Per il presidente Masoud Pezeshkian la nomina di Mojtaba è l'inizio di «una nuova era di onore e autorità» che «rafforza l'unità nazionale». Nel pomeriggio raduno nazionale per giurare fedeltà. Preoccupa l’escalation nei paesi arabi. Nella notte l'esercito israeliano ha eseguito nuovi bombardamenti che hanno preso di mira le infrastrutture missilistiche e militari del paese. Preoccupa il prezzo del petrolio che supera i 100 dollari al barile, ma per il presidente Trump: «È un piccolo rialzo, calerà»
Ora è ufficiale. Mojtaba Khamenei è la nuova Guida suprema dell’Iran, successore del padre Alì ucciso lo scorso 28 febbraio. La nomina è stata accolta con favore da tutta la leadership politica e militare nel paese che per questo pomeriggio ha convocato un raduno nazionale per prestare fedeltà al nuovo leader. Per il presidente Masoud Pezeshkian è l’inizio di «una nuova era di onore e autorità» che «rafforza l’unità nazionale».
Subito dopo l’ufficialità l’Iran ha lanciato una serie di attacchi pesanti contro i paesi del Golfo Persico: esplosioni si sono udite a Doha, in Arabia Saudita sono stati abbattuti droni diretti contro il giacimento petrolifero di Shaybah, nuovi missili hanno preso di mira il Kuwait, ma la conta dei danni più grave è in Bahrein dove si registrano 32 feriti negli attacchi della notte (tra cui anche diversi minori). La società energetica statale del Bahrein, Bapco Energies, ha proclamato lo stato di «forza maggiore» sulle operazioni del gruppo dopo un attacco attribuito all'Iran contro la principale raffineria petrolifera del paese.
Nella notte l’esercito israeliano ha eseguito nuovi bombardamenti che hanno preso di mira le infrastrutture missilistiche e militari del paese. Preoccupa il prezzo del petrolio che supera i 100 dollari al barile, ma per il presidente Trump: «È un piccolo rialzo, calerà».
PUNTI CHIAVE
08:21
Il punto sugli attacchi iraniani nei paesi del Golfo
08:02
Il punto sugli attacchi subiti dall'Iran nella notte
07:32
Pezeshkian: "Nomina di Khamenei segna una nuova era di onore"
Israele: uccisi 1.900 soldati iraniani
L'esercito israeliano (Idf) ha rilasciato una propria stima delle vittime militari iraniane cadute sotto il fuoco di Tel Aviv da quando è scattata l'operazione bellica "Ruggito del Leone". Secondo l'Idf sarebbe circa 1.900 le vittime militari di Teheran.
Larijani: "Difficile raggiungere un livello di sicurezza nello Stretto di Hormuz"
Il segretario del supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, ha dichiarato che: "È improbabile che si possa raggiungere un qualsiasi livello di sicurezza nello Stretto di Hormuz, in mezzo alle fiamme della guerra accese dagli Stati Uniti e da Israele nella regione, soprattutto se ciò avviene per volontà di parti che non sono state lontane dal sostenere questa guerra e dal contribuire alla sua escalation".
Ankara convoca l'ambasciatore iraniano
L'agenzia Anadolu ha riportato la notizia della convocazione al Ministero degli Esteri turco dell'ambasciatore iraniano come protesta formale per il lancio di un missile balistico entrato nello spazio aereo turco e intercettato dalla Nato. Si tratta della seconda volta dall'inizio del conflitto. Il segretario del Dipartimento della Guerra Hegseth aveva ribadito la mancata applicazione dell'articolo 5 della Nato in questi determinati casi.
Mattarella convoca per venerdì il Consiglio supremo di Difesa
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio supremo di Difesa per venerdì 13 marzo alle ore 10 al Palazzo del Quirinale. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Repubblica. La riunione riguarderà il conflitto in Iran e le ricadute in ambito securitario nei settori della difesa nazionale e dell'energia. Il Consiglio è infatti l'organo che esamina le questioni strategiche in ambito securitario e di difesa nazionale. Fanno parte di quest'organo anche la presidente del Consiglio e i ministri con competenze in questi ambiti.
Il ministro Araghchi: "Non vogliamo colpire americani comuni"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto - tramite X - che: "L'Iran non vuole colpire gli americani comuni che hanno votato in larghissima maggioranza per porre fine al coinvolgimento in costose guerre all'estero", afferma il ministro. Per poi aggiungere: "La colpa per i crescenti prezzi della benzina, i mutui più costosi e i duri colpi alle pensioni integrative è tutta di Israele e dei suoi sodali a Washington".
Metsola: "Attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo sono l'azione di un regime disperato"
Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha detto che: “Gli attacchi ai Paesi del Golfo e dell'Iran sono l'azione di un regime disperato. Devono smettere e de-escalare. So che gli abitanti di Cipro sono preoccupati e voglio essere inequivocabile: non siete e non sarete mai da soli. La sicurezza di Cipro è la sicurezza dell'Ue”. Sempre in Aula a Strasburgo, Metsola ha ricordato le vittime civili iraniane: "Nel mezzo di tutto ciò pensiamo agli abitanti dell'Iran, che da decenni vivono sotto il regime, e pensiamo anche alle migliaia di vittime del regime”.
Il ministro iraniano Araghchi: "Abbiamo delle sorprese in serbo"
Il capo della diplomazia iraniana, Seyed Abbas Araghchi, ha bollato - tramite X - l'operazione israelo-statunitense come "Epica Mistake". Sottolineando come: “A 9 giorni dall'inizio dell'Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati, mentre tutte le materie prime sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere un enorme shock inflazionistico”, ha detto Araghchi.
Il ministro delle Finanze francese sul caro energia: "Pronti ad adottare tutte le misure necessarie"
Il ministro delle Finanze del governo Macron, Roland Lescure, ha detto che Parigi è pronta "ad adottare tutte le misure necessarie, anche ricorrendo alle riserve strategiche, al fine di stabilizzare i mercati". Tale mossa è dovuta al rincaro dei prezzi dell'energia dovuta al conflitto in Medio Oriente e allo parziale chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui passa 1/5 del petrolio mondiale. Lescure ha assicurato come il tema sia poi stato già affrontato al G7 finanza.
Londra smentisce l'invio di una portaerei
Il portavoce del premier Keir Starmer ha smentito la notizia, emerse nelle ultime ore, di un possibile invio della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo centrale o in Medio Oriente. Il portavoce ha detto che: "non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti” nonostante la portaerei mantenga “sempre un elevato livello di prontezza operativa”. Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.
Bloomberg, il segretario di Stato Rubio: "L'obiettivo è distruggere i missili"
Il segretario di Stato Marco Rubio - come riporta il sito Bloomberg - ha detto che l'obiettivo della guerra scatenata il 28 febbraio scorso contro Teheran è la distruzione dell'arsenale missilistico presente nel paese. "Ogni giorno che passa, il regime ha meno missili" ha detto il segretario di Stato. Per poi aggiungere: "Questo è un regime terroristico e li vediamo condurre il terrorismo utilizzando elementi di Stato-nazione, usando armi come missili e droni per attacchi unidirezionali, e l'obiettivo di questa missione è distruggere la loro capacità di continuare a farlo”.
Ue: "Pronti a facilitare i negoziati sulla guerra in Iran"
Tramite un comunicato congiunto dopo una call con i paesi del Golfo, i due massimi vertici di Bruxelles - Ursula von der Leyen e Antonio Costo - hanno detto che: "L'Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile per andare avanti”.
Rapporto Save the Children: "In Medio Oriente muore un bambino/a all'ora"
Il nuovo rapporto di Save the Children evidenzia il dramma che si sta consumando da dieci giorni dopo l'attacco condotto dalle forze israelo-statunitensi contro Teheran. “Quasi 300 bambini sono stati uccisi in tutta l'area, l'equivalente di più di uno ogni ora”, denuncia l'organizzazione. Da qui la richiesta da parte di Save the Children di arrivare quanto prima a un cessate il fuoco. Soprattutto per la situazione in Libano dove - secondo le stime dell'autorità locali - oltre 700.000 persone, tra cui oltre 200.000 minori, sono state sfollate.
Trump: "L'Australia sta commettendo un terribile errore" sulla nazionale femminile iraniana
"L’Australia sta commettendo un terribile errore umanitario permettendo che la Nazionale femminile iraniana di calcio venga rimandata in Iran, dove molto probabilmente verrà uccisa. Non fatelo, Signor Primo Ministro, concedete loro ASILO. Gli Stati Uniti le accoglieranno se voi non lo farete. Grazie per la vostra attenzione su questa questione.", ha scritto il presidente statunitense sul social Truth.
Zelensky ha detto che l'Ucraina ha inviato una squadra per intercettare droni in Medio Oriente
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che Kiev ha inviato droni intercettori e una squadra di esperti in Giordania per proteggere le basi Usa su richiesta di questi ultimi.
Macron: "Un attacco a Cipro è un attacco a tutta l'Europa"
Emmanuel Macron ha detto durante il suo intervento a Cipro che un attacco all'isola equivale a un attacco a tutta l'Europa. “La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro Paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l'Unione europea”. Macron - presente alla conferenza insieme al premier greco Kyriakos Mitsotakis e a quello cipriota Nikos Christodoulides - ha ribadito che "la sicurezza di tutti gli europei è il nostro interesse comune. Abbiamo immediatamente adottato misure di solidarietà nei confronti di Cipro, colpita da diversi droni e missili. Abbiamo dispiegato la fregata Languedoc e un'unità di difesa aerea Mistral nella zona". Lo ha detto rilasciando un post sul social X. Nel pomeriggio il presidente francese si recherà sulla portaerei Charles de Gaulle.
Macron a Cipro: "Sto preparando una futura missione difensiva per riaprire Hormuz"
Il presidente francese Emmanuel Macron - in visita a Cipro dopo gli attacchi alla base britannica Raf - ha detto di stare preparando insieme agli alleati una missione "puramente difensiva" per riaprire lo Stretto di Hormuz e scortare le navi che trasportano greggio “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente. Successivamente, Macron ha anche annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all'operazione avviata nel 2024 dall'Unione Europea nel Mar Rosso.
Iran: gli attacchi ad altri paesi sono stati inscenati
Il ministero degli Esteri iraniano ha negato il ruolo di Teheran nel lancio di missili balistici contro Cipro, Turchia o Azerbaigian. L'Iran ha puntato il dito contro altri attori stranieri, accusandoli di aver "inscenato" possibili attacchi missilistici per creare una spaccatura tra l'Iran e altri Paesi.
Turchia: missile iraniano intercettato da Nato
Il ministero della Difesa turco ha reso noto che un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea della Nato. I detriti sono caduti vicino a Gaziantep, nel sud del paese, senza causare feriti.
Usa, evacuato personale diplomatico non essenziale nel sud della Turchia
"Il 9 marzo 2026 il Dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai loro familiari di lasciare il consolato generale di Adana a causa dei rischi per la sicurezza", si legge in una nota.
Iran, nuova ondata di attacchi Usa e Israele sul paese
Lo rende noto l'esercito israeliano (Idf), affermando che gli attacchi sono stati lanciati su Teheran, Isfahan e nel sud del paese.
Macron e Mitsotakis sono arrivati a Cipro
Lo riportano i media locali.
Eliseo: colloquio telefonico tra Macron e Netanyahu
Il presidente francese Emmanuel Macron ha sentito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla situazione in Medio Oriente, in particolare in Libano.
Libano: "Pronti a negoziati di pace con Israle"
In un'intervista al quotidiano L'Orient-Le Jour, il premier libanese Nawaf Salam ha dichiarato che il governo è pronto a valutare proposte di negoziati con Israele per arrivare a una pace "solida, durata ed efficace".
La Francia chiede una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu su Libano
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, aggiungendo che il paese ha già stanziato 6,9 milioni di dollari in aiuti di emergenza per le organizzazioni umanitarie operative in Libano. Le persone sfollate in Libano sono intorno al mezzo milione, mentre quelle uccise dagli attacchi israeliani sono quasi 400.
Nyt: "Scuola elementare colpita da missile Tomahawk Usa"
Nella giornata di ieri l'agenzia stampa iraniana Mehr ha diffuso un video, risalente al 28 febbraio scorso, in cui si vede un missile Tomahawk colpire la scuola elementare Shajarah Tayyebeh, nella città iraniana di Minab, dove sono state uccise 175 persone, per la maggior parte bambine. Il New York Times ha sottolineato come questo tipo di missili sia utilizzato solo dalle forze statunitensi. Il presidente Usa Donald Trump, interrogato sulla vicenda, aveva negato la responsabilità sull'attacco: "No, per quanto ho visto è stato l'Iran a farlo".
Cremlino: Putin si congratula con Mojtaba Khamenei
Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto con favore la nomina del figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, congratulandosi con lui e confermando il suo "incrollabile sostegno a Teheran".
Media israeliani: annullata visita di Witkoff e Kushner in Israele
Secondo Channel 12, Jared Kushner e Steve Witkoff - inviati americani per il Medio Oriente - avrebbero annullato la loro visita in Israele, prevista per domani.
Iran: "Non è una guerra scelta, ma è una guerra di necessità"
"Non abbiamo iniziato né dato inizio a questa guerra. Non è una guerra scelta. È una guerra di necessità che ci è stata imposta". Lo ha affermato il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, in risposta a domande su possibili negoziati per il cessate il fuoco durante una conferenza stampa. "In questo momento parlare di qualsiasi questione che non sia la difesa della nostra patria è irrilevante", ha aggiunto. "Hanno iniziato una guerra mentre eravamo pienamente impegnati nel dialogo diplomatico". Inoltre ha sottolineato che, rispetto agli attacchi a Cipro, Turchia e Azerbaigian, "non sono state avviate offensive dal territorio iraniano".
Von der Leyen: "Il vecchio ordine mondiale non tornerà"
"L'Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n'è andato e non tornerà. Difenderemo sempre e sosterremo il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen agli ambasciatori dell'Ue.
Qatar: "Dall'Iran pericoloso errore di calcolo"
L'Iran ha commesso ''un pericoloso errore di calcolo attacchi i Paesi del Golfo'' come rappresaglia, così ''ha distrutto tutto''. Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, in un'intervista esclusiva a Sky News, la prima dal lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Si tratta di ''un periodo molto difficile'' e l'escalation, ha avvertito, rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d'urto nell'economia globale. Quello che si avverte, ha spiegato, ''è un grande senso di tradimento". Perché "appena un'ora dopo l'inizio della guerra, il Qatar e altri paesi del Golfo sono stati attaccati. Abbiamo chiarito che non avremmo preso parte ad alcuna guerra contro i nostri vicini". Il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione e per questo, ha detto al-Thani, "non ci saremmo mai aspettati questo dal nostro vicino. Abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con l'Iran, ma respingiamo totalmente le giustificazioni e i pretesti che stanno usando". In ogni caso, ha aggiunto, "continuiamo a cercare di de-escalation. Sono i nostri vicini, è il nostro destino". Ma allo stesso tempo si è chiesto: "il 25 per cento degli attacchi prende di mira strutture civili. Cosa c'entra questo con la guerra? Cosa vogliono ottenere?"
Pechino: "Ci opponiamo a qualsiasi azione mirata contro la Guida suprema"
La decisione dell'Iran di nominare Mojtaba Khamenei come nuovo leader supremo, succedendo al padre Ali ucciso durante i bombardamenti israelo-statunitensi, è una questione interna. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in conferenza stampa. "Si tratta di una decisione presa dalla parte iraniana in base alla propria costituzione", ha detto Guo. Il portavoce del ministero degli esteri ha aggiunto che la Cina si oppone a qualsiasi azione mirata contro il nuovo leader iraniano, dopo le minacce dell'esercito israeliano. "La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto, e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate", ha dichiarato Guo.
Il punto sugli attacchi iraniani nei paesi del Golfo
Esplosioni si sono verificate nella notte in Qatar, Kuwait e Bahrein. Mentre le difese aree hanno intercettato droni e missili balistici iraniani negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. La conta dei danni è ancora approssimativa, in Bahrein si è registrato l'attacco con il più alto numero di feriti finora, con 32 persone colpite da un drone. Tra questi ci sono anche bambini. La società energetica statale del Bahrein, Bapco Energies, ha proclamato lo stato di "forza maggiore" sulle operazioni del gruppo dopo un attacco attribuito all'Iran contro la principale raffineria petrolifera del paese. Con l'aumento degli attacchi, gli Stati Uniti hanno chiesto anche ai cittadini presenti a Riad di lasciare il regno il prima possibile. In mattinata è arrivata anche la protesta formale dell'Arabia Saudita agli attacchi di Teheran, definiti "ingiustificati". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Riad. L'Arabia Saudita "rinnova in modo categorico la condanna del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli stati del Consiglio di cooperazione del Golfo, numerosi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge sull'account di 'X' del ministero saudita.
Il punto sugli attacchi subiti dall'Iran nella notte
Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver colpito in Iran un sito di produzione di motori per razzi e lanciatori di missili a lungo raggio. "Nell'ambito degli attacchi" contro l'Iran, "le Idf hanno colpito un impianto di produzione di motori per razzi e diversi siti di lancio di missili balistici a lungo raggio, preparati per il lancio verso lo Stato di Israele", hanno dichiarato le Forze di Difesa israeliane su Telegram. Contemporaneamente, ha poi aggiunto un portavoce delle forze armate israeliane, sono state colpite alcune infrastrutture militari delle forze di sicurezza interna e dei Basij (la milizia popolare ausiliaria), tra cui un quartier generale provinciale dei Basij, il quartier generale delle forze di sicurezza interna a Isfahan, un'altra base utilizzata dalle Guardie rivoluzionarie e dai Basij, e il quartier generale della polizia delle Guardie rivoluzionarie.
Il prezzo sul petrolio oltre i 100 dollari al barile. Trump: "Calerà"
L'incertezza della guerra nel Golfo continua a destabilizzare i mercati e a far rialzare il prezzo del petrolio che ha superato i 100 dollari al barile. Sulla questione è intervenuto anche Donald Trump che appare però ottimista: "I prezzi del petrolio a breve termine, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sarà terminata, rappresentano un prezzo molto basso da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e del mondo". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Solo gli sciocchi penserebbero diversamente", conclude.
Pezeshkian: "Nomina di Khamenei segna una nuova era di onore"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato con la nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina segna "una nuova era di onore e autorità" per il paese. In un messaggio diffuso dai media iraniani, Pezeshkian ha sottolineato l'elezione come "l'incarnazione della volontà" della comunità musulmana di "rafforzare l'unità nazionale", una "forza" che rende il paese resiliente alle trame dei suoi avversari.
Bahrein: 32 feriti in un attacco di un drone iraniano
Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e riportato dalla Bahrain News Agency. "L'attacco condotto all'alba da un drone iraniano malintenzionato contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico", ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il piu' piccolo dei feriti aveva due mesi.
Trump: "La decisione sulla fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu"
La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà "condivisa", sarà presa insieme al premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Time of Israel, sottolineando che l'Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. "L'Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c'era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele", ha messo in evidenza
Houthi: "La nomina di Mojtaba Khamenei è un duro colpo per i nemici"
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran, hanno accolto con favore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell'Iran nella tarda serata di domenica, definendola "un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica". "La scelta di Mojtaba Khamenei in questo momento critico e delicato della storia della nazione rappresenta un'altra vittoria per la Rivoluzione Islamica e un duro colpo per i nemici della Repubblica Islamica e per i nemici della nazione", hanno scritto gli Houthi sul loro canale Telegram.
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