Quanto sta avvenendo in Cisgiordania «è inaccettabile», perché «bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi».  Su quanto sta avvenendo in Palestina interviene anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, rispondendo alle domande dei giornalisti al Meeting di Rimini. 

«Noi continuiamo con gli aiuti», ha aggiunto l’arcivescovo di Bologna, «dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato».

Le tensioni sui migranti 

Zuppi è intervenuto anche sulla questione migratoria, che nelle ultime settimane è tornata al centro del dibattito pubblico nel nostro paese: «Salvare tutti non significa che entrino tutti, come una certa stupida e volgare polarizzazione, ma salvare tutti e poi trovare i modi, le idee, la regolarizzazione, la legalizzazione, per combattere l’illegalità con la legalità». Si tratta, di «fare un sistema» ha detto «di migliorarlo, di scegliere un sistema che guardi al futuro. Non è soltanto una questione di più figli, più futuro. È anche più accoglienza e più futuro. E questo riguarda anche l’Europa. Occorre trovare una risposta che sia dell’Europa, di un’Europa solidale e unita, come deve essere e come nasce».

Il discorso del papa

Il cardinale ha anche commentato il discorso pronunciato sabato 22 agosto da papa Leone XIV nella sua storica visita alla kermesse ciellina. Riferendosi alle parole del pontefice sulla pace ha detto: «Spero che in tanti lo prendano sul serio, con tanta consapevolezza». Gli appelli del papa, ha aggiunto Zuppi, sono «realisti», non auspici o qualcosa di «generico».

«È un grande realismo ed è quel realismo cristiano che ha permesso dopo la Seconda Guerra Mondiale di costruire un ordine che comunque ha fatto capire che i conflitti si debbono risolvere con il dialogo e con la parola. Perché la seconda guerra mondiale ci ha insegnato che bisogna ripudiare la guerra, e per ripudiarla bisogna trovare altri modi», ha proseguito. «E questo è quello che il papa dice con tanta convinzione, facendo sua la sofferenza terribile di chi è coinvolto nella violenza e nella guerra», ha concluso. 

La missione di Gallagher in Russia

L’arcivescovo di Bologna, che negli anni è stata figura centrale della diplomazia pontificia sul dossier russo-ucraino, ha anche commentato il viaggio che da lunedì 24 agosto vedrà monsignor Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli stati della Segreteria di Stato vaticana, in Russia per quattro giorni: una missione che Zuppi ha definito «molto importante, la accompagniamo con tanta preghiera».

Il cardinale ha anche confermato che l’inviato del papa incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. «Poi c'è la parte umanitaria», ha aggiunto dicendo anche: «Spero di andare entro settembre». 

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