L’aereo di stato su cui stava viaggiando il presidente Usa Donald Trump, diretto verso Davos, ha invertito la rotta sull’Atlantico ed è tornato indietro per un piccolo problema elettrico, riportano i media statunitensi, aggiungendo che Trump si è imbarcato su un altro aereo per raggiungere la Svizzera. «L’America sarà ben rappresentata a Davos da me. Dio vi benedica tutti», ha affermato sul suo social Truth prima della partenza. «Sarà un viaggio interessante», ha continuato, ma «non ho idea di cosa succederà». Davos sarà anche il luogo, secondo Trump, in cui «probabilmente riusciremo a trovare una conclusione» con l’Ue sulla Groenlandia

PUNTI CHIAVE

10:07

Von der Leyen: "Ue abbandoni la sua prudenza tradizionale"

08:38

Bessent: «Trump arriverà con tre ore di ritardo»

07:34

L'Air Force One diretto a Davos torna indietro per un problema elettrico

11:22

Finlandia: "Nato non è a rischio, la stiamo rendendo più forte"

Il presidente finlandese Alexander Stubb - molto vicino a Donald Trump - ha detto a Davos che: "La Nato non si dissolverà, siamo anzi nel processo di costruire una Nato ancora più forte, la Nato 3.0". Per poi aggiungere: "È una nuova Nato in cui l'Europa prende più responsabilità. Sulla Groenlandia ci sono due scuole di pensiero: una che vuole ridurre le tensioni e una che vuole aumentarle per poi ridurle e troveremo punto di caduta. Iniziamo a lavorare verso un processo che porti al summit di Ankara in cui rafforziamo l'alleanza nell'artico", ha concluso il presidente finlandese. 

10:55

Legarde su Trump

Successivamente, la presidente della Bce Christine Legarde si è espressa sulla politica estera di Donald Trump, alleato dell'Europa: "Si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda", ha aggiunto Legarde. "Si comportano in modo molto strano per degli alleati - ha continuato - Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto alleato", ha continuato l'ex numero uno del Fmi. Legarde ha poi smentito un possibile incontro con Trump a Davos, in Svizzera: "Il mio programma della giornata non è del tutto definito, ma non credo. Andrò però ad ascoltarlo, perché il modo in cui si esprimerà e ciò che dirà sarà interessante, dopo quanto è stato detto ieri dagli europei e da altri partner come il Canada”, ha infine concluso. 

10:52

Legarde: "I leader europei devono mostrare di essere uniti"

La presidente della Bce, Christine Legarde, ha esortato i leader europei durante il meeting a Davos ad: "indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria". "Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione", ha aggiunto l'ex numero uno del Fondo monetario internazionale.

10:39

Il segretario della Nato, Rutte: "Sto lavorando dietro le quinte"

Mark Rutte, segretario dell'Alleanza atlantica, ha detto a Davos che: "La Nato è cruciale anche per la sicurezza Usa. Il mio ruolo di segretario generale quando c'è tensione tra gli alleati, come in passato tra Turchia e Grecia, non è quello di commentare in pubblico, perché nel momento in cui lo faccio, non posso più aiutare a ridurre la tensione. Sto lavorando sulla questione dietro le quinte. Ci sono tensioni, è vero, ma la diplomazia attenta è l'unica soluzione. Dobbiamo difendere l'Artico, Trump ha ragione. Alla Nato stiamo lavorando per rendere la regione artica sicura", ha concluso l'ex primo ministro neederlandese. 

10:28

Davos, il premier svedese annuncia la mancata partecipazione di Stoccolma al Board of Peace di Trump 

Il primo ministro Ulf Kristersson - presente a Davos per il Forum economico mondiale - ha annunciato che la Svezia non prenderà parte al Board of Peace per Gaza voluto da Donald Trump. Una nuova defezione per il progetto del tycoon, dopo quella della Francia e della Norvegia. Insieme ai tentennamenti dell'Italia e alle preoccupazioni di Starmer per la presenza offerta nel consiglio a Vladimir Putin e Lukashenko.  

10:07

Von der Leyen: "Ue abbandoni la sua prudenza tradizionale"

La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, presente al parlamento di Strasburgo per la sessione plenaria, ha stimolato l'Unione europea ad "abbandonare la sua prudenza tradizionale" di fronte alle sfide di un mondo “sempre più anarchico, definito dalla potenza bruta, che sia economica o militare, tecnologica o geopolitica”. Von der Leyen si trova a gestire una crisi diplomatica senza precedenti per le mire espansionistiche verso la Groenlandia del tycoon Donald Trump. Una presa di posizione politica senza precedente, agli antipodi con il tradizionale equilibrismo che ha da sempre connotato l'agire istituzionale di Von der Leyen. Poi, l'ex ministra tedesca ha continuato:  "l’Europa dà sempre priorità al dialogo e alle soluzioni, ma è pienamente pronta ad agire, se necessario, senza indugio, in modo unito e determinato”. Un'analisi che si pone in linea con quella espressa dal primo ministro canadese Mark Carney che aveva invitato le “medie potenze” a collaborare per non finire nel “menu” delle grandi potenze.

09:55

Bessent: «Gli europei evitino reazioni rabbiose»

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha esortato i leader europei a evitare "reazioni rabbiose" e ad attendere l'arrivo del presidente Donald Trump al Forum di Davos e ascoltare le sue argomentazioni sulla Groenlandia, che saranno "persuasive". Bessent ha affermato di non comprendere "l'acredine" delle cancellerie dell'Ue, che ha invitato a "fare un respiro profondo e sedersi".

"Chiediamo ai nostri alleati di comprendere che la Groenlandia deve far parte degli Stati Uniti", ha detto ancora Bessent, ricordando che Copenaghen aveva venduto nel 1917 territori caraibici agli Stati Uniti che furono ribattezzati Isole Vergini americane. La Danimarca, neutrale durante la Prima Guerra Mondiale, "all'epoca comprendeva l'importanza delle Isole Vergini americane", ha proseguito Bessent, "erano preoccupati per le ramificazioni tedesche e per una eventuale estensione della guerra ai Caraibi, e che gli Stati Uniti avevano bisogno delle Isole Vergini americane". 

09:25

Lagarde: «Attendiamo Trump oggi, poi l'Ue si muova unita»

Di fronte alla "postura" adottata da Donald Trump nei confronti dell'Europa, i leader europei devono "indicare quali strumenti abbiamo a disposizione, mostrare determinazione collettiva, essere uniti: questa è la postura europea necessaria". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista alla radio francese Rtl a margine del Forum economico mondiale.

"Poi, quando i partner si siedono attorno al tavolo e quando il presidente Trump avrà ridefinito la sua posizione questo pomeriggio a Davos, ciò permetterà agli europei di decidere cosa fare insieme. Per me, ciò che è fondamentale è l'unità e la determinazione".

Poi - ha proseguito Lagarde - "si tratterà di capire se si andrà verso una cooperazione limitata, una cooperazione ampia, oppure verso un meccanismo di multi-polarizzazione completa, in cui ognuno procede in modo non concertato e non equilibrato. E se si ridefiniscono gli equilibri mondiali. Questa è la vera domanda".

Alla domanda se gli Stati Uniti siano ancora nostri alleati o piuttosto nostri avversari, Lagarde ha risposto "si comportano in modo molto strano per degli alleati. Quando si è alleati nell'ambito del Trattato dell'Atlantico del Nord, quando lo si è stati per decenni e si è partecipato alla storia reciproca, minacciare di appropriarsi di un territorio che chiaramente non è in vendita, come la Groenlandia, e agitare restrizioni tariffarie e di altro tipo sul commercio internazionale non è davvero un comportamento molto "alleato". Lagarde ha affermato che a Davos non incontrerà Trump personalmente.

Quanto al livello di preoccupazione per la situazione, in particolare la Groenlandia, "sono in allerta. Attualmente, sul piano monetario ed economico, abbiamo una buona posizione. Sul piano monetario certamente: l'inflazione è sotto controllo, il tasso d'interesse è al 2%. Questa posizione è buona. Sul piano economico possiamo fare meglio, sulla produttività possiamo fare meglio, sulla gestione delle finanze pubbliche dobbiamo assolutamente fare meglio. Ciò che mi preoccupa è la messa in discussione di questi risultati, di cui abbiamo motivo di essere piuttosto soddisfatti, a causa dell'incertezza che Donald Trump fa pesare sul mondo".

08:38

Bessent: «Trump arriverà con tre ore di ritardo»

L'arrivo di Donald Trump a Davos subirà "circa tre ore di ritardo" a causa del problema elettrico all'Air Force One, che ha costretto il presidente Usa a rientrare alla base e a cambiare velivolo. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, parlando con la stampa a margine del Forum.

08:22

Ft, rinviato l'annuncio a Davos sul piano di ricostruzione dell'Ucraina

L'annuncio previsto a Davos di un piano da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina è stato rinviato a causa dei disaccordi tra Stati Uniti e Europa sulla Groenlandia e sul Board of Peace proposto dagli Stati Uniti per Gaza. Lo riporta il Financial Times, citando sei funzionari.

07:34

L'Air Force One diretto a Davos torna indietro per un problema elettrico

L'Air Force One con a bordo Donald Trump partito per Davos ha invertito la rotta sull'Atlantico ed è tornato indietro per un piccolo problema elettrico, riportano i media Usa. L'aereo presidenziale era decollato dalla base di Andrews alle 9.46 e le indiscrezioni sulla sua inversione di rotta sono arrivate un'ora dopo. Il ritardo di ripercuoterà sull'agenda svizzera del presidente, atteso nelle prossime ore a Davos.

"Dopo il decollo, l'equipaggio ha identificato un problema elettrico minore. Per precauzione, l'Air Force One sta tornando alla Joint Base Andrews", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Trump e la sua squadra si sono imbarcati - poco dopo le 5 GMT - su due aerei più piccoli per raggiungere la Svizzera, riporta la Cnn. 

07:10

Trump: «Sulla Groenlandia probabilmente troveremo una soluzione con l'Ue»

"Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione" con l'Europa "possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni", ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda sulla Groenlandia in un'intervista a NewsNation.

07:00

Trump: «A Davos viaggio interessante, non ho idea di cosa succederà»

Quello a Davos "sarà un viaggio interessante. Non ho idea di cosa succederà", ha detto Donald Trump prima di partire per la Svizzera. Il presidente Usa ha assicurato che al Forum economico mondiale "l'America sarà ben rappresentata da me".  

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