardo dell'arrivo della delegazione statunitense a causa di un insolito guasto dell'aereo presidenziale Air Force One, causando un ritardo di tre ore. 

13:03

L'Air Force Two di Trump è atterrato a Zurigo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atterrato a Zurigo prima di dirigersi al forum di Davos.

12:47

Rutte: "La Groenlandia non ci distragga, la priorità è l'Ucraina"

Il segretario della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato come le minacce di Trump alla sovranità groenlandese possano distrarre Bruxelles dal fronte est. "Il rischio è che ci concentriamo sulla Groenlandia, perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole, ma il problema principale ora non è la Groenlandia, è l'Ucraina", ha detto Rutte. “Mentre parliamo, missili e droni russi stanno attaccando le infrastrutture energetiche in Ucraina - ha continuato il segretario -  I 90 miliardi ci sono ma saranno disponibili solo a marzo o aprile, ci vorrà ancora del tempo. Ho quindi bisogno che per gli alleati l'Ucraina sia la nostra priorità numero uno e poi potremo discutere tutte le questioni, compresa la Groenlandia", ha infine concluso. 

11:22

Finlandia: "Nato non è a rischio, la stiamo rendendo più forte"

Il presidente finlandese Alexander Stubb - molto vicino a Donald Trump - ha detto a Davos che: "La Nato non si dissolverà, siamo anzi nel processo di costruire una Nato ancora più forte, la Nato 3.0". Per poi aggiungere: "È una nuova Nato in cui l'Europa prende più responsabilità. Sulla Groenlandia ci sono due scuole di pensiero: una che vuole ridurre le tensioni e una che vuole aumentarle per poi ridurle e troveremo punto di caduta. Iniziamo a lavorare verso un processo che porti al summit di Ankara in cui rafforziamo l'alleanza nell'artico", ha concluso il presidente finlandese. 

10:55

Legarde su Trump

Successivamente, la presidente della Bce Christine Legarde si è espressa sulla politica estera di Donald Trump, alleato dell'Europa: "Si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda", ha aggiunto Legarde. "Si comportano in modo molto strano per degli alleati - ha continuato - Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto alleato", ha continuato l'ex numero uno del Fmi. Legarde ha poi smentito un possibile incontro con Trump a Davos, in Svizzera: "Il mio programma della giornata non è del tutto definito, ma non credo. Andrò però ad ascoltarlo, perché il modo in cui si esprimerà e ciò che dirà sarà interessante, dopo quanto è stato detto ieri dagli europei e da altri partner come il Canada”, ha infine concluso. 

10:52

Legarde: "I leader europei devono mostrare di essere uniti"

La presidente della Bce, Christine Legarde, ha esortato i leader europei durante il meeting a Davos ad: "indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria". "Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione", ha aggiunto l'ex numero uno del Fondo monetario internazionale.

10:39

Il segretario della Nato, Rutte: "Sto lavorando dietro le quinte"

Mark Rutte, segretario dell'Alleanza atlantica, ha detto a Davos che: "La Nato è cruciale anche per la sicurezza Usa. Il mio ruolo di segretario generale quando c'è tensione tra gli alleati, come in passato tra Turchia e Grecia, non è quello di commentare in pubblico, perché nel momento in cui lo faccio, non posso più aiutare a ridurre la tensione. Sto lavorando sulla questione dietro le quinte. Ci sono tensioni, è vero, ma la diplomazia attenta è l'unica soluzione. Dobbiamo difendere l'Artico, Trump ha ragione. Alla Nato stiamo lavorando per rendere la regione artica sicura", ha concluso l'ex primo ministro neederlandese. 

10:28

Davos, il premier svedese annuncia la mancata partecipazione di Stoccolma al Board of Peace di Trump 

Il primo ministro Ulf Kristersson - presente a Davos per il Forum economico mondiale - ha annunciato che la Svezia non prenderà parte al Board of Peace per Gaza voluto da Donald Trump. Una nuova defezione per il progetto del tycoon, dopo quella della Francia e della Norvegia. Insieme ai tentennamenti dell'Italia e alle preoccupazioni di Starmer per la presenza offerta nel consiglio a Vladimir Putin e Lukashenko.  

10:07

Von der Leyen: "Ue abbandoni la sua prudenza tradizionale"

La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, presente al parlamento di Strasburgo per la sessione plenaria, ha stimolato l'Unione europea ad "abbandonare la sua prudenza tradizionale" di fronte alle sfide di un mondo “sempre più anarchico, definito dalla potenza bruta, che sia economica o militare, tecnologica o geopolitica”. Von der Leyen si trova a gestire una crisi diplomatica senza precedenti per le mire espansionistiche verso la Groenlandia del tycoon Donald Trump. Una presa di posizione politica senza precedente, agli antipodi con il tradizionale equilibrismo che ha da sempre connotato l'agire istituzionale di Von der Leyen. Poi, l'ex ministra tedesca ha continuato:  "l’Europa dà sempre priorità al dialogo e alle soluzioni, ma è pienamente pronta ad agire, se necessario, senza indugio, in modo unito e determinato”. Un'analisi che si pone in linea con quella espressa dal primo ministro canadese Mark Carney che aveva invitato le “medie potenze” a collaborare per non finire nel “menu” delle grandi potenze.

09:55

Bessent: «Gli europei evitino reazioni rabbiose»

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha esortato i leader europei a evitare "reazioni rabbiose" e ad attendere l'arrivo del presidente Donald Trump al Forum di Davos e ascoltare le sue argomentazioni sulla Groenlandia, che saranno "persuasive". Bessent ha affermato di non comprendere "l'acredine" delle cancellerie dell'Ue, che ha invitato a "fare un respiro profondo e sedersi".

"Chiediamo ai nostri alleati di comprendere che la Groenlandia deve far parte degli Stati Uniti", ha detto ancora Bessent, ricordando che Copenaghen aveva venduto nel 1917 territori caraibici agli Stati Uniti che furono ribattezzati Isole Vergini americane. La Danimarca, neutrale durante la Prima Guerra Mondiale, "all'epoca comprendeva l'importanza delle Isole Vergini americane", ha proseguito Bessent, "erano preoccupati per le ramificazioni tedesche e per una eventuale estensione della guerra ai Caraibi, e che gli Stati Uniti avevano bisogno delle Isole Vergini americane". 

09:25

Lagarde: «Attendiamo Trump oggi, poi l'Ue si muova unita»

Di fronte alla "postura" adottata da Donald Trump nei confronti dell'Europa, i leader europei devono "indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista alla radio francese Rtl a margine del Forum economico mondiale.

"Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione".

Poi - ha proseguito Lagarde - "si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda".

Alla domanda se gli Stati Uniti siano ancora nostri alleati o piuttosto nostri avversari, Lagarde ha risposto "si comportano in modo molto strano per degli alleati. Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto "alleato". Lagarde ha affermato che a Davos non incontrerà Trump personalmente.

Quanto al livello di preoccupazione per la situazione, in particolare la Groenlandia, "sono in allerta. Attualmente, sul piano monetario ed economico, abbiamo una buona posizione. Sul piano monetario certamente: l'inflazione è sotto controllo, il tasso d'interesse è al 2%. Questa posizione è buona. Sul piano economico possiamo fare meglio, sulla produttività possiamo fare meglio, sulla gestione delle finanze pubbliche dobbiamo assolutamente fare meglio. Ciò che mi preoccupa è la messa in discussione di questi risultati, di cui abbiamo motivo di essere piuttosto soddisfatti, a causa dell'incertezza che Donald Trump fa pesare sul mondo".

08:38

Bessent: «Trump arriverà con tre ore di ritardo»

L'arrivo di Donald Trump a Davos subirà "circa tre ore di ritardo" a causa del problema elettrico all'Air Force One, che ha costretto il presidente Usa a rientrare alla base e a cambiare velivolo. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, parlando con la stampa a margine del Forum.

08:22

Ft, rinviato l'annuncio a Davos sul piano di ricostruzione dell'Ucraina

L'annuncio previsto a Davos di un piano da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina è stato rinviato a causa dei disaccordi tra Stati Uniti e Europa sulla Groenlandia e sul Board of Peace proposto dagli Stati Uniti per Gaza. Lo riporta il Financial Times, citando sei funzionari.

07:34

L'Air Force One diretto a Davos torna indietro per un problema elettrico

L'Air Force One con a bordo Donald Trump partito per Davos ha invertito la rotta sull'Atlantico ed è tornato indietro per un piccolo problema elettrico, riportano i media Usa. L'aereo presidenziale era decollato dalla base di Andrews alle 9.46 e le indiscrezioni sulla sua inversione di rotta sono arrivate un'ora dopo. Il ritardo di ripercuoterà sull'agenda svizzera del presidente, atteso nelle prossime ore a Davos.

"Dopo il decollo, l'equipaggio ha identificato un problema elettrico minore. Per precauzione, l'Air Force One sta tornando alla Joint Base Andrews", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Trump e la sua squadra si sono imbarcati - poco dopo le 5 GMT - su due aerei più piccoli per raggiungere la Svizzera, riporta la Cnn. 

07:10

Trump: «Sulla Groenlandia probabilmente troveremo una soluzione con l'Ue»

"Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione" con l'Europa "possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni", ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda sulla Groenlandia in un'intervista a NewsNation.

07:00

Trump: «A Davos viaggio interessante, non ho idea di cosa succederà»

Quello a Davos "sarà un viaggio interessante. Non ho idea di cosa succederà", ha detto Donald Trump prima di partire per la Svizzera. Il presidente Usa ha assicurato che al Forum economico mondiale "l'America sarà ben rappresentata da me".  

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