Secondo la società di analisi Kpler, il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è crollato al livello più basso da oltre due mesi. Gli Houthi attaccano ancora una volta l’aeroporto di Riad
Il Pentagono ha ordinato al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per una possibile ripresa di operazioni militari su vasta scala contro l’Iran. A riportare la notizia è Axios, che precisa come il presidente Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sulla questione. Fonti statunitensi e israeliane sostengono però che una nuova offensiva potrebbe iniziare prima delle elezioni politiche Israeliane di fine ottobre e di midterm in Usa di novembre.
Il nuovo piano di attacchi – discusso il 2 ottobre scorso a Camp David – prevederebbe di colpire infrastrutture energetiche, siti nucleari e depositi. Trump, intanto, avrebbe chiamato il suo alleato Benjamin Netanyahu per la seconda volta in pochi giorni. Sul fronte diplomatico, invece, è ancora forte stallo tra le parti. I mediatori attendono la risposta di Teheran all’ultima proposta Usa sul programma nucleare.
Secondo quanto riporta l’agenzia di sicurezza marittima Ukmto, una petroliera è stata attaccata al largo delle coste del Qatar e ci sono possibili vittime. Da giorni le navi che transitano nell’area vengono prese di mira da proiettili e droni. Tensioni che hanno portato il traffico nell’area ai minimi storici dagli ultimi due mesi.
Intanto, gli Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver colpito il principale aeroporto internazionale di Riad con un missile balistico.
PUNTI CHIAVE
17:07
Anp: «La chiusura del consolato britannico a Gerusalemme est è illegale»
12:01
L'ex primo ministro Bennett attacca Netanyahu: «Invece di assumersi le proprie responsabilità, il primo ministro chiede alle vittime di ringraziarlo»
09:35
Trump: «Se l'Iran avesse l'arma nucleare colpirebbe San Diego o Los Angeles»
Trump: «Non attaccherò l'Iran prima delle elezioni di medio termine»
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato giovedì che gli Stati Uniti stanno conducendo «discussioni produttive con l'Iran e non lanceranno un attacco contro il Paese prima delle elezioni di metà mandato per il Congresso, previste per novembre.
Le forze governative yemenite hanno attaccato gli Houthi vicino a Taiz, provocando 23 feriti
Ventitré combattenti Houthi feriti. È il bilancio dei raid aerei delle forze governative yemenite su una strada che collega i distretti di al-Haqal e al-Qahaf a ovest di Taiz. Lo riferisce Al Jazeera che cita il Taiz Axis Media Centre gestito dal governo.
Anp: «La chiusura del consolato britannico a Gerusalemme est è illegale»
«La chiusura del consolato britannico a Gerusalemme est è illegale». A dirlo è il ministero degli Affari esteri dell'Autorità palestinese, che in un comunicato ha affermato di «respingere e condannare le decisioni e le misure illegali di Israele» rivolte al consolato britannico in risposta alle sanzioni imposte da Londra contro gli insediamenti ebraici in Cisgiordania occupata, e vi vede «un tentativo di imporre la sovranità israeliana» su Gerusalemme Est, zona a maggioranza palestinese e occupata da Israele secondo il diritto internazionale.
Yemen, Houthi: «Colpito l'aeroporto Re Khalid a Riad»
Con un post su X, il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree ha annunciato che le forze militari dei ribelli yemeniti hanno colpito con un missile l'aeroporto Re Khalid a Riad, in Arabia saudita, causando l'interruzione del traffico aereo. Gli Houthi, poi, hanno "rinnovato il loro avvertimento alle compagnie aeree" nonché "i viaggiatori e i lavoratori" a non interrompere le attività.
Yemen: intercettati 2 missili balistici Houthi lanciati su Riad
La coalizione militare a guida saudita ha riferito di aver intercettato due missili balistici lanciati contro Riad dai ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi, poche ore dopo che diverse esplosioni erano state udite nella capitale saudita. "Abbiamo intercettato e distrutto due missili balistici lanciati dalla milizia terroristica Houthi verso Riad", ha dichiarato Turki al-Maliki, portavoce della coalizione saudita, in un comunicato
Yemen, India condanna attacchi Houthi su aeroporti sauditi
L'India ha condannato gli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi contro aeroporti in Arabia Saudita, che hanno causato la morte di almeno tre persone. Per il ministero degli Esteri di New Delhi ha espresso «solidarietà» a Riad, sottolineando che prendere di mira le infrastrutture civili è assolutamente inaccettabile».
L'ex primo ministro Bennett attacca Netanyahu: «Invece di assumersi le proprie responsabilità, il primo ministro chiede alle vittime di ringraziarlo»
«Invece di assumersi le proprie responsabilità, il primo ministro chiede alle vittime di ringraziarlo». È l'accusa dell'ex primo ministro israeliano Naftali Bennet a Benjamin Netanyahu durante il terzo anniversario degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. Per Bennet Netanyahu starebbe vantandosi dei successi militari ottenuti oscurando la responsabilità delle falle nella sicurezza che permisero il massacro di circa 1.200 persone e il rapimento di 251 ostaggi. «Invece di assumersi le proprie responsabilità, il primo ministro chiede alle vittime di ringraziarlo», ha dichiarato Bennett, leader del partito B'Yachad, all'emittente radiofonica dell'esercito israeliano. «Chi si comporta così non è né un uomo né un essere umano», ha aggiunto.
Proprio ieri, in un comunicato, il partito di Netanyahu Likud ha respinto le accuse rivolte al premier per il fallimento dei sistemi di sicurezza e intelligence israeliani, sostenendo che Netanyahu non avesse ricevuto alcun avvertimento preventivo sull'imminenza dell'offensiva di Hamas. Secondo il Likud, il primo ministro sarebbe stato informato dell'attacco soltanto alle 6:29 del mattino del 7 ottobre 2023, quando i miliziani palestinesi avevano già avviato le operazioni contro le comunità israeliane al confine con la Striscia di Gaza.
Israele, ultraortodossi protestano contro arresti disertori
Gli ultraortodossi vogliono bloccare il centro di Israele protestare contro il tentativo di arresto di tre studenti sottrattisi alla leva. Si riuniranno alle 16 in diverse zone di Gerusalemme. Tra gli obiettivi c'è il blocco della Strada 4 e causare disagi in Strada 1 e 6. Secondo alcuni media, i manifestanti vorrebbero bloccare anche l'aeroporto Ben Gurion. A promuovere la manifestazione c'è "Fazione di Gerusalemme", uno tra i gruppi più intransigenti della comunità ultraortodossa, e si prevede una partecipazione massiccia.
Udite esplosioni nella capitale saudita Riad
Diverse esplosioni sono state udite nella capitale saudita Riad, secondo quanto riferito da giornalisti dell'Afp, nel contesto del conflitto tra il Regno e i combattenti Houthi in Yemen. Il gruppo, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato ripetuti attacchi contro l'aeroporto di Riad negli ultimi giorni, oltre a salve dirette a infrastrutture critiche e siti militari in altre località dell'Arabia Saudita.
Axios, ordine al Pentagono per un'eventuale ripresa degli attacchi all'Iran
All'esercito Usa è stato ordinato di completare i preparativi per una ripresa su vasta scala della guerra contro l'Iran. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios citando fonti americane e israeliane, secondo le quali Trump non ha ancora deciso definitivamente e non è stata indicata una data specifica per l'avvio degli attacchi. I raid potrebbero riprendere prima delle elezioni di midterm negli Stati Uniti il 3 novembre e anche di quelle in Israele previste per il 27 ottobre.
Trump: «Se l'Iran avesse l'arma nucleare colpirebbe San Diego o Los Angeles»
Nel corso di un comizio a San Antonio, in Texas, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato sulle sue recenti dichiarazioni nelle quali sembrava suggerire che l’Iran potrebbe distruggere Los Angeles o San Diego se disponesse di un'arma nucleare. Parole che sono state condannate da gran parte dei Democratici.
"L’ho detto l’altro giorno: lasciateli colpire San Diego o Los Angeles con un missile", ha detto Trump. "Lasciateli colpire, volete vedere uno spettacolo da incubo? Volete vedere dei problemi? Lasciateli colpire San Diego. Lasciateli colpire Los Angeles e vedrete succedere delle cose brutte", ha proseguito il presidente Usa. "Volete vedere un Paese che precipita nel caos? Non permetteremo che accada. Proteggiamo le nostre città, proteggiamo il nostro Paese, non permetteremo che accada", ha aggiunto.
Yemen, tre morti e 36 feriti in raid su due aeroporti sauditi
Tre persone sono morte e 36 sono rimaste ferite negli attacchi contro due aeroporti internazionali dell'Arabia Saudita, quello di Abha e il King Khalid di Riad. Lo ha annunciato l'autorità saudita dell'aviazione civile, dopo le rivendicazioni dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran.
Petrolio: Brent a 103 dollari al barile
Il prezzo del greggio Brent, il riferimento europeo, è salito del 2,8% prima dell'apertura delle borse europee, raggiungendo i 103 dollari al barile, sulla scia dei timori di una nuova escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.Nel frattempo, il prezzo del greggio West Texas Intermediate (Wti), il riferimento statunitense, è aumentato di oltre il 2,5% prima dell'apertura dei mercati europei, toccando quota 90,5 dollari al barile.
Kpler, traffico a Hormuz ai minimi da due mesi dopo aumento di attacchi su petroliere
Il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è crollato al livello più basso da oltre due mesi, secondo la società di analisi Kpler. Lo riportano i media internazionali tra cui Al Jazeera. Il calo segue un numero record di attacchi alle petroliere registrato dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Martedì hanno attraversato lo stretto sette navi adibite al trasporto di materie prime; si tratta del dato più basso dal 23 luglio, come evidenziato dai dati di Kpler. "Il volume di greggio che attraversa lo stretto è calato del 27 per cento rispetto al picco registrato la settimana precedente - durante il conflitto - attestandosi ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno", hanno riferito gli analisti di Kpler Emmanuel Belostrino e Yui Torikata. "Si è tornati alla media di settembre, un valore pari al 74% dei livelli pre-conflitto". Mercoledì il numero di navi in transito nello stretto è salito leggermente a 10, rimanendo però ben al di sotto delle oltre 20 unità registrate giornalmente domenica e lunedì. Negli ultimi due giorni, il numero di navi entrate nello stretto ha superato quello delle navi in uscita.
Iran e Oman concordano rotte di transito sicuro attraverso Hormuz
L'Iran e l'Oman hanno concordato rotte di transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e comunicheranno tali informazioni a un organismo internazionale: lo ha riferito oggi Press TV, citando il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.
Ukmto: "Petroliera attaccata al largo del Qatar, numero imprecisato di vittime"
Una petroliera in navigazione al largo della costa settentrionale del Qatar è stata attaccata, provocando un numero imprecisato di vittime. Lo ha riferito l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. L'attacco è avvenuto mentre l'Iran annunciava la chiusura di una rotta nello stretto di Hormuz utilizzata per aggirare il blocco navale imposto da Teheran. La nave si trovava nel Golfo, a circa 500 km a ovest dello Stretto di Hormuz, quando ha segnalato di essere stata colpita "da diversi proiettili", ha dichiarato l'Autorità britannica per le operazioni marittime (UK Maritime Trade Operations). L'autorità britannica non ha specificato la provenienza della nave.
Houthi: "Lanciato missile contro l'aeroporto di Riad"
Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver attaccato l'aeroporto internazionale King Khalid, nella capitale saudita Riad, con un missile balistico. La dichiarazione giunge a distanza di poche ore dall'annuncio dell'Arabia Saudita secondo cui un precedente attacco avvenuto nella notte fra il 6 e il 7 ottobre contro lo stesso aeroporto avrebbe causato la morte di una persona. Nelle ultime ore, la coalizione internazionale contro gli Houthi, guidata proprio da Riad, aveva eseguito una serie di attacchi contro i ribelli filoiraniani
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