Teheran sapere che sarà istituito un «canale di comunicazione» con Washington per segnalare eventuali violazioni del Memorandum d’intesa. E che l’Aiea non avrà accesso ai siti nucleari bombardati dagli Usa. Venerdì i funerali di Khamenei
Si sono conclusi ieri in Qatar i colloqui tecnici indiretti tra Stati Uniti ed Iran, sulle questioni legate al memorandum d’intesa firmato il 17 giugno: «I mediatori del Qatar e del Pakistan hanno concluso a Doha incontri separati con i negoziatori statunitensi e iraniani, registrando progressi positivi sulle questioni relative al Memorandum d'intesa di Islamabad, sulla base dei risultati del Vertice del lago di Lucerna», ha scritto il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar Majed Al Ansari su X.
«Le parti hanno concordato di proseguire le discussioni nei prossimi giorni, e il prossimo incontro sarà programmato al più presto dopo i funerali dell'ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei», ha aggiunto il portavoce del ministro qatariota. I funerali si terranno venerdì.
PUNTI CHIAVE
11:28
Teheran: "Hormuz non è il parco giochi degli Usa ma territorio sovrano dell'Iran"
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Teheran, l'Aiea non avrà accesso ai siti nucleari bombardati dagli Usa
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Qatar, progressi positivi nei colloqui indiretti Teheran-Washington
Teheran: "Hormuz non è il parco giochi degli Usa ma territorio sovrano dell'Iran"
"Lo Stretto di Hormuz non è un parco giochi per gli Stati Uniti, bensì territorio sovrano di Teheran. Tutte le petroliere e le navi commerciali sono obbligate a transitare esclusivamente lungo la rotta designata". Lo ha dichiarato il Comando militare di Emergenza iraniano Khatam al-Anbiya, aggiungendo che "qualsiasi violazione dei protocolli di navigazione iraniani nello Stretto di Hormuz sarà accolta con una risposta immediata e decisa da parte delle forze armate. La continua presenza di aerei da combattimento americani sullo Stretto di Hormuz mette in pericolo la sicurezza dell'intera regione".
Ghalibaf: "Dai funerali di Khamenei risuoni il nostro appello alla vendetta"
Il capo della squadra negoziale iraniana, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha invocato la "vendetta" per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso dai raid aerei israeliani-americani alla fine di febbraio, esortando una grande folla a partecipare ai suoi funerali, che inizieranno sabato a Teheran. "Invito tutto il popolo iraniano (...) a scrivere una pagina gloriosa nella storia dell'Iran islamico attraverso la vostra presenza", ha dichiarato in un comunicato Ghalibaf, che è anche presidente del Parlamento, aggiungendo che "l'appello alla vendetta della nazione deve risuonare in tutto il mondo".
Teheran, l'Aiea non avrà accesso ai siti nucleari bombardati dagli Usa
Il capo della delegazione negoziale iraniana ha nuovamente smentito che agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea)sarà concesso di accedere ai siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti. Lo scrive Al Jazeera, secondo cui il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato alla televisione di stato che non è vero che agli ispettori sarà permesso di ispezionare i siti di Fordow, Natanz e Isfahan.
Ghalibaf ha definito "false" le notizie secondo cui l'Iran avrebbe concesso tale accesso e ha affermato che "gli ispettori dell'Aiea non hanno il diritto di ispezionare i siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti", riporta Al Jazeera citando le sue parole pronunciate dall'emittente statale Irib. "Attualmente, gli ispettori hanno accesso solo a due siti: la centrale nucleare di Bushehr e il reattore di Teheran" ha aggiunto. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha dichiarato venerdì che "esiste un accordo e, per rispettarlo, l'Aiea dovrà avere accesso e ispezionare i siti", senza tuttavia specificare quali.
Anche il Pakistan conferma progressi nei colloqui indiretti Usa-Iran
Il governo di Islamabad, come fatto precedentemente da quello del Qatar, afferma che "mediatori di Qatar e Pakistan hanno concluso incontri separati con i negoziatori statunitensi e iraniani a Doha" e sostiene che vi siano stati "progressi positivi" sulle "questioni relative al memorandum d'intesa". "Le parti hanno concordato di proseguire le discussioni prossimamente, fissando il prossimo incontro il prima possibile dopo i cortei funebri dell'ex guida suprema iraniana", afferma il ministero degli Esteri di Islamabad in una nota.
ex Cia Baer: "Teheran ha vinto. Gli Usa non sono in grado di riaprire Hormuz"
"L'Iran ha il controllo dello Stretto di Hormuz e sa che gli Stati Uniti non possono mantenere all'infinito una presenza militare nella regione. In questo hanno messo a segno una vittoria". Lo Robert Baer, ex capo degli operativi della Cia in Medio Oriente. Nell'intervista a La Stampa aggiunge: "I danni subiti dalle basi americane a causa degli attacchi con droni sono stati enormi e la tecnologia sta avanzando giorno dopo giorno. Centinaia di piccoli droni kamikaze possono colpire praticamente qualsiasi obiettivo e mettere in difficoltà anche i sistemi di difesa più avanzati. Allo stesso tempo credo che gli iraniani stiano ricevendo dalla Russia forniture e tecnologia, compresi missili balistici. Il risultato è una situazione di stallo strategico, ma uno stallo che di fatto favorisce Teheran. Gli Stati Uniti, a mio giudizio, non sono in grado di riaprire Hormuz, né di riportare pienamente in funzione le loro strutture in Kuwait e Bahrain se il conflitto dovesse riaccendersi".
Qatar, progressi positivi nei colloqui indiretti Teheran-Washington
"I mediatori del Qatar e del Pakistan hanno concluso oggi a Doha incontri separati con i negoziatori statunitensi e iraniani, registrando progressi positivi sulle questioni relative al Memorandum d'intesa di Islamabad, sulla base dei risultati del Vertice del Lago di Lucerna", ha scritto il portavoce del Ministero degli Esteri Majed Al Ansari su X. "Le parti hanno concordato di proseguire le discussioni nel prossimo periodo, e il prossimo incontro sarà programmato al più presto dopo le esequie dell'ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei", ha aggiunto. Khamenei è stato ucciso in un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele il 28 febbraio. I suoi funerali si terranno venerdì
Crosetto: "Se l'Iran avesse l'atomica nessuno sarebbe al sicure"
"Una cosa è certa: l'Iran rappresenta da anni uno dei principali fattori di destabilizzazione del Medio Oriente e del mondo, attraverso il sostegno a milizie armate e organizzazioni che operano in più teatri di crisi. Il giorno che avesse la bomba atomica nessuno potrebbe sentirsi davvero al sicuro. Detto questo, non credo che ogni problema possa essere risolto esclusivamente con l'uso della forza". Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, in una intervista a La Stampa. "Il semplice fatto che Stati Uniti e Iran siano tornati a negoziare sulla fine del programma nucleare è estremamente positivo. I giudizi si emettono alla fine", sottolinea. Poi sulle condizioni per una missione europea per la libertà di navigazione a Hormuz spiega: "Le condizioni dipendono dalla tregua, che deve essere stabile e duratura. E dalla possibilità che tutte le parti coinvolte, compreso l'Iran, accettino la presenza di Paesi terzi. E occorre anche un mandato internazionale chiaro. Difendere la libertà di navigazione significa evitare che una crisi regionale diventi una crisi economica mondiale".
Trump: "I prezzi della benzina torneranno come prima della "gita" in Iran
"Proprio come avevo promesso, i prezzi del petrolio stanno crollando rapidamente e anche i prezzi della benzina alla pompa stanno scendendo, sebbene non così velocemente come dovrebbero". Così scrive il presidente americano Donald Trump su Truth, assicurando che "l'America non è mai stata così forte come oggi e i prezzi della benzina torneranno presto ai minimi storici di cui gli americani godevano prima della nostra "gita" in Iran, rivelatasi un grande successo"
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