Una petroliera battente bandiera del Kuwait è stata colpita in un attacco iraniano nel porto di Dubai, ha riportato il Guardian. Le autorità degli Emirati hanno fatto sapere di non aver riscontrato perdite di petrolio in conseguenza «dell’incidente», e non si sono registrate vittime. La Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che ad essere stata presa di mira è stata la petroliera Al Salmi, che nel momento dell’attacco si trovava a pieno carico, secondo quanto riporta l’agenzia Kuna.

Pechino ha invece espresso la sua «gratitudine» alle parti interessate per le tre navi cinesi che hanno attraversato Hormuz, lo Stretto che rimane al centro del conflitto lanciato da Israele e Stati Uniti verso l’Iran e da cui passa circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl. Teheran ha approvato infatti i piani per l’introduzione di un pedaggio per le navi intransito, ha riportato l’agenzia di stampa iraniana Fars. 

Dopo la chiusura dello spazio aereo spagnolo per qualsiasi «azione relativa alla guerra in Iran», il Corriere della Sera ha rivelato che nei giorni scorsi l’Italia ha negato agli Usa l’uso della base di Sigonella, per alcuni aerei che sarebbero stati diretti in Medio Oriente. 

PUNTI CHIAVE

13:41

Trump agli alleati: "Andatevi a prendere da soli il petrolio a Hormuz" 

13:22

Palazzo Chigi: "L'Italia agisce nel rispetto degli accordi internazionali, nessuna frizione con Usa"

09:59

Il parlamento iraniano approva l'introduzione del pedaggio per le navi a Hormuz

18:13

Il direttore generale dell'Oms: "Attacchi contro nostra sede a Teheran non tollerabili"

 

"Nelle ultime due notti, alcuni attacchi hanno colpito la sede dell'Oms a Teheran, capitale dell'Iran, mandando in frantumi le finestre. Fortunatamente, tutti i colleghi dell'Oms in Iran sono stati rintracciati e nessuno è rimasto ferito. Attacchi che compromettono le attività e danneggiano le sedi dell'Oms e di altre agenzie delle Nazioni Unite, le cui posizioni sono state chiaramente identificate, non possono essere tollerati e devono essere evitati a tutti i costi". Così in un post su X il direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

17:31

Trump: "La guerra non durerà ancora per molto"

In un'intervista al New York Post il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a ribadire che la guerra in Iran non durerà molto. “Non resteremo lì ancora per molto. Li stiamo annientando completamente, è un annientamento totale”, ha affermato. 

17:25

Infantino (Fifa): "Iran sarà presente ai mondiali"

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha affermato che la nazionale dell'Iran sarà presente ai mondiali di calcio di Stati Uniti e Messico. Teheran starebbe cercando di spostare le proprie partite in Messico.

17:22

Afp: il casco blu indonesiano morto domenica è stato ucciso dal fuoco israeliano

Lo ha affermato una fonte delle Nazioni Unite all'Afp, che ha spiegato che il colpo che ha ucciso il peacekeeper indonesiano la scorsa domenica è stato sparato da un carro armato israeliano. 

17:00

Iran: "Missile su Turchia non nostro, è un attacco militare sotto falsa bandiera"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha smentito la notizia sul lancio di un missile iraniano verso la Turchia, abbattuto nella giornata di ieri dalle difese aeree della Nato. "Si tratta solo di un attacco militare sotto falsa bandiera da parte dei nemici e l'Iran è pronto a condurre una cooperazione tecnica congiunta per indagare sulla questione”, ha affermato Araghchi.

16:00

Fonti israeliane: "L'Iran ha ancora 300 - 400 missili balistici"

Un aggiornamento di sicurezza in una riunione di gabinetto del governo israeliano ha messo in luce le disponibilità missilistiche rimanenti del regime iraniano. Secondo le stime riportate dai media israeliani, si tratterebbe di 300/400 missili balistici in dote ancora alle forze armate ma conservati in aree sotterranee difficili da colpire. Il rapporto - così come riportano i media - ha inoltre smorzato, almeno ufficiosamente, la linea diplomatica che sta emergendo in questi ultimi giorni tra Usa e Iran. Nell'aggiornamento nella riunione di gabinetto si è specificato come gli Usa stiano probabilmente preparando un attacco finale nello Stretto di Hormuz che potrebbe consistere nel "colpo di grazia" al regime. 

15:40

Iran, il parlamento approva la legge per il pedaggio nello Stretto di Hormuz 

Il parlamento iraniano ha approvato nuovi piani per imporre l'applicazione di un pedaggio per il transito della navi commerciali nello Stretto di Hormuz. La nuova misura rientra nella strategia adottata dal regime di Teheran per controllare lo Stretto all'interno del conflitto con Usa e Israele. I nuovi piani prevedono - nello specifico - un accordo con l'Oman, il divieto di imporre sanzioni unilaterali a Teheran e, soprattutto, l'affermazione di "ruolo sovrano" del regime teocratico sullo Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo è uno dei più importanti al mondo dal punto di vista commerciale perché da qui passa 1/5 del greggio e del Gnl mondiale. Secondo l'emittente Nbc, il pedaggio sarebbe già stato applicato e in alcuni casi si è trattato di pagamenti milionari per transitare. 

15:15

Il segretario Hegseth: "I nostri attacchi minano il morale dei militari iraniani"

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth - durante la conferenza stampa congiunta con il capo del Centcom, Dan Caine - ha detto che la potenza “di fuoco americana è in costante aumento. Quella dell'Iran, in calo. Noi disponiamo di sempre più opzioni, mentre loro ne hanno sempre meno. In appena un mese, in un solo mese, abbiamo dettato le condizioni”. Poi il capo del Pentagono ha aggiunto nel briefing: "Le ultime informazioni di intelligence provenienti dal Centcom sono inequivocabili: i nostri attacchi stanno minando il morale delle forze armate iraniane, provocando diserzioni diffuse, carenze di personale chiave e frustrazione tra i vertici militari". 

15:10

Trump: "Difficile per chiunque rimuovere l'uranio dell'Iran"

Il Wall Street Journal aveva riportato la possibilità di un'operazione mirata da parte dell'amministrazione Trump per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Il tycoon stesso aveva però sottolineato in un'intervista alla Cbs che l'uranio arricchito presente in Iran potrebbe essere sepolto così in profondità che eventualmente sarà molto difficile per chiunque rimuoverlo.  

13:41

Trump agli alleati: "Andatevi a prendere da soli il petrolio a Hormuz" 

“A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza; e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta”. Lo ha scritto sul suo social Truth Donald Trump. “L'Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli!”. Poi il tycoon ha tuonato contro gli alleati: “Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi”.

13:35

Qatar: accordi con gli Usa fondamentali per la nostra difesa 

Il ministro degli Esteri di Doha ha rimarcato come gli accordi per la difesa con Washington siano fondamentali per la difesa della penisola araba. Inoltre, il più alto funzionario per gli affari esteri ha specificato come le forze armate qatariote abbiano neutralizzato il 90 per cento degli attacchi da quando è iniziato il conflitto il 28 febbraio. Lo riporta Al Jazeera. 

13:30

Israele, 11 feriti dopo il lancio di missili

Il quotidiano Haaretz ha riferito che undici persone sono rimaste lievemente ferite in alcune località del centro di Israele dopo che sono stati riportati lanci di missili balistici dall'Iran. Gli impatti sono stati registrati nelle località di Bnei Brak e PetahTikva. L'esercito israeliano ha riferito in un comunicato di una nuova ondata di missili dall'Iran contro Israele, sottolineando che i sistemi di difesa aerea sono operativi. Altre esplosioni sono state segnalate anche a Gerusalemme.

13:22

Palazzo Chigi: "L'Italia agisce nel rispetto degli accordi internazionali, nessuna frizione con Usa"

"In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione. Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale". Così, in una nota, palazzo Chigi. 

13:05

L'Unrwa chiede un'indagine indipendente sull'uccisione di 390 membri dello staff a Gaza

Il direttore uscente dell'Unrwa Philippe Lazzarini ha chiesto un'indagine indipendente sull'uccisione di oltre 390 membri del personale dell'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi durante il genocidio perpetrato da Israele a Gaza. "Credo che sia necessario istituire una commissione di esperti di alto livello per indagare sull'uccisione del nostro personale", ha affermato.

12:39

Il ministro israeliano Katz presenta il piano per il Libano meridionale

Il ministro del governo Netanyahu, Israel Katz, ha presentato il piano per il Libano meridionale dopo il conflitto che si è innescato tra Tel Aviv e le milizie sciite filo-iraniane di Hezbollah dopo l'inizio del conflitto il 28 febbraio 2026. "Al termine dell'operazione, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si posizioneranno all'interno di una zona di sicurezza in Libano, lungo la linea difensiva contro le minacce dei missili anticarro, e manterranno il pieno controllo della sicurezza sull'intera area fino al fiume Litani". Poi Katz ha parlato anche degli sfollati causati dall'attuazione di questo piano: "Il ritorno di oltre 600.000 residenti del Libano meridionale evacuati verso nord sarà severamente vietato a sud del fiume Litani, fino a quando non sarà pienamente garantita la sicurezza dei residenti del nord di Israele. Tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine saranno demolite, seguendo il modello utilizzato a Rafah e Beit Hanoun a Gaza, al fine di eliminare definitivamente le minacce per i residenti che vivono vicino al confine". Poi il ministro ha concluso: "Siamo determinati a separare il Libano dalla sfera d’influenza iraniana e a ‘strappare i denti al serpente’, privando Hezbollah della sua capacità di minacciare, e a cambiare radicalmente la situazione in Libano attraverso una presenza di sicurezza costante delle Forze di Difesa Israeliane laddove necessario, con un'applicazione rigorosa delle leggi e una deterrenza assoluta, proprio come in Siria e a Gaza". 

12:35

Bahrein, intercettati 182 missili e 400 droni dal 28 febbraio

Le forze di difesa del Bahrein affermano di aver intercettato e distrutto 182 missili e 400 droni diretti contro il regno dall'inizio della guerra, il 28 febbraio scorso. L'Iran ha infatti risposto all'aggressione unilaterale israelo-statunitense colpendo anche i paesi del Golfo, alleati della Casa Bianca e con basi militari nei loro territori.  

11:52

Iran, il ministero della Sanità conferma nuovo attacco a un impianto di desalinizzazione 

Uno degli impianti di desalinizzazione iraniani presente sull'isola di Qeshm nello Stretto di Hormuz è stato messo fuori servizio da un attacco aereo. Lo conferma il ministero della Sanità del regime di Teheran. L'impianto era stato colpito già altre volte in passato poiché si tratta di un'infrastruttura strategica a livello energetico. 

11:42

Alle 14 confermata la conferenza stampa di Hegseth e Caine

Il segretario alla Difesa Usa - ora ridenominato alla Guerra dall'amministrazione Trump - Pete Hegseth, e il Capo di Stato Maggiore congiunto, Generale Dan Caine, terranno una conferenza stampa alle 8 del mattino ora di Washington, le 14 in Italia. Si tratta della prima conferenza stampa in quasi due settimane con, questa volta, degli sviluppi importanti dal punto di vista diplomatico sviluppatisi negli ultimi giorni. 

11:26

Dubai, 4 feriti dopo la caduta di detriti a causa di un'intercettazione 

"Detriti provenienti da un'intercettazione sono caduti su alcune case residenziali nella zona sud di Dubai, causando danni materiali e lievi ferite a quattro cittadini asiatici", hanno riportato i funzionari su X. I detriti sono caduti a Sud della città del Golfo dopo un'intercettazione, riferiscono le autorità. Lo riporta Al Jazeera. 

11:17

Iran, l'interruzione di Internet oltre le 744 ore

 

Secondo quanto riportato dal gruppo di monitoraggio NetBlocks, in Iran la popolazione è rimasta senza internet per oltre 744 ore, ovvero quattro settimane e tre giorni. "L'isolamento digitale prolungato sta creando nuove sfide per gli iraniani, dai domini e account scaduti ai server non aggiornati su una rete intranet nazionale in deterioramento", si legge nel rapporto del gruppo. Lo riporta Al Jazeera. 

11:14

Libano, droni israeliani uccidono 4 persone nel Sud 

L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che attacchi di droni israeliani hanno ucciso quattro persone nel Libano meridionale. Lo riporta Al Jazeera. Mentre un attacco a un'auto nella zona di al-Wasita Al-Qasimiya, vicino a Tiro, ha causato due morti, mentre un altro raid a Derikifa ha provocato altre due vittime.

11:09

Incontro tra i vertici del Centcom e quelli dell'Idf

Il Times of Israel ha riportato l'ammiraglio Brad Cooper del Centcom -  il Comando centrale degli Stati Uniti -  ha incontrato il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir. Durante la visita di domenica e lunedì, i due leader "hanno discusso dei progressi compiuti nelle operazioni in corso per eliminare la capacità dell'Iran di proiettare la propria influenza in modo significativo al di fuori dei propri confini", ha dichiarato il portavoce del Centcom, Tim Hawkins. "Hanno inoltre ribadito la solidità della partnership di difesa tra Stati Uniti e Israele e sottolineato l'importanza di un coordinamento continuo". 

09:37

Crosetto ha negato l'uso agli Usa della base di Sigonella 

Nei giorni scorsi l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella per alcuni aerei che sarebbero dovuti atterrare nell'aeroporto militare siciliano per poi proseguire verso il Medio Oriente. Lo riferisce il sito del Corriere. È stato il Capo di stato maggiore della difesa, Luciano Portolano, ricostruisce il quotidiano, a informare il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che alcuni asset aerei statunitensi erano in volo verso Sigonella con un piano di volo che prevedeva che proseguissero verso il Medio Oriente.

Non era però stata richiesta alcuna autorizzazione, né erano stati consultati i vertici militari italiani. Una volta accertato che non si trattava di voli normali o logistici e che quindi non erano compresi nel trattato Italia-Usa, Crosetto ha negato l'autorizzazione. Lo stesso ministro della Difesa, ricorda il Corriere, aveva assicurato in Parlamento che avrebbe sottoposto alle Camere ogni operazione che non rientri nei trattati e debba essere quindi autorizzata. 

09:36

Media, udite esplosioni a Dubai

Esplosioni sono state udite a Dubai, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato un allarme per possibili attacchi missilistici e con droni, a un mese dall'inizio della guerra. "Il sistema di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti è attivamente impegnato a contrastare le minacce missilistiche e dei droni", ha dichiarato il Ministero della Difesa in un comunicato stampa. 

09:26

Nuovo attacco missilistico su Israele, sei feriti

Sei persone sono rimaste leggermente ferite a seguito dell'attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele, secondo quanto riferito dai soccorritori. Il Magen David Adom, il servizio nazionale di emergenza medica, afferma che le sei persone sono state ferite dalle esplosioni causate dall'impatto delle submunizioni della testata di quella che sembra essere una bomba a grappolo. Lo riporta Times of Israel.

08:15

Media Teheran, colpiti siti militari a Isfahan

I media iraniani hanno confermato attacchi nel centro dell'Iran su alcuni "siti militari". In particolare "sono stati presi di mira" obbiettivi "a Isfahan", ha riferito alla Fars Akbar Salehi, funzionario della sicurezza nel governatorato della provincia di Isfahan. Secondo il Wall Street Journal, è stato colpito un deposito di munizioni sotterraneo con bombe 'bunker busters' da circa 100 chili, capaci di penetrare in profondità. Il presidente Donald Trump ha postato un video con quella che sembra essere l'esplosione seguita all'attacco. 

07:57

Petroliera in fiamme nel porto di Dubai, si temono sversamenti

La grande petroliera Al Salmi è in fiamme nel porto di Dubai, dopo essere stata colpita in un attacco iraniano, e si teme uno sversamento del carico in mare. Lo ha riferito al Jazeera citando la Kuwait Petroleum Corporation. 

07:44

Autorità di Dubai: "Nessuna perdita dalla petroliera colpita"

Le autorità di Dubai hanno fatto sapere di non aver riscontrato perdite di petrolio in conseguenza "dell'incidente" che ha coinvolto una petroliera nel porto della città: lo riporta il Guardian. L'imbarcazione, battente bandiera del Kuwait, è stata colpita da un drone iraniano, secondo diversi media.c

07:38

Idf: "Quattro soldati israeliani uccisi negli scontri con Hezbollah"

Quattro soldati israeliani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in scontri con Hezbollah nel sud del Libano, hanno fatto sapere le Idf. Tre dei soldati morti sono stati identificati nel capitano Noam Madmoni, 22 anni, di Sderot, il sergente maggiore Ben Cohen, 21 anni, di Lehavim e il sergente maggiore Maxsim Entis, 21 anni, di Bat Yam. Il nome del quarto soldato verrà reso noto in seguito, secondo quanto dichiarato dai militari.

Inoltre, un soldato è rimasto gravemente ferito e un riservista ha riportato ferite di media entità nell'incidente. Secondo un'indagine delle Forze di Difesa Israeliane sull'accaduto, durante operazioni nel settore occidentale del Libano meridionale le truppe dell'Unità di Ricognizione Nahal hanno individuato una cellula di uomini armati di Hezbollah. I soldati hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli agenti di Hezbollah a distanza ravvicinata, colpendone diversi.

07:17

Due portacontainer cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

Due portacontainer cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz ieri, dopo aver tentato di lasciare il Golfo venerdì scorso senza riuscirci. Lo riferiscono i dati di monitoraggio citati dal sito di Reuters.
Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso da quando, il 28 febbraio, è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e l'Iran. Le navi cinesi hanno navigato in formazione serrata fuori dallo stretto e in acque aperte, come mostrano i dati della piattaforma MarineTraffic. "Entrambe le navi sono riuscite ad attraversare con successo al secondo tentativo oggi, segnando il primo attraversamento di navi portacontainer in uscita dal Golfo Persico dall'inizio del conflitto, escluse le navi battenti bandiera iraniana", ha affermato al sito di Reuters Rebecca Gerdes, analista di dati presso Kpler, proprietaria di MarineTraffic. A gestire le due navi sono i funzionari della cinese Cosco che il 25 marzo aveva dichiarato di aver ripreso le prenotazioni per container di merci generiche per le spedizioni dall'Asia verso il Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Bahrein, il Qatar, il Kuwait e l'Iraq.

07:16

Violente esplosioni a Teheran

Violente esplosioni sono segnalate a Teheran e nelle città di Isfahan e Zanjan, nel contesto degli attacchi sull'Iran in corso da parte di Stati Uniti e Israele.
Lo riportano i media locali. A Teheran ci sono state delle interruzioni dell'energia elettrica

07:15

Trump sarebbe pronto a finire la guerra senza riaprire Hormuz

Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine all'operazione contro l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse restare in gran parte chiuso. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali negli ultimi giorni il presidente e i suoi collaboratori avrebbero stabilito che la missione per sbloccare Hormuz avrebbe spinto il conflitto oltre la tempistica delle 4-6 settimane stabilite.

07:13

Gli Usa hanno colpito un deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video

Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan usando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video privo di didascalia, pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni che illuminano il cielo notturno, ha immortalato l'attacco, ha precisato il funzionario. Le forze americane hanno colpito oltre 11.000 obiettivi durante il conflitto contro l'Iran, durato un mese, concentrandosi prevalentemente su siti volti a degradare le capacità offensive del Paese.

07:12

Idf: "L'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico"

Una nuova ondata di missili è stata lanciata dall'Iran contro Israele. Lo ha comunicato l'esercito israeliano, sottolineando che i sistemi di difesa aerea sono operativi. Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme.

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