Il Pentagono avrebbe consegnato al presidente Usa una lista di nuovi obiettivi da colpire, si tratta per lo più infrastrutture energetiche. Schizza il prezzo del petrolio a causa delle nuove tensioni
Donald Trump ha convocato al suo golf club in Virginia i suoi massimi consiglieri per la sicurezza con l’obiettivo di discutere della guerra in Iran. Lo riporta la Cnn precisando che l'incontro è avvenuto sabato ed erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l'inviato speciale Steve Witkoff. Il Pentagono avrebbe consegnato al presidente Usa una lista di nuovi obiettivi da colpire, si tratta per lo più infrastrutture energetiche. Per questo motivo l’esercito israeliano è in stato di massima allerta, pronto a partecipare a nuovi attacchi contro Teheran.
Con le trattative diplomatiche in stallo, le nuove tensioni hanno fatto aumentare il prezzo del petrolio che ha superato la quota dei 111 dollari.
Teheran annuncia un ente che gestirà lo Stretto di Hormuz
Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran ha annunciato la costituzione di un nuovo ente incaricato di gestire lo Stretto di Hormuz, che Teheran ha di fatto chiuso e per il cui attraversamento intende imporre un pedaggio alle navi. L'Ente si chiama Autorità dello Stretto del Golfo Persico.
Presidente Iran, "dobbiamo proseguire nel dialogo con gli Usa, siamo entrambi in difficoltà"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran dovrebbe perseguire il dialogo "con dignità", respingendo gli slogan contro i negoziati con gli Stati Uniti.
"Se non parlate, volete forse combattere per sempre?", ha detto Pezeshkian durante un incontro con funzionari governativi addetti alle pubbliche relazioni, come riporta Iran International.
Pezeshkian ha inoltre chiesto una comunicazione onesta con il pubblico, affermando che era sbagliato sostenere che il nemico stesse crollando mentre l'Iran prosperava. "Loro hanno dei problemi, e anche noi abbiamo dei problemi", ha detto.
Teheran, abbiamo risposto all'ultima proposta Usa
L'Iran ha risposto all'ultima proposta statunitense: lo comunica il ministero degli Affari Esteri iraniano. Il Pakistan ha condiviso con gli Stati Uniti una proposta rivista dell'Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente, scrive Reuters sul sito citando una fonte pakistana, mentre i colloqui di pace sembrano rimanere in una fase di stallo. "Non abbiamo molto tempo", ha detto la fonte, quando le è stato chiesto se ci sarebbe voluto del tempo per colmare i divari, aggiungendo che entrambi i paesi "continuano a cambiare i propri obiettivi".
Le forze israeliane intercettano una flottiglia in acque internazionali
La Global Sumud Flotilla ha dichiarato di avere perso i contatti con una delle sue imbarcazioni dopo un intervento di Israele. "Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall'esercito israeliano", ha affermato l'unità di crisi della Flotilla, come riferisce Anadolu, secondo cui "la marina israeliana sta attaccando la Global Sumud flotilla in acque internazionali" mentre secondo i media israeliani i soldati dell'Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle acque di Cipro.
"La Flotilla, a 250 miglia da Gaza in acque internazionali, ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani. L'imbarcazione Sadabad, appartenente alla flottiglia, è stata sequestrata dalle forze di occupazione israeliane", si legge in un comunicato della Global Sumud Flotilla su X. Partita in aprile dalla Spagna e diretta a Gaza, la Flotilla era stata già intercettata da Israele in acque internazionali nei pressi dell'isola greca di Creta ma la scorsa settimana un nuovo convoglio di 54 imbarcazioni con circa 500 attivisti era ripartito alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia sud occidentale.
Kallas: "La Cina ha influenza su Teheran, speriamo in riapertura Hormuz"
"La Cina ha influenza sull'Iran, quindi si spera che si adoperi per convincere l'Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz". Lo dice l'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio sviluppo Ue precisando che la riapertura dello Stretto ha "un impatto enorme sulle persone più vulnerabili al mondo". L'Alta Rappresentante poi considera "positivo" che Stati Uniti e Cina abbiano "concordato sulla necessità di aprire lo Stretto di Hormuz".
Blair: "L'Europa sul Medio Oriente non perda tempo"
"L'Europa dovrebbe avere un ruolo forte in Medio Oriente, un'area a cui siamo molto legati. Ciò che accade là è anche di nostro interesse. Pensi solo all'Italia, a come siete vicini all'Africa e allo stesso Medio Oriente". Lo dice in un'intervista a la Repubblica l'ex premier britannico Tony Blair.
"Oggi, se vuoi sederti al tavolo con gli altri, devi avere qualcosa da portare. E l'Europa deve riconoscere che alla fine l'unica cosa che tutti rispettano davvero è la potenza. Se vuoi essere potente - aggiunge - devi avere forza economica e militare, che nel caso dell'Europa significa affrontare due sfide: la prima è quella della competitività, che in sostanza significa applicare il Rapporto Draghi; la seconda è quella della difesa". Secondo Blair per Gaza "esiste un buon piano: Hamas lascia il potere, c'è un nuovo governo palestinese, sostenuto dalla comunità internazionale in base alla risoluzione Onu".
"Tutto è pronto - dice - ma abbiamo bisogno che Hamas accetti di sostenere il nuovo governo e di non indebolirlo, sia sul piano amministrativo sia su quello della sicurezza".
Quanto al conflitto tra Stati Uniti e Iran: "Dobbiamo vedere come andrà a finire. Possono esserci opinioni diverse su ciò che hanno fatto gli Stati Uniti, ma alla fine, il punto centrale, ossia che l'Iran non debba avere un'arma nucleare, è corretto". E sull'Europe Gulf Forum, per l'ex premier britannico è stato "un incontro molto interessante" in cui i leader europei e quelli del Golfo "erano faccia a faccia, ma non in un contesto formale, e quindi anche molto più disponibili a essere aperti e onesti tra di loro". "Dobbiamo sviluppare insieme capacità reali nella difesa - spiega - nella tecnologia e nel sostegno reciproco. Tutti crediamo che l'America sia ancora fondamentale per la nostra sicurezza, come europei, e per quella dei Paesi del Golfo. Ma vogliamo essere partner più capaci, e rendere quel rapporto più equilibrato".
Iran: portavoce Centcom, distrutta gran parte delle capacita' militari di Teheran
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha riferito che le operazioni militari contro l'Iran hanno "largamente distrutto" le capacità militari di Teheran, inclusa parte della produzione bellica e la capacità di lanciare missili e droni. In un'intervista all'emittente televisiva "Al Arabiya", il portavoce del Centcom, Tim Hawkins, ha accusato Teheran di utilizzare lo stretto di Hormuz come strumento di pressione contro la libertà di navigazione. Secondo il Centcom, il blocco navale imposto dagli Usa ai porti iraniani in risposta alla chiusura dello Stretto ha già costretto oltre 80 navi commerciali a modificare la propria rotta. Hawkins ha inoltre sostenuto che le forze iraniane abbiano lanciato attacchi da aree densamente popolate e accusato Teheran di colpire deliberatamente civili. L'ufficiale ha aggiunto che Washington continua a coordinarsi con gli alleati regionali per rafforzare i sistemi di difesa aerea nel Golfo.
Media Teheran, tre petroliere iraniane hanno superato il blocco di Hormuz
"Tre petroliere iraniane sono state aggiunte alla capacità di stoccaggio dell'Iran dopo aver superato il blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz", si legge in un rapporto dell'agenzia Fars, che aggiunge: "Gli Stati Uniti hanno affermato che la capacità di stoccaggio di petrolio dell'Iran sull'isola di Kharg è terminata, ma la società di intelligence marittima Tanker Trackers aveva dichiarato che l'Iran ha più di un mese di tempo prima che tale capacità si esaurisca, a condizione che nessun'altra petroliera entri nel blocco. Ora, con queste tre petroliere, la capacità di stoccaggio di petrolio dell'Iran è aumentata". Ieri, Tanker Trackers ha affermato che "tre petroliere vuote, autorizzate dagli Stati Uniti", sono riuscite a eludere il blocco navale statunitense nei giorni scorsi. Insieme, possono trasportare 1,9 milioni di barili di petrolio iraniano. "Una delle navi ha disattivato brevemente l'AIS, un'altra batteva bandiera russa e una terza ha costeggiato la costa omanita per superare il blocco", ha aggiunto la società.
L'Arabia Saudita intercetta droni lanciati dall'Iraq
Le forze di difesa saudite hanno intercettato e distrutto tre droni che avevano violato lo spazio aereo del Regno, provenienti dagli spazi aerei iracheni. Lo ha reso noto il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa Saudita, il Maggior Generale Turki al-Maliki, all'agenzia di stampa nazionale "Spa", precisando che l'episodio è avvenuto nella mattinata di domenica. "Le Forze Armate hanno intercettato e distrutto tre velivoli senza pilota dopo il loro ingresso nello spazio aereo SAUDITA provenienti dall'Iraq", ha dichiarato al-Maliki. Il portavoce ha sottolineato che il Ministero della Difesa "si riserva il diritto di rispondere nel tempo e nel luogo che riterrà opportuni", annunciando che saranno adottate tutte le misure operative necessarie per fronteggiare qualsiasi tentativo di aggressione contro la sovranità, la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sauditi e dei residenti nel Regno.
Iran, ministro economia Emirati: Colpiti ma sappiamo difenderci con la tecnologia
"Il nemico ci ha colpiti con 2.800 tra missili e droni. Siamo il Paese del Golfo che ha subìto gli attacchi maggiori. Noi ci siamo difesi al 95%, un gran successo. Questo perché abbiamo investito in Difesa e intendiamo continuare a farlo per difendere il nostro spazio, la nostra terra, la nostra economia. Abbiamo usato molta tecnologia per difendere il nostro Paese da qualcosa in cui non eravamo coinvolti e con cui non avevamo nulla a che fare". Così il ministro dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti Abdulla bin Touq Al Marri in una intervista a Il Corriere della Sera. "Saranno 40 miliardi di dollari nell’arco di 5-6 anni, o al massimo sette anni, come già preannunciato nell’incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente degli Emirati Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. E quest’anno gli investimenti e le collaborazioni saranno rivolti principalmente alla difesa, che per noi è molto importante, e allo spazio", spiega. "Pensiamo a collaborazioni sotto forma di joint venture con diversi gruppi, per esempio Leonardo, Airbus e in Europa anche in Francia che ha un settore della difesa forte", aggiunge. Il ministro poi allarga il ragionamento: "La nostra economia è resiliente e per quasi l’80% non dipende dal petrolio. Nel 2024, abbiamo attirato oltre 45 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri, con una crescita circa del 50% rispetto all’anno prima". Quest'anno "le nostre previsioni indicano un Pil in crescita del 5,6%, anche se il Fondo monetario internazionale questa primavera ha ridotto le stime di crescita da un precedente 5,6% al 3,1 per cento. Ma comunque siamo il Paese che cresce di più di tutto il Golfo e questi giorni di guerra non ci fermeranno. E crescerà anche il mercato finanziario. Questo mese è atteso lo sbarco di una nuova società sulla Borsa di Abu Dhabi, c’è sempre interesse".
Petrolio in netto rialzo su timori ripresa attacchi in Iran
Petrolio in netto rialzo questa mattina negli scambi sui mercati, sulla scia dei timori per una ripresa degli attacchi degli Usa e di Israele in Iran e il prolungamento del blocco di Hormuz. Il Brent viene scambiato a quota 111,16 dollari, +1,74%, mentre il Wti viaggia a quota 103,06 dollari al barile, +2%.
Iran, Pentagono ha preparato lista obiettivi da colpire
Il Pentagono ha preparato una lista di obiettivi in Iran nel caso in cui il presidente Usa Donald Trump ordini la ripresa degli attacchi contro il paese. Lo ha riferito la Cnn, citando fonti a conoscenza del dossier. "Il Pentagono ha preparato una serie di piani d'attacco contro obiettivi militari nel caso in cui Trump decida infine di procedere con altri attacchi", ha riferito l'emittente. Secondo la Cnn, tra i possibili obiettivi presi in considerazione dal Pentagono figurano installazioni energetiche iraniane ed elementi delle infrastrutture. Ieri Trump ha esortato l'Iran ad affrettarsi per raggiungere un accordo con gli Stati uniti, affermando che il tempo è un fattore cruciale
Iran: Rubio, stop a Freedom Project chiesto dal Pakistan
"Project Freedom (missione di autodifesa a Hormuz ndr.) è stato bloccato a causa della richiesta del Pakistan". Lo ha detto il Segretario di Stato USA Marco Rubio a NBC News, aggiungendo che Islamabad ha spiegato che se l'operazione fosse stata stoppata, un accordo sarebbe stato possibile. "Così, abbiamo deciso di fermarlo," ha affermato Rubio.
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