L’incontro terminerà domenica. Il segretario generale della Nato Mark Rutte: «In Ucraina l'orso russo avanza come una lumaca»
Prende il via oggi la conferenza di Monaco, il consueto appuntamento di confronto di inizio anno che fino al 15 febbraio vedrà la presenza di capi di Stato, di governo e ministri nella capitale della Baviera. L’incontro, ospitato dall’Hotel Bayerischer Hof, sarà centrato sul tema della sicurezza. Tra i punti: il conflitto russo-ucraino, per il quale la conferenza potrà rappresentare uno snodo diplomatico, il riarmo europeo, ma anche Groenlandia, Gaza e Iran. Per l’Italia presenzieranno il ministro dell’interno Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Il presidente finlandese Stubb: "Credo che l'Ucraina stia già vincendo"
Il presidente finlandese Alexander Stubb, rispondendo a una domanda di una giornalista ucraina durante un panel alla conferenza della sicurezza di Monaco, ha detto: "Credo che l'Ucraina stia già vincendo. La Russia ha sbagliato il suo calcolo strategico". Per poi aggiungere: "Voleva evitare l'ampliamento della Nato (la Russia, ndr), l'Alleanza diventa più grande. Si investirà il 5% del pil in difesa. E perde anche dal punto i vista militare".
Kallas: "Il Consiglio di sicurezza non funziona"
"Sapete, qual è l'opposto della parola ordine, di un mondo basato sulle regole? È la tirannia e le guerre. E questo è chiaramente dove ci troviamo adesso", ha affermato l'alta rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di sicurezza della Commissione europea Kaja Kallas. "Tutti sottoscrivono la Carta delle Nazioni Unite, i principi ci sono, ma cosa succede se qualcuno li viola? La responsabilità chiaramente non funziona. Il consiglio di Sicurezza non funziona come dovrebbe. Le Nazioni Unite non riflettono il mondo com'è attualmente". Lo ha dichiarato durante i lavori all'interno della prima giornata della conferenza di Monaco, in programma fino al 15 febbraio nella città bavarese.
Zelensky: "A Monaco inaugureremo una produzione congiunta"
Previsto per domani l'intervento di Zelensky. Nel frattempo il presidente Ucraino scrive sui suoi social: “L'Europa ha bisogno di un'industria della difesa indipendente e forte, in collaborazione con gli Stati Uniti. Credo che l'Europa debba essere indipendente e avere solide garanzie di sicurezza. Sono convinto che l'Ucraina sia un partner forte, un buon partner con una reale esperienza acquisita attraverso questa guerra, una guerra tragica. Ma siamo pronti a condividerla, pronti a essere partner, pronti a sostenere l'Europa e, naturalmente, contiamo su un partenariato strategico con la Germania e altri paesi europei".
Merz: "Il vecchio ordine mondiale non esiste più"
"Il vecchio ordine mondiale non esiste più ed è stato sostituito da un panorama molto più incerto, plasmato dalla rivalità tra grandi potenze e da una rinnovata attenzione agli interessi nazionali. Si è aperta frattura tra Usa ed Europa. La Nato non è più scontata e la libertà è in pericolo nell'era delle grandi potenze". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante l'intervento di apertura della conferenza di Monaco.
Il portavoce del Cremlino: "Negoziati il 17 e 18 febbraio a Ginevra"
Il Cremlino ha annunciato il prossimo ciclo di negoziati sulla guerra in Ucraina. Il portavoce Dimitri Peskov all'agenzia russa Ria Novosti: "Si terrà il 17 e 18 febbraio a Ginevra, sempre in formato tripartito tra Russia, Stati Uniti e Ucraina".
La protesta di Greenpeace a Monaco: «Liberatevi dai tiranni»
Gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato su una gru, di fronte all'hotel che ospita la conferenza di Monaco, uno striscione con su scritto Break free from tyrants (Liberatevi dai tiranni). La protesta è volta a portare l'attenzione sulla dipendenza dell'Europa dal gas russo e statunitense. Nella capitale bavarese sono previste almeno 21 manifestazioni. Attese 120mila persone.
Von der Leyen: “I miliardi investiti nella difesa sono destinati a creare posti di lavoro”
La presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha detto che: "I miliardi investiti nella difesa sono destinati a creare posti di lavoro e a promuovere l'innovazione e lo sviluppo. Pertanto, questi investimenti devono confluire nella nostra industria della difesa europea, in particolare in Baviera. Questo è il ritorno sull'investimento di cui tutti abbiamo bisogno. In secondo luogo, solo poche settimane fa abbiamo avviato un prestito di 90 miliardi di euro per l'Ucraina. L'Ucraina dovrà rimborsare questo prestito solo se la Russia pagherà le riparazioni. Due terzi di questo prestito, ovvero 60 miliardi di euro, sono destinati alla spesa per la difesa". Von der Leyen ha poi aggiunto - durante un punto stampa alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco insieme al Segretario generale della Nato, Mark Rutte, al ministro presidente del Land della Baviera, Markus Söder, e al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadepuhl – che: “Anche in questo caso, si applica il principio a cascata. Innanzitutto, gli appalti devono essere effettuati all'interno dell'Ucraina o dell'Unione Europea. Solo se ciò non è possibile o non può essere raggiunto entro i tempi previsti, si può prendere in considerazione l'approvvigionamento dall'estero. Il messaggio di fondo è forte: vogliamo e dobbiamo rafforzare ulteriormente la base dell'industria della difesa in Europa".
Conferenza di Monaco, l'incontro verrà aperto da Merz e chiuso da Macron
Sarà il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad aprire alle 13.45 la tre giorni nella città bavarese. A chiudere la giornata di oggi sarà il presidente francese Emmanuel Macron, con un intervento previsto intorno alle ore 19. Sono attesi per domani invece gli interventi del segretario Stato americano Marco Rubio, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e della presidente della presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen. In totale, sono previsti circa 60 ministri tra Esteri e Difesa.
Il segretario della Nato, Rutte: «Per l’Ucraina dobbiamo fare di più»
Mark Rutte, segretario dell’Alleanza atlantica, presenta alla conferenza sulla sicurezza di Monaco ha detto che sull’Ucraina «c'è stato un ampio sostegno alla necessità di continuare il supporto all'Ucraina, e anche una diffusa consapevolezza che dobbiamo fare ancora di più». Poi Rutte ha commentato le perdite tra le fila militari russe: «Ma c'è anche una comprensione, riguardo all'Ucraina, che i russi stanno subendo perdite impressionanti, giorno dopo giorno: 35.000 morti a dicembre, 30.000 a gennaio. Quindi, mentre vogliono far percepire la Russia come un orso possente, si potrebbe dire che stanno avanzando in Ucraina alla velocità claudicante di una lumaca da giardino. Non cadiamo nella trappola della propaganda russa».
Zelensky: «Giornata importante»
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato la sua partecipazione alla conferenza sulla sicurezza di Monaco che si terrà dal 13 al 15 febbraio. «Oggi a Monaco di Baviera, in Germania. È una giornata importante e ci saranno nuovi passi verso la nostra sicurezza comune - dell'Ucraina e dell'Europa», ha detto Zelensky. Per poi aggiungere: «In programma c'è la prima impresa congiunta ucraino-tedesca per la produzione di droni, oltre a incontri bilaterali e multilaterali con i partner».
Negoziati, Peskov: “Accordo per la prossima settimana”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che un accordo per il prossimo trilaterale è stato raggiunto. “C’è un accordo per la prossima settimana” ha detto Peskov. “Vi forniremo informazioni sul luogo e le date esatte", ha poi concluso.
Il segretario di Stato Marco Rubio: “Spero di vedere Zelensky”
Marco Rubio, segretario di Stato degli Stati Uniti, sarà presente alla conferenza sulla sicurezza di Monaco che si terrà dal 13 al 15 febbraio. "Penso che sarà presente e che ci sarà l'opportunità di vederlo. Credo sia nella mia agenda; non ne sono sicuro al 100%, ma sono fiducioso che ce la faremo", ha detto Rubio prima di partire per Monaco. Il segretario statunitense ha anche aggiunto la possibilità di incontrare il leader ucraino Zelensky. Sui nuovi bombardamenti russi in Ucraina, Rubio ha detto: “È una guerra. Ecco perché vogliamo che finisca. La gente sta soffrendo. È il periodo più freddo dell'anno. La sofferenza è inimmaginabile".
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