«Israele respinge il documento in 15 punti» su Gaza, presentato dal Board of Peace, e non intende ritirare le forze di difesa dalla Striscia «finché Hamas non sarà effettivamente disarmato». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in apertura della riunione del gabinetto di sicurezza di domenica. È la prima dichiarazione pubblica sulla roadmap annunciata dagli Usa. «Finché sarò primo ministro, non ci sarà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania. Né “Fatahstan” é “Hamastan”, ha aggiunto.

Sono i media israeliani a riportare le dichiarazioni di Netanyahu. «Ne stiamo parlando con gli americani. Hanno delle idee, alcune delle quali sono accettabili e altre no, e sappiamo come opporci a queste cose. Le Forze di Difesa Israeliane continueranno a contrastare le minacce contro le nostre forze e contro i nostri cittadini», ha affermato il premier israeliano, precisando che finché ricoprirà la carica di primo ministro, «non verrà istituito uno Stato palestinese, né a Gaza né in Giudea e Samaria». 

Di fronte al rifiuto di Tel Aviv, Hamas ha chiesto agli Stati Uniti di fare pressione su Israele, perché accetti la prossima fase del piano. Lo afferma un funzionario all’Afp. «Ci aspettiamo che i mediatori e il garante americano facciano pressione su Netanyahu e sul suo governo affinché rispettino la tabella di marcia e non ostacolino il processo per ragioni politiche ed elettorali interne», ha detto Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas. 

Nessun cessate il fuoco

Dall’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, annunciato a ottobre, a Gaza è morto in media un bambino al giorno. In tutto, sono almeno trecento, secondo quanto sostiene l’Unicef. L’agenzia Onu sottolinea come la tregua non sia riuscita a proteggere le persone più vulnerabili a Gaza.

Anche domenica l’Idf ha lanciato attacchi contro la Striscia, prendendo di mira l’area di al-Shakush, a nord di Rafah, con intensi colpi di carro armato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa locale Palinfo. In precedenza Tel Aviv aveva attaccato il campo di Bureij, nella parte centrale della Striscia, con bombardamenti di artiglieria. 

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