Il Parlamento francese ha approvato, con 130 voti favorevoli e 21 contrari, un disegno di legge che vieta l'accesso ai social media ai minori di 15 anni. La misura vieta, inoltre, l'uso dei telefoni cellulari da parte degli adolescenti nei cortili scolastici. I divieti dovrebbero entrare in vigore per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Il disegno di legge ha trovato quasi un consenso unanime tra le forze politiche. Oltre al governo, anche la maggioranza dei socialisti e l'alleanza di estrema destra Raggruppamento Nazionale-Unione della Destra per la Repubblica hanno votato a favore. Solo i membri di La France Insoumise e due membri del gruppo dei Verdi si sono opposti.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto con favore il voto, definendolo un «passo importante». «Vietare i social media ai minori di 15 anni: questa è la raccomandazione degli scienziati e la richiesta a larga maggioranza del popolo francese. Dopo un proficuo lavoro con il Governo, l'Assemblea Nazionale ha appena dato la sua approvazione. Si tratta di un passo importante», ha scritto su X il capo dell’Eliseo.

«Spetta ora al Senato proseguire questo lavoro costruttivo. Per garantire che questo divieto entri in vigore fin dall'inizio del prossimo anno scolastico, ho chiesto al governo di attivare la procedura accelerata», ha aggiunto.

«Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane né alle reti cinesi - prosegue nel suo post il presidente francese - Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori».

«La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a essere all'avanguardia oggi diventando il primo paese in Europa a impegnarsi in questo percorso. Entro l'1 settembre, i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti. Me ne assicurerò», ha concluso Macron.

Attualmente anche il Regno Unito sta considerando di adottare una misura simile per i minori di sedici anni.

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