Diversi altri paesi, come Giordania, Grecia, Cipro e Pakistan, hanno detto domenica 18 gennaio di essere stati invitati a partecipare al Consiglio di pace per Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’invito sarebbe stato esteso anche all’India. Il Board of Peace è l’organismo promosso dagli Usa per la gestione della ricostruzione della Striscia di Gaza: avrà il compito di definire un quadro politico e operativo per il territorio in questa fase della tregua, dopo oltre due anni di attacchi israeliani a seguito degli attentati di Hamas nel paese, il 7 ottobre 2023.

A far parte dell’organizzazione saranno vari paesi, mentre nella tarda serata di venerdì 16 gennaio la Casa Bianca aveva annunciato i nomi dei «membri fondatori del comitato esecutivo», tra cui il segretario di Stato americano Marco Rubio, l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e l’ex premier britannico Tony Blair. 

I malumori israeliani 

La notizia arriva dopo che nella serata di sabato 17 gennaio il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che «l’annuncio riguardante la composizione del Consiglio Esecutivo di Gaza, subordinato al Board of Peace, non è stato coordinato con Israele e contraddice la sua politica».

I malumori israeliani sono dovuti soprattutto alla presenza del ministro degli Esteri turco Hakan Fidan nel Consiglio esecutivo, l’organo del Board che avrà più influenza concreta nella gestione della Striscia. La preoccupazione di Tel Aviv sarebbe quindi più dettata da questo che al possibile coinvolgimento dello stesso Recep Tayyp Erdogan, riportato dal quotidiano Haaretz. Secondo Ynet, sito d’informazione israeliano, Trump avrebbe esteso anche a Netanyahu o a un rappresentante del governo di Tel Aviv l’invito a entrare nel Board.

Il premier israeliano ha convocato per la serata di domenica 18 gennaio la riunione settimanale del suo governo, dopo un round di colloqui con gli altri leader dei partiti della sua coalizione. 

I paesi coinvolti

Tra i paesi che hanno confermato di essere stati invitati a partecipare al Consiglio di pace, Giordania, Grecia, Cipro e Pakistan vanno quindi ad aggiungersi a Canada, Turchia, Egitto, Paraguay, Argentina e Albania. Anche l’Italia è stata coinvolta, come ha confermato la premier Giorgia Meloni, durante un punto stampa a Seoul, così come l’Ungheria di Viktor Orbán

Il vice portavoce delle Nazioni unite Farhan Haq, rispondendo ai giornalisti, ha detto che il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres «ritiene che gli Stati membri sono liberi di partecipare a diverse organizzazioni», tra cui appunto il Gaza Peace Board.  Il cui mandato, approvato a novembre dal Consiglio di Sicurezza, durerà fino al 2027. 

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