Il presidente statunitense Donald Trump sostiene che l’Iran abbia «chiesto un incontro» dopo gli attacchi della scorsa settimana tra Usa e Iran. E annuncia che il colloquio si terrà oggi a Doha, in Qatar.

Il ministero degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, però, nega che sia previsto un incontro con gli Stati Uniti, ma dice che invierà una delegazione di esperti a Doha per seguire la questione del rilascio dei fondi iraniani congelati. «Non siamo ancora entrati nella fase di negoziazione di un accordo definitivo», ha affermato il portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei, precisando che «nei prossimi giorni non avremo alcun incontro negoziale con la controparte statunitense a nessun livello».

Teheran respinge anche il piano della Francia per lo sminamento dello Stretto di Hormuz che resta uno dei punti più critici dei negoziati: «La situazione è delicata e complessa. Consigliamo vivamente alla Francia di non complicarla ulteriormente con le sue provocazioni», ha scritto il vice ministro degli esteri Kazem Gharibabadi dopo che la Francia e l’Oman hanno fatto sapere che avrebbero condotto operazioni congiunte di sminamento.

PUNTI CHIAVE

08:50

Iran: "Solo noi smineremo Hormuz. La Francia non complichi la situazione"

08:23

Cnn, Witkoff in viaggio verso Doha 

11:21

Inviato Ue Di Maio a Doha vede Al Thani, sostegno a mediazione Qatar 

Il Rappresentante speciale dell'Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, è oggi a Doha dove ha incontrato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Secondo quanto si apprende, il colloquio si inserisce nel quadro delle iniziative europee volte a sostenere gli sforzi di mediazione portati avanti dal Qatar tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare e assume "particolare rilievo" alla luce della presenza a Doha di una delegazione statunitense composta da Jared Kushner e Steve Witkoff, attesa per colloqui con il premier Al Thani nell'ambito del medesimo sforzo diplomatico.

11:11

Teheran, funerale Ali Khamenei sarà dimostrazione dei crimini di Usa e Israele

L'Esercito iraniano ha dichiarato che le imminenti cerimonie funebri e di commiato a livello nazionale per l'ayatollah Seyyed Ali Khamenei rappresenteranno "un movimento globale di condanna del terrorismo e una dimostrazione attiva contro i crimini dell'asse americano-sionista". Lo scrive la tv di Stato Press Tv, citando il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, portavoce dell'Esercito. Illustrando i preparativi per la cerimonia nazionale, il portavoce ha spiegato che le cerimonie pubbliche di commiato per l'ayatollah Khamenei si terranno il 4 e il 5 luglio presso la Grande Moschea Imam Khomeini, seguite dalle processioni funebri a Teheran e Qom il 6 e il 7 luglio, rispettivamente. La salma del leader martire sarà tumulata il 9 luglio presso il Santuario Imam Reza a Mashhad.

10:55

Teheran, risponderemo ad ogni violazione della tregua

"Siamo pronti a intervenire e senza esitazione adotteremo le misure necessarie e proporzionate in risposta a qualsiasi violazione dei termini del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ad interim iraniano Majid Ebn-Reza, in una conversazione telefonica con il vice primo ministro e ministro di Stato per gli affari della Difesa del Qatar, Saoud bin Abdulrahman Al Thani. "Le relazioni tra Teheran e Washington affondano le radici in decenni di sfiducia e ripetuti comportamenti ostili", ha aggiunto, citato da Tasnim. Denunciando le "interferenze extraregionali nella regione", ha affermato che queste non fanno altro che aumentare l'incomprensione, la sfiducia e l'instabilità.

09:46

Smotrich: "Pronti a istituire tre insediamenti a Gaza"

 "Siamo pronti a istituire immediatamente tre insediamenti nella fascia settentrionale di Gaza, non appena il primo ministro darà il via libera": è quanto affermato in un video postato sui social dal ministro delle Finanze israeliano, l'estremista di destra Bezalel Smotrich. Come riportato dal Times of Israel, Smotrich ha rilasciato queste dichiarazioni durante una visita ieri al Sderot, comunità israeliana al confine con la Striscia. Il ministro ha rivolto un appello al premier Benjamin Netanyahu, esortandolo a "dare l'approvazione" al progetto, in modo da "completare la missione di ripristinare la sicurezza per i residenti del sud" di Israele. In aggiunta, riporta ancora il Times of Israel, Smotrich ha sostenuto che l'Idf dovrebbe "controllare più del 70%" del territorio della Striscia su cui attualmente già esercita predominio.

09:28

Iran, due pasdaran uccisi a colpi d'arma da fuoco

Due membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco nella zona di Kermanshah, nell'Iran occidentale. Lo rende noto la televisione di stato iraniana, aggiungendo che altre due persone sarebbero rimaste ferite in quello che il regime ha definito un "attacco terroristico".

08:50

Iran: "Solo noi smineremo Hormuz. La Francia non complichi la situazione"

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, ha dichiarato in un post sui social che le operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz saranno condotte esclusivamente dall'Iran e che nessun altro Paese può intervenire in questa missione. Le dichiarazioni di Gharibabadi arrivano dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di aver parlato con il governo omanita per coordinare un'azione congiunta di sminamento nello stretto. "Consigliamo vivamente alla Francia di non complicare ulteriormente la situazione con le sue provocazioni", ha dichiarato il vice ministro.

08:23

Cnn, Witkoff in viaggio verso Doha 

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui sull'Iran si terranno oggi in Qatar e che il suo inviato Steve Witkoff è in viaggio verso la capitale Doha, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi. Lo riferisce la Cnn. Tuttavia, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che non sono previsti colloqui con gli Stati Uniti a nessun livello nei prossimi giorni, sebbene una delegazione di esperti iraniani si recherà a Doha nel corso di questa settimana .

07:31

Teheran, progressi nei colloqui con l'Oman

Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Arib Abadi ha dichiarato che una "delegazione di esperti" di Teheran sarà in Qatar per i prossimi due giorni, secondo i media statali, ma ha sottolineato che lo scopo della delegazione non era incontrare i rappresentanti statunitensi che sarebbero arrivati nel paese. Allo stesso tempo, ha affermato che ci sono stati progressi nei colloqui tra Iran e Oman riguardo alla riscossione delle tariffe nello Stretto di Hormuz. In precedenza, aveva affermato che "sono state raggiunte intese" con l'Oman sulla questione. 

06:33

Media libanesi, attacco nel sud del Paese

"Aerei da guerra nemici hanno lanciato un attacco all'alba contro la città di Deir Seryan nel distretto di Marjeyoun". Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Deir Seryan si trova nella zona di Nabatieh, nel sud del Libano

05:48

Pezeshkian: "Rispetteremo gli impegni se anche gli Usa lo faranno"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'Iran rispetterà i propri impegni se gli Stati Uniti faranno altrettanto, avvertendo al contempo che Teheran risponderà con fermezza alle minacce. In un post su X, Pezeshkian ha dichiarato: "La comprensione reciproca è una strada a doppio senso. Se la parte americana rispetterà l'accordo, anche noi rispetteremo i nostri impegni".

Senza nominare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha aggiunto una frecciatina che sembrava essere rivolta alla Casa Bianca. "Il nostro approccio nei confronti di lamentele irragionevoli e minacce infondate si basa sulla razionalità e sulla dignità umana nel processo decisionale, nonchè su una difesa decisa e senza esitazioni quando si tratta di agire", ha affermato Pezeshkian.

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