Di questi circa quattro miliardi sono stati spesi dai sistemi di difesa aerea. Per quanto riguarda il personale, in Medio Oriente si contano 50mila soldati, due portaerei, una dozzina di navi da guerra e decine di caccia
I funzionari del Pentagono hanno dichiarato al Congresso che la prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari di casse pubbliche. A riportare la notizia è stato il New York Times secondo cui le forze americane impegnate in Medio Oriente hanno superare le 50mila unità, tra cui due portaerei e una dozzina di navi da guerra, con decine di bombardieri e caccia da guerra in arrivo.
«Circa 4 miliardi di dollari del costo della prima settimana di guerra per gli Stati Uniti sono stati spesi in munizioni, principalmente intercettori per abbattere i missili iraniani», ha precisato il quotidiano.
A costare di più sono quindi per il momento i sistemi di difesa antiaerea per abbattere i droni Shahed iraniani e i missili balistici. Il regime di Teheran ha lanciato migliaia di droni e centinaia di missili contro i paesi del Golfo Persico, colpendo le basi militari Usa ma anche aeroporti, porti, hotel ed edifici.
Gli attacchi
Stando alle fonti del Nyt, le forze israeliane e americane hanno colpito circa 4.000 obiettivi, danneggiando la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni contro Israele, contro le basi americane in Medio Oriente e altri alleati nella regione.
Secondo alcune stime fornite al Congresso in briefing riservati, l'Iran avrebbe ancora circa il 50 per cento del suo programma missilistico ancora integro e una quota ancora maggiore di droni.
Secondo il quotidiano, la distruzione delle difese aeree iraniane sta consentendo al Pentagono di adattare la sua strategia di attacco, abbandonando i missili, costosi e relativamente scarsi, e puntando su bombe a guida di precisione, più economiche e abbondanti, lanciate dagli aerei.
Secondo i comandanti militari americani, i prossimi giorni saranno cruciali per stabilire se l'Iran riuscirà a sostenere gli attacchi missilistici di rappresaglia.
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