Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nominato i membri fondatori del comitato esecutivo che dovrà «rendere operativa la visione del Consiglio per la Pace» a Gaza: ci sono il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’ex premier britannico Tony Blair. L’annuncio è arrivato venerdì 15 gennaio, dopo che si è riunito per la prima volta al Cairo il comitato palestinese incaricato di governare il territorio (Ncag) sotto la supervisione degli Stati Uniti. 

I nomi 

Trump, che ha nominato tra i membri anche l’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff e suo genero Jared Kushner, presiederà il Board of Peace, come specificato nel comunicato della Casa Bianca. 

Gli altri membri del comitato sono Robert Gabriel, viceconsigliere per la sicurezza nazionale, Ajay Banga, presidente della Banca mondiale ed ex ad di Mastercard, e Marc Rowan, imprenditore e Ceo di Apollo Global Management. 

Blair è l’unico dei membri “fondatori” che non è un cittadino americano: la sua presenza, anticipata nei mesi scorsi, è stata molto discussa da parte di diversi paesi arabi, soprattutto per il ruolo che l’ex primo ministro laburista ha avuto nella guerra in Iraq. 

La Casa Bianca ha inoltre annunciato che il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov è stato nominato Alto Rappresentante per Gaza e coordinerà sul campo i rapporti tra il Ncag e il Board of Peace. Mentre il generale statunitense Jasper Jeffers diventa comandante della Forza internazionale di stabilizzazione.

Sono stati nominati anche i primi membri del «Consiglio esecutivo di Gaza», che, si legge nel comunicato della Casa Bianca, «contribuirà a sostenere una governance efficace e la fornitura di servizi di eccellenza che promuovano la pace, la stabilità e la prosperità per la popolazione di aza». Tra i nomi ci sono ancora Witkoff, Kushner, Blair, Mladenov e Rowan. A cui si aggiungono il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il diplomatico qatariota Ali al Thawadi, il generale egiziano Hassan Rashad, la ministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale degli Emirati arabi uniti Reem Al Hashimy, l’imprenditore immobiliare cipriota-israeliano Yakir Gabay e l’ex vice prima ministra dei Paesi Bassi Sigrid Kaag. 

Le nomine future

Giovedì 15 gennaio, quando ha annunciato la formazione del Board, Trump lo aveva chiamato «il comitato più grande e prestigioso mai riunito in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo». Sono attese nei prossimi giorni nuove nomine, secondo quanto anticipato dalla Casa Bianca. 

Il quotidiano israeliano Haaretz ha scritto che anche i leader dei paesi che sono stati coinvolti nelle mediazioni per la pace sarebbero stati invitati a far parte del Board of Peace: il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, e l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani. 

Nella sua conferenza stampa dal Giappone, dove era in visita istituzionale, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dato la sua disponibilità a partecipare. 

© Riproduzione riservata