Cresce l’allarme per le fuoriuscite di petrolio tra Iran e Oman. Washington contesta a Israele la presenza militare permanente nel sud del Libano. Negli Usa, Karoline Leavitt lascerà a fine agosto l’incarico di portavoce della Casa Bianca
Lo Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump sostiene che Washington ne abbia il «controllo totale», mentre Teheran ribadisce che il passaggio rimarrà bloccato finché non saranno accettate le sue condizioni. Intanto la crisi apre un nuovo fronte ambientale: una fuoriuscita di petrolio è stata segnalata al largo dell’isola iraniana di Qeshm, mentre il greggio fuoriuscito dalla Caroline Bezengi ha raggiunto le coste dell’Oman. Sul piano diplomatico, Washington contesta a Israele l’ipotesi di una presenza militare permanente nel sud del Libano, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi accusa la Francia di «ipocrisia» dopo la condanna internazionale delle esecuzioni dei manifestanti iraniani.
Negli Stati Uniti, Trump ha annunciato che la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt lascerà l’incarico alla fine di agosto per dedicare più tempo alla famiglia: resterà una sua consulente esterna e, secondo il presidente, una voce influente nel Partito repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato
PUNTI CHIAVE
16:06
Qusra, l’Idf revoca l’ordine di evacuazione per tre famiglie palestinesi assediate
09:12
Iran: capo Basij, lo Stretto di Hormuz lo controlla Teheran
08:05
Iran, Teheran: Chi beneficia di Hormuz deve risanare i danni ambientali
Idf: "Smantellata una struttura minata di Hezbollah nel sud del Libano"
Ieri durante un'operazione nell'area di Mrah el Aaqbe, nel sud del Libano i soldati dell'Idf hanno individuato e smantellato una struttura minata appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah. Sono stati trovati anche razzi Rpg e altre armi, rende noto l'esercito israeliano, aggiungendo che la 91ma divisione continua le operazioni di contrasto al terrorismo nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale.
Qusra, l’Idf revoca l’ordine di evacuazione per tre famiglie palestinesi assediate
Channel 11 riporta che l'Idf ha revocato l'ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate da coloni estremisti israeliani nel villaggio di Qusra, che era stato emanato in mattinata in vista di una ''operazione militare nell'area che durerà alcuni giorni''. Secondo quanto riportato, l'operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio. Durante la notte, l'Idf ha trasferito il battaglione 51 nell'area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova nell'area B della Cisgiordania. Le forze di sicurezza "hanno confiscato l'equipaggiamento e un cittadino israeliano è stato fermato", informa un comunicato dell'Idf. "I soldati svolgeranno attività di difesa e pattugliamenti nella zona, al fine di mantenere la sicurezza e proteggere l'area", aggiunge la nota.
Idf: "Ucciso a Khan Younis comandante Hamas"
Idf: "Ucciso a Khan Younis comandante Hamas"
''L'Idf ha attaccato oggi nella zona di Khan Yunis e colpito un comandante di compagnia dell'ala militare di Hamas''. Lo riferisce il portavoce dell'Idf in una nota. ''Il terrorista stava pianificando un attacco contro le truppe israeliane operanti nella Striscia di Gaza e operando per via aerea l'Idf ha eliminato la minaccia. Prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l'utilizzo di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea'', aggiunge la nota.
Media: Idf revoca ordine di evacuazione a famiglie palestinesi assediate a Qusra
Channel 11 riporta che l'Idf ha revocato l'ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra, emanato in mattinata in vista di una ''operazione militare nell'area che durerà alcuni giorni''. Secondo quanto riportato, l'operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio. Durante la notte, l'Idf ha trasferito il battaglione 51 nell'area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova in area B. Attualmente le forze dell'Idf circondano il villaggio per evitare l'ingresso di altri coloni.
Cisgiordania, Katz: "Contro la violenza, solo le autorità possono agire"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz è intervenuto sulle tensioni nel villaggio palestinese di Qusra, prendendo posizione contro le violenze. "Siamo contrari ai disordini violenti, lo dico senza mezzi termini. Noi, in quanto autorità, siamo gli unici autorizzati ad agire, e nessun altro. La violenza causa gravissimi danni, anche tra i nostri amici", ha dichiarato, secondo quanto riportato da Ynet. Le parole sono arrivate durante la cerimonia per la rifondazione dell'insediamento di Ganim, nel nord della Cisgiordania. Nello stesso intervento, tuttavia, il ministro ha ridimensionato la questione degli attacchi da parte dei coloni, definendola un "fenomeno emarginale" e sostenendo che "non esiste la violenza dei coloni". Ganim era stato evacuato nel 2005 insieme ad altri tre insediamenti dell'area, nell'ambito del disimpegno da Gaza deciso dall'allora premier Ariel Sharon.
Cisgiordania, l'Idf evacua Qusra: "Operazione militare di diversi giorni"
L'esercito israeliano ha intimato ai residenti delle abitazioni sotto assedio a Qusra, in Cisgiordania, e a quelli delle zone circostanti di lasciare l'area entro un'ora, in previsione di un'operazione militare che si protrarrà per più giorni. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan. Sul posto è stato inviato ieri il 51mo battaglione della brigata Golani, dopo che domenica alcuni coloni estremisti avevano circondato una casa del villaggio. Secondo quanto dichiarato ad Al Jazeera dal sindaco della località, l'Idf ha sigillato completamente la zona, imposto il coprifuoco e schierato centinaia di militari per smantellare l'avamposto degli ultraortodossi.
Ambasciatore Usa: "L'assedio dei coloni ai palestinesi è terrorismo"
L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, noto sostenitore degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ha definito un atto di "terrore" l'assedio imposto da coloni israeliani ad alcune famiglie palestinesi nei pressi di Nablus, tra cui quella di un cittadino americano.
Da domenica i coloni hanno bloccato l'accesso ad alcune abitazioni palestinesi, impedendo ai residenti, secondo le loro testimonianze, di ricevere cibo e altri rifornimenti. "Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrore con l'obiettivo di intimidire e molestare questa famiglia sono disgustose", ha scritto Huckabee su X, rispondendo alle critiche sulla reazione degli Stati Uniti. "Non ci sono scuse per un comportamento così criminale", ha aggiunto. L'ambasciatore ha riferito che Israele è intervenuto su richiesta degli Stati Uniti.
Le dichiarazioni assumono particolare rilievo considerando le posizioni espresse in passato da Huckabee, pastore cristiano evangelico e sostenitore degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, territorio occupato da Israele dal 1967. Huckabee si è inoltre opposto alla creazione di uno Stato palestinese.
Araghchi attacca gli Usa: "Errori di valutazione per fallimenti dell'intelligence"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi accusa Washington di ripetuti errori di giudizio dovuti a falle dei suoi servizi segreti. In un messaggio su X, il capo della diplomazia di Teheran cita come caso emblematico il conflitto con l'Iran e denuncia ora una nuova, più grave sottovalutazione sullo Stretto di Hormuz. "Peggio delle fake news è la disinformazione. Fate attenzione", avverte Araghchi.
L'Odissea dei marinai sulla Lincoln, "sventati tentativi suicidio a bordo"
È sempre più preoccupante la situazione per gli oltre 5.000 marinai bordo della Uss Abraham Lincoln, in mare da nove mesi, di cui cinque in guerra contro l'Iran.
Il Guardian, citando il Navy Times e altri outlet del settore, riferisce di almeno due tentati suicidi. In un caso, la moglie di un marinaio ha raccontato che suo marito ha cercato di gettarsi in mare dopo che il suo periodo di servizio in mare continuava a essere prolungato. "Ha paura. Pensa che verrà congedato con disonore e che, solo perché era esausto, la sua carriera di 13 anni sia rovinata, proprio così". In un altro caso, anche questo rivelato dalla moglie di un militare, secondo la quale il marito è stato coinvolto in un altro incidente a bordo della Lincoln, durante il quale ha impedito a un membro dell'equipaggio di gettarsi in mare, afferrandolo e riportandolo sul ponte.
Iran: capo Basij, lo Stretto di Hormuz lo controlla Teheran
L'Iran ha il controllo dello Stretto di Hormuz e ha sconfitto i tentativi degli Stati Uniti di sfidare la Repubblica islamica nell'area. Lo ha affermato il nuovo comandante delle forze paramilitari Basij, Hossein Taeb. "Oggi potete vedere che lo Stretto di Hormuz è sotto la gestione e il controllo della Repubblica islamica", ha dichiarato Taeb durante una visita nella città di Qom, secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Fars. Il comandante dei Basij ha sostenuto che gli Stati Uniti abbiano iniziato "un'altra guerra" nello Stretto di Hormuz, fallendo però nei propri obiettivi nonostante, a suo dire, Washington ritenesse che l'Iran non disponesse di forze navali e aeree efficaci.
Taeb è stato nominato lunedì alla guida dei Basij dalla Guida suprema Mojtaba Khamenei, con il mandato di rafforzare la rete di intelligence dell'organizzazione sul territorio. Veterano dell'apparato di sicurezza iraniano, Taeb aveva già guidato i Basij durante le proteste scoppiate dopo le contestate elezioni presidenziali del 2009, quando le forze paramilitari ebbero un ruolo centrale nella repressione delle manifestazioni. Successivamente è stato per oltre un decennio alla guida dell'Organizzazione di intelligence dei pasdaran
Libano, media: "Idf fanno
Libano, media: "Idf fanno saltare in aria e incendiano case nel sud"
Le forze israeliane hanno condotto operazioni per far saltare in aria e incendiare abitazioni nelle città libanesi meridionali di Majdal Zoun e Al-Mansouri, nonché nelle valli limitrofe. Lo riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese, aggiungendo che aerei da guerra israeliani hanno colpito la città di Al-Mansouri in due ondate successive durante la notte, e che il suono delle esplosioni è stato udito a Tiro. La scorsa settimana l'esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione forzata per la città di Al-Mansouri, la prima direttiva di sfollamento da diverse settimane.
Iran, senatore dem Usa: Hegseth riferisca su condizioni a bordo Lincoln
Il senatore statunitense Richard Blumenthal ha chiesto spiegazioni al Segretario alla Difesa Pete Hegseth e al Segretario della Marina ad interim Hung Cao in merito alle condizioni a bordo della USS Abraham Lincoln, rimasta in mare per oltre 250 giorni. "L'amministrazione Trump deve spiegare cosa sta facendo per sostenere i marinai della USS Abraham Lincoln, che sono in mare ininterrottamente da quasi 7 mesi. Le numerose segnalazioni di carenze di rifornimenti, problemi idraulici, deterioramento della salute mentale e altro ancora richiedono un'attenzione immediata", ha scritto Blumenthal in un post su X, allegando una lettera inviata a Hegseth e Cao in merito alla questione.La portaerei è in mare da quando, a fine gennaio, è stato annunciato il rafforzamento della flotta statunitense, prima dell'inizio della guerra contro l'Iran, e l'amministrazione Trump ha ordinato al gruppo d'attacco della USS Abraham Lincoln di dirottare le manovre nel Mar Cinese Meridionale verso il Medio Oriente
Iran, Teheran: Chi beneficia di Hormuz deve risanare i danni ambientali
"Perché affrontare le condizioni ambientali dello Stretto di Hormuz e delle acque circostanti deve essere parte integrante di qualsiasi futura gestione dello Stretto? Nei giorni scorsi, sono circolati video che mostrano la contaminazione da petrolio lungo le coste dell'isola di Qeshm. Questo inquinamento è giunto verso la costa dal Golfo Persico e le prime evidenze indicano una nave mercantile straniera come fonte. La contaminazione è stata documentata in tre siti costieri e su tratti di superficie marina". Lo scrive su X Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei spiegando che "Questo episodio è solo un esempio visibile dell'esteso inquinamento, sia palese che occulto, che ha degradato le acque del Golfo Persico e del Mar d'Oman, nonché l'ecosistema marino della regione, negli ultimi decenni, causando danni per migliaia di miliardi di dollari alle aree costiere dell'Iran"
Iran, prezzi del petrolio in calo
I prezzi del petrolio sono scesi di oltre un dollaro nelle prime contrattazioni asiatiche di giovedì, dopo che gli analisti hanno rivisto al ribasso le loro previsioni sulla domanda globale di petrolio, sebbene le limitazioni dell'offerta abbiano mantenuto i prezzi a livelli relativamente elevati. I futures sul greggio Brent sono scesi di 1,29 dollari, pari all'1,5%, a 87,69 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) è calato di 1,30 dollari, pari all'1,6 per cento, a 81,97 dollari al barile.
Iran: Italia e altre 30 nazioni condannano uso pena di morte
Più di 30 nazioni, tra cui Italia, Francia, Gran Bretagna e Canada, hanno condannato l'uso della pena capitale da parte dell'Iran, affermando in una dichiarazione congiunta che la Repubblica islamica giustizia i manifestanti per "mettere a tacere il dissenso". "L'uso della pena capitale per mettere a tacere il dissenso, intimidire le comunità e punire gli individui che esercitano i propri diritti umani non potrà mai essere giustificato - è stato affermato con forza -. Il popolo iraniano deve essere libero di esercitare i propri diritti alla libertà di espressione e di riunione pacifica senza paura"
Iran: dem Usa preoccupati per condizioni vita a bordo Lincoln
I democratici al Congresso americano chiedono chiarimenti sulle condizioni di vita a bordo della portaerei Uss Abraham Lincoln, in mare da oltre 200 giorni consecutivi, un record, dopo segnalazioni di carenze alimentari, problemi igienici e un deterioramento della salute mentale dell'equipaggio.
In una lettera inviata al segretario alla Difesa Pete Hegseth, il senatore democratico Richard Blumenthal ha chiesto alla Marina di rendere conto delle condizioni a bordo della portaerei, "schierata da piu' di 250 giorni" e che non attracca "da oltre 200 giorni, stabilendo così un record per il numero di giorni consecutivi in mare". Blumenthal ha citato "numerose segnalazioni di carenze di beni di prima necessità, contaminazione dell'acqua, problemi idraulici, deterioramento della salute mentale e problemi di sicurezza sul ponte", tra le altre criticità. Anche il senatore democratico Ruben Gallego ha chiesto su X "una visita ufficiale di controllo condotta dalla delegazione bipartisan del Senato a bordo della Uss Lincoln per indagare sulle condizioni allarmanti segnalate".
La portaerei aveva lasciato San Diego, in California, il 21 novembre 2025 per una missione nel Mar Cinese Meridionale, prima di essere dirottata verso il Medio Oriente in vista dell'inizio, il 28 febbraio, della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Secondo il media americano Msnow, durante due recenti incontri le famiglie dei militari hanno chiesto conto ai responsabili della Marina delle difficili condizioni affrontate dalle circa 5 mila persone a bordo, comprese le carenze di cibo, e hanno domandato quando i loro familiari potranno tornare a casa. Alcune famiglie hanno inoltre riferito di gravi problemi di salute mentale e tentativi di suicidio. "I racconti di membri dell'equipaggio che minacciano di gettarsi dalla nave sono un segnale d'allarme terrificante sulla gravita' della situazione:
docce ammuffite, acqua calda disponibile a intermittenza, pasti e sapone razionati, servizi igienici fuori uso e turni estenuanti di 12-16 ore senza giorni di riposo", ha denunciato Gallego. "Il modo in cui Trump tratta i nostri militari mentre conduce questa guerra illegale non e' solo rivoltante, e' pericoloso", ha aggiunto il senatore.
Fuoriuscita greggio da petroliera raggiunge spiagge Oman
Mentre il conflitto in Medio Oriente continua a crescere, l'Oman si trova ad affrontare una nuova minaccia legata al petrolio: l'Autorità Ambientale - riferisce la Cnn - ha fatto sapere che una fuoriuscita di greggio da una petroliera autorizzata (la Caroline Bezengi) che trasportava petrolio russo ha ora raggiunto alcune spiagge di Ras Madrakah, nel sud-est del paese. L'Oman ha dichiarato di aver schierato squadre specializzate per monitorare la fuoriuscita e cercare di limitarne la diffusione e i potenziali effetti. Un lavoro non semplice visto che dovranno affrontare allo stesso tempo le minacce dalla guerra e dal blocco delle navi a centinaia di miglia di distanza, nello Stretto di Hormuz.
L'agenzia omaniana ha dichiarato in un comunicato che una striscia costiera lunga fino a 40 chilometri (circa 25 miglia) è colpita intorno a Ras Madrakah, e che la fuoriuscita dovrebbe raggiungere le spiagge meridionali dell'isola di Masirah nelle prossime ore. L'isola ospita ricchi ecosistemi costieri e funge da luogo di nidificazione per diverse specie di tartarughe marine. Le agenzie ambientali hanno avvertito che la fuoriuscita potrebbe essere un disastro se continuasse ad allargarsi.
Secondo Reuters, la petroliera Caroline Bezengi trasportava circa 800.000 barili di petrolio russo quando si arenò il 30 giugno. La nave è stata autorizzata da diversi paesi nell'ambito della repressione della flotta ombra di petroliere usate dalla Russia per aggirare le sanzioni e trasportare e vendere petrolio in tutto il mondo.
Axios, "Usa contro presenza Israele nel sud Libano, incompatibile con accordo"
L'amministrazione di Donald Trump ha criticato i piani di Israele di mantenere l'occupazione del sud del Libano, affermando che violano gli impegni assunti nell'accordo tra Stati Uniti, Libano e Israele. Un funzionario del Dipartimento di Stato, riporta Barak Ravid di Axios, ha dichiarato che "una presenza militare permanente nel sud del Libano non è compatibile con gli impegni assunti nell'accordo quadro". Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che Israele non si ritirerà dalla zona di sicurezza.
Trump, "la portavoce Karoline Leavitt lascia l'incarico alla fine del mese"
"La nostra meravigliosa portavoce della Casa Bianca, nonché una delle mie collaboratrici più fidate, Karoline Leavitt, lascerà il suo incarico alla fine del mese per dedicare più tempo alla sua famiglia e ai suoi splendidi figli piccoli". Lo annuncia Donald Trump su Truth. Si tratta di "una decisione che comprendo e rispetto pienamente!
Karoline diventerà ora una delle mie principali consulenti esterne e una voce influente all'interno del Partito Repubblicano, mentre lavoriamo per sfidare la storia e vincere in modo decisivo le elezioni di metà mandato", aggiunge il tycoon
Iran a Trump, Hormuz chiuso finché non c'è ok a nostre richieste
L'Iran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finché non saranno soddisfatte le sue richieste. Lo scrive l'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico su X dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha parlato di "controllo totale" degli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz grazie al blocco del "Muro d'Acciaio".
"Le affermazioni e i ripetuti post dei funzionari statunitensi secondo cui lo Stretto di Hormuz non è più bloccato non cambiano la realtà: lo Stretto di Hormuz rimane bloccato e non verra' riaperto finche' non saranno accettate le condizioni dell'Iran", scrive l'Autorità di Teheran
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